Domanda di Ricostruzioni

Risposte pubblicate: 8

Quando è consigliabile mettere un perno moncone?

Scritto da mario / Pubblicato il
Gentili dottori, volevo un'informazione sui perni moncone. Ho 23 anni e sono sempre stato molto accurato nella cura dei denti, nonostante ciò credo sia inevitabile avere problemi di carie. Ho un molare che dopo essere stato otturato più volte, anni fa fu devitalizzato. Nel corso del tempo, a causa di altre otturazioni, del dente originale è rimasto ben poco; e ora si è spezzato, praticamente è rimasta solo la radice. Prima che si spezzasse il mio dentista di fiducia (che sapeva bene che il dente era stato devitalizzato anni fa) mi disse che mi avrebbe applicato sulla radice un perno moncone (in modo da non dover perdere il dente), ma non ebbe modo di vedere la radice dal vivo (solo tramite rx). Per motivi di forza maggiore (ho cambiato città), ho dovuto cambiare dentista e nel frattempo ho perso il dente.. il nuovo dentista valutando la situazione mi ha detto che secondo lui il tessuto della radice (che ora si può vedere bene) è ormai necrotico (è tutto nero), e il perno moncone non si attaccherebbe bene, o comunque potrebbe staccarsi dopo poco; dunque vorrebbe estirparmi la radice. Dato che l'idea di stare senza un molare mi fa un pò paura, volevo chiederVi quando è consigliabile mettere il perno moncone, e quando no.. Mi devo fidare del nuovo dentista? E' corretta la sua affermazione? Perchè stavo pensando se ritornare dal mio vecchio dentista per un controllo. Vi ringrazio anticipatamente
Difficile se non impossibile rispondere senza vedere la situazione clinica caro signor Mario. Non mi soffermerei molto sui materiali dei perni monconi...che deve scegliere il dentista (benchè per risponderle...dato che chiedere è lecito e rispondere è educazione...i due materiali migliori a mio avviso sono il perno moncone fuso in oro dopo averlo ricostruito e modellato direttamente in bocca con un materiale particilare che si chiama dura-lay e il carbonio molto più flessibile ... a seconda della situazione clinica). ... mi soffermerei invece sulla radice.= che sia nera ha una importanza relativa se non c'è malacia (rammollimento) e carie ...in ogni caso il "nero" in genere ... anzi di regola è solo superficiale...basta fare una radiografia endorale e asportare col trapano e/o con escavatori a mano la dentina e il cemento fino a trovare la radice sana...poi se fosse necessario perchè il nero" arrivasse sotto gengiva o addirittura sotto il livello osseo, si fanno degli interventini di parodontologia, molto semplici che sono la gengivectomia se c'è una banda sufficiente di gengiva aderente o lembi riposizionati apicalmente se la gengiva è insufficiente...si rimodella l'osso e la gengiva...si espone la parte sana di radice e si procede con un perno moncone finito poi con una corona ...meglio dell'oroplatino porcellana ...per me non esiste ma ci sono tanti altri materiali eccellenti ed estetici che il suo dentista conoscerà certamente. ...Cordialmente
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

La risposta del dott Petti credo che sia già esaustiva. Bisogna valutare se la radice è ancora sana e se così fosse si può provvedere alla ricostuzione del moncone, se necessario si può fare un piccolo intervento per allungare la corona (sempre se le radici lo consentono). Bisogna anche valutare le eventuali lesioni periapicali (intorno all'apice della radice). Di certo per stabilire un corretto piano di trattamento è necessario un esame clinico e radiografico. Comunque nel caso in cui il dente vada estratto lo si può sostituire con un impianto. Buona serata
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Andrea Pallavera
Cornegliano Laudense (LO)

Sig. Mario, se lei si è rivolto a un vero dentista, si fidi delle sue proposte.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Confermo la necessità di visitarla per decidere se la radice e idonea o meno a reggere un perno moncone.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro Mario, l' utilizzo di un perno-moncone rappresenta l' ultima spiaggia per poter salvare un dente e si utilizza quando il tessuto dentario residuo (cioè il dente completamente sano rimasto) non consenta di effettuare una semplice otturazione; la possibilità di utilizzo di un perno-moncone è a sua volta subordinata alla lunghezza e alla dimenzione delle radici. Ora lei capisce, non è possibile rispondere in maniera semplice alla sua specifica situazione sensa radiografia e visita clinica (io personalmente, nelle situazioni dubbie, prima di rispondere ai miei pazienti sulla possibilità o meno di salvare un elemento dentario preferisco prima rimuovere completamente il tessuto carioso del dente e poi mi esprimo). Concludo dicendole che a volte ostinarsi a voler tenere in arcata un elemento che presenta molti problemi non premia e allora meglio rassegnarsi ad un impianto. Si fidi dell' esperienza clinica del suo dentista, lui saprà indicarle la strada migliore. Buona serata
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Massimo Cultrone
Calcinaia (PI)

Stupende le risposte dei colleghi che dicono tutto quello che lei vuole sapere... Io aggiungo questo: in sostanza c'è da decidere se il dente è perso o no. Questa è una valutazione complessa e multifattoriale. Dipende molto anche dalle attitudini del suo Dr. Anche io sono trent'anni che sostengo che vorrei vendere (idealmente) tutti gli strumenti per le estrazioni, ma ancora non ci sono mai riuscito: qualche dente alla fine si perde sempre nonostante tutte le possibile tecniche ed attitudini conservative.. Oggi poi c'è una forte dicotomia di opinioni. C'è chi recupera ad oltranza e chi invece, avendo grande fiducia e dimestichezza nella implantologia, toglie con relativa facilità per poi sostituire ben presto con un impianto. Sono filosofie diverse, entrambe apprezzabili. Poi c'è di mezzo la abilità individuale e il livello tecnico dell'operatore. Etc etc
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Mario, questa valutazione deve farla il suo curante...se la radice non da sufficienti garanzie meglio estrarla; mi consenta dirle si rammarichi di non essere intervenuto prima come consigliatole dal primo dentista. Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Mi scusi se non Le rispondo; entro in questa finestra solo per lodare (sperticatamente, aggiungo ) le parole del mio stimatissimo collega Diego Ruffoni. Grande Diego.

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia