Domanda di Ricostruzioni

Risposte pubblicate: 8

Ho un molare 37 devitalizzato che mi si é spezzato

Scritto da Paola / Pubblicato il
Buongiorno, desidero chiedere un consiglio ulteriore a quello ricevuto da due dentisti che mi hanno prospettato due soluzioni diverse. Ho un molare 37 devitalizzato che mi si é spezzato. E' in una posizione costretta dalla mandibola che gli lascia poco spazio: anni fa ho dovuto tagliare le gengive, a causa delle quali si era cariato in modo "occulto", ed inoltre estrarre il dente del giudizio che risultava ancora incluso e in posizione orizzontale. Oggi mi viene proposto di: a) rimuovere la vecchia otturazione e integrare la parte spezzata con un intarsio in policarbonato; b) abbassare la gengiva fino al punto di frattura, verificare la bontà della radice, rimuovere la vecchia otturazione e ricostruire il dente per poi incapsularlo. Sono molto perplessa perché temo, adottando la soluzione a, di rimandare semplicemente il problema e magari rischiare di arrivare a un punto tale (sempre senza accorgermene...) da rimetterci anche la radice al punto di non potere fare più neanche l'incapsulamento e dovere ricorrere a un impianto (sigh!). Il problema é simmetrico su entrambi i lati della bocca, quindi la decisione comporterà un uguale intervento da entrambi i lati. Grazie per l'attenzione e la cortese disponiiblità.
Gentile Paola, non conoscendo la sua situazione non è possibile dare risposte esaurienti. In linea di massima i denti devitalizzati debbono essere protetti con corone in ceramica altrimenti si rischia la frattura dei denti come nel suo caso. Se la frattura è sotto gengivale è ovvio che sia necessario un piccolo intervento di corona clinica per "abbassare" la gengiva sotto il margine sano del dente quindi procedere a ricostruzione dello stesso e protesizzazione con corona in ceramica o un intarsio. Se la rima di frattura si trova sopra la gengiva può essere eseguito un intarsio o una corona senza chirurgia preliminare. E' fondamentale che il margine sano del dente sia sopragengivale per evitare il rischio di infiltrazione che a lungo potrebbe inficiare tutta la cura eseguita. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Frattura parete linguale del 47 in assenza di gengiva aderente, trattata con lembo riposizionato apicalmente ed osteotomiaosteoplastica e pernomoncone e corona in oroplatinoporcellana in bocca da circa 25 anni. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Paola, se la frattura si estende sottogengiva (come per esempio in quella della foto che le lascio ed in cui c'è anche la terapia prospettatale) la soluzione è proprio la b).



Questo perchè l'allungamento chirurgico della corona clinica, ossia della parte di dente che emerge dalla gengiva, consente un attacco della stessa gengiva sul dente e non sul materiale artificiale otturazione o corona che sia che causerebbe la formazione di una tasca parodontale iatrogena con gravi conseguenze. Per allungare la corona clinica ci sono due tipi di interventi: La Gengivectomia e il lembo mucoperiosteo riposizionato apicalmente con osteiotomia osteoplastica (che è quello che vede nella mia foto: non guardi il bordino in oroplatino che gira tutto intorno alle corone, perchè è un caso particolare in cui erano coinvolte anche le due radici del 46 con una Parodontite gravissima e del tutto "anomala" per cui la terapia protesica deve avere questi accorgimenti almeno temporaneamente, fino a guarigione completa). La Gengivectomia si fa quando c'è una banda più che sufficiente di Gengiva aderente intorno al dente. Il lembo quando questa gengiva non c'è! Tutto qui!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Paola, direi che la soluzione migliore è la B. Un dente devitalizzato andrebbe sempre incapsulato per evitare proprio le fratture. Ovviamente la ricostruzione e il successivo bordo protesico vanno su un tessuto sano. Pertanto se la frattura prosegue sotto la gengiva, questa va abbassata, con una gengivectomia o con un lembo a riposizionamento apicale. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora, per risolvere il suo problema è necessario comunque che il margine della frattura sia in posizione sopragengivale, cioè al di sopra della gengiva. Se non lo è, bisogna fare in modo che lo sia con un piccolo intervento di chirurgia parodontale.Ciò fatto io opterei per la soluzione b, che dà più sicurezza a lungo termine. Ma anche la a è proponibile, se la frattura non è particolarmente estesa e si esegue un intarsio "a ricopertura", cioè che oltre a sostituire la parte di dente persa protegga quella rimanente. Solo chi conosce la sua situazione clinica ha tutti gli elementi per proporle la scelta migliore. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Alessandro Francini
Reggio Calabria (RC)

Gentile Signora Paola, la soluzione più corretta nel suo caso è la B! Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentma Sigra Paola, la soluzione B è certamente quella che pone il dente al riparo di ulteriori fratture che potrebbero costringerla alla sua avulsione. Cordialmente.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Sig. Paola, non conosco il suo caso clinico, ma a volte si cerca di salvare denti che hanno una durata limitata e poi estrarre il terzo molare sano. Il tutto è sicuramente da valutare, ma potrebbe esserci la possibilità di perdere il settimo e posizionare ortodonticamente l'ottavo sano.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Soluzione b.

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)