Domanda di Ricostruzioni

Risposte pubblicate: 10

SEGUITO ALLA DOMANDA: Ieri purtroppo mi è stato devitalizzato un dente

Scritto da Paolo Cesare / Pubblicato il

Buongiorno, ho scritto un paio di settimane fa riguardo ad una devitalizzazione. Riassumo: mi si è rotto un pezzo di dente che non mi faceva male, è stato ripulito, arrivati al nervo mi è stata fatta l'anestesia e poi devitalizzato (cosa che avrei evitato volentieri). Una volta richiuso ho iniziato a sentire amaro in bocca per alcuni giorni. Ieri, è stato riaperto, con tanto di trapano e anestesia (perchè?), i canali erano già stati puliti e medicati... Credevo che il cemento provvisorio si togliesse con quel "rampino" che vibra, non con il trapano, inoltre non capisco l'uso dell'anestesia su un dente già morto. Ora, il problema è questo, siccome il lavoro è arrivato all'altezza della gengiva l'otturazione non è possibile, e probabilmente nemmeno l'intarsio perchè il lavoro a livello della gengiva è sotto la parte più larga del dente e quindi non si vede dove va a finire il cemento (di lato no? boh!), quindi anche l'intarsio visto che va cementato non si può fare perchè non si vedrebbe il cemento se si attacca bene: soluzione = capsula. Ora, dall'alto della mia ignoranza, segare completamente un dente e mettergli un perno con una capsula non fa si che io veda dove finisce il cemento, anzi, se il dente (molare) è rotto da una sola parte e lo vado a tagliare anche dall'altra avrò due punti in cui non posso vedere dove va a finire il cemento anzichè uno, in quanto avrò due denti vicini al posto di uno. Sbaglio ad essere perplesso? Grazie di nuovo

 

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http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/devitalizzazione/3321_dente-devitalizzato.html

Gentile Sig. Paolo Cesare, non conoscendo il caso clinico esprimere consigli è poco deontologico nei confronti suoi e del collega a cui ha riposto fiducia per la cura del suo dente e che certamente opererà per curarlo in modo ottimale. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Paolo, è necessario precisare che un dente devitalizzato deve assolutamente essere protetto con una corona in ceramica o intarsio che si voglia per evitare fratture che a volte possono essere insanabili. Inoltre se il margine sano del dente si trova sottogengiva, come lei dice, si pratica un piccolo intervento di chirurgia orale detto allungamento di corona clinica che riporti il margine sano del dente sopragengiva, quindi si procede alla ricostruzione e protesizzazione del dente stesso. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Allungamento corona clinica di molare per otturazione razionale.Da casistica del Dr. Gustavo Petti e della Dr.ssa Claudia Petti di Cagliari
Caro Signor Paolo Cesare ... ma perchè dice sempre "io non vedo"...io non capisco" "io"...non è lei che deve vedere o capire è il suo Dentista...!!! Se la parte distrutta di dente andasse sotto gengiva bisogna fare un interventino che si chiama allungamento della corona clinica per portare fuori sopra la gengiva tutta la parte di dente distrutto e far si che l'intarsio o la corona o il pernomoncone, a seconda di quello che uno sceglie, chiuda sul dente e non sul materiale artificiale perchè se così fosse, si formerebbe una tasca parodontale! Ma il Dentista queste cose le sa! ... quindi abbia più fiducia nel suo Dentista: sa lui cosa deve fare...e chieda a lui le spiegazioni che non possiamo darle certo noi! E' lui che conosce la sua clinica, non noi!...le posto una foto con distruzione cariogena di un dente sottogengiva palatalmente e sotto cresta ossea vestibolarmente, come esempio.........Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.Paolo, la mancanza di fiducia l'aveva portata a cambiare operatore con le relative complicanze, ora lei vorrebbe avere poteri decisionali sul suo dente e scaricare le responsabilità al suo odontoiatra. Le rinnovo il consiglio di controllare chi opera su di lei, se quest’odontoiatra è regolare non abbia dubbi e vada in fiducia.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig. Paolo dia fiducia al Professionista a cui si è affidato vedrà che sarà in grado di servirla al meglio. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Gentile sig. Paolo alla base delle Sue perplessità mi pare di percepire sfiducia nei confronti del collega, elemento essenziale. Buona vita

Scritto da Dott. Silvano Siniscalchi
Castelfidardo (AN)

Sono in accordo con le perplessità sollevate dai miei colleghi, e cioè che il tono generale della sua lettera è improntato sulla diffidenza. Ma, come al famoso presentatore, la domanda nasce spontanea, è stata fatta una visita? il medico le ha esposto il problema? le ha illustrato le varie possibilità terapeutiche? non ha mostrato le sue perplessità in merito? e cosa le è stato risposto? Facendo finta che non sia successo nulla, le dico che quello che può essere successo (e rimane soltanto una ipotesi perchè nostro scopo non è quello di fare il medico legale o il giudice) è che la lesione sia semplice solo apparentemente, e la realizzazione di un intarsio potrebbe spostare un pò più in là il problema senza risolverlo, ma anzi generandone uno più grosso. Primo il fatto che il dente abbia subito una frattura può significare che è un dente sottoposto a forte sollecitazione, e che quindi sia meglio proteggerlo con una struttura che lo "abbracci" come una campana e non che lo copra come con una tegola (se mi passa gli esempi) e poi perchè molto sinceramente è più predicibile fare una onesta e normalissima corona protesica, che un intarsio (che per essere ben fatto deve essere magistralmente preparato, realizzato, e cementato). Va da sè che se sono in essere variabili che possono inficiare l'esito del lavoro, un medico che preferisca una sistemazione del problema definitiva, ancorchè maggior oneroso per il paziente, è da considerarsi a mio avviso un buon medico. Se sono riuscito a fugare i suoi dubbi bene, altrimenti cambi medico. Alla base di qualsiasi terapia vi sia sempre la fiducia, altrimenti vivrà sempre nel timore della fregatura. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gent sig Paolo, non riesco a comprendere esattamente la situazioni clinica del suo dente.. la vorrei rassicurare perchè anche denti "rotti" meglio sarebbe dire fratturati sotto il livello della gengiva possono venire ricostruiti con ottimi risultati e in seguito "protetti" con protesi fisse (leggi corone, intarsi), ma la cosa più importante e che se ha scelto la strada del suo dentista, ne parli con lui e affronti con serenità il problema.. il dentista di solito ha tutte le armi e le risposte per "salvare" i malati.. cioè i suoi denti!!!! cordialmente, dottor Franco Tarello, dentista in Torino
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Scritto da Dott. Franco Tarello
Torino (TO)

Caro Paolo allora il trapano endodontico viene utilizzato per allargare meglio i canali e migliorare l'otturazione degli stessi, l'anestesia è un fatto puramente precauzionale ma tecnicamente avrebbe potuto farne anche a meno, ma avrebbe sentito un pizzico quando gli strumenti arrivavano all'apice perchè sotto il dente il tessuto è vivo. Per quello che riguarda la capsula, secondo me in un dente scoronato come il suo è la soluzione migliore perchè un intarsio non avrebbe grande ritenzione. Il fatto del cemento è una stupidaggine, bisogna che si veda il margine della preparazione protesica al fine di garantire un buon sigillo senza infiltrazioni. Ovvero la capsula deve chiudere precisamente sul dente. E ciò si ottiene con un allungamento di corona clinica o ortodonzia (estrudendo il dente) e con l'ausilio dei fili di retrazione alla presa dell'impronte, distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Gentile Cesare le sue considerazioni sono logiche le indicazioni per la restaurativa tengono presente la quantità di sostanza dentale su cui fare la ricostruzione. Se il problema è che si è finiti sotto gengiva si procede alla asportazione della parte di gengiva che ricopre il fine, preparazione con un intervento detto allungamento di corona clinica. Distinti Saluti

Scritto da Prof. Pierluigi Capitanio
Milano (MI)