Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 8

Da qualche mese ho notato una leggera mobilità degli incisivi inferiori

Scritto da Antonio / Pubblicato il
Salve, spiego brevemente il mio problema. Ho 30 anni e da qualche mese (2-3 all'incirca) ho notato una leggera mobilita' degli incisivi inferiori, in particolare in quello destro. Ho successivamente avuto una visita presso un dentista italiano qui a Londra, dove vivo. Dopo la visita, il dottore mi ha diagnosticato una gengivite, dovuta principalmente ad un eccessivo accumulo di tartaro e placca. Mi ha cosi' consigliato un'igiene con la tecnica di 'courettage', fatta in due sedute. Preciso che nella prima visita ha anche utilizzato uno strumento (di cui ignoro il nome) per verificare la profondita' delle tasche gengivali (perdonatemi se non e' la terminologia esatta), e ha escluso una paradontite. Ho terminato l'operazione di curettage un paio di giorni fa, ma noto tuttavia che, sebbene il sanguinamento dei denti dopo lo spazzolamento sia scomparso, la mobilita' del dente incisivo e' ancora presente (nell'arco del millimetro, se stimolato col dito o lingua). Vorrei aggiungere che i miei due incisivi inferiori non sono perfettamente 'dritti', bensi' e' presente uno spazio di circa 2-3 millimetri alla base (sono a V capovolta per intenderci, le due estremita' si toccano in cima). Quali sono i vostri pareri riguardo la mobilita' che avverto? Consigliereste la visita presso un ulteriore medico? Grazie in anticipo per i vostri consigli.
La causa più frequente di mobilità degli incisivi inferiori è il trauma occlusale, sia in occlusione centrica (la chiusura "normale") sia durante la parafunzione ( il bruxare o, per esempio mangiarsi le unghie o addentare la biro). Escluso questo fattore, l'accumulo di placca e tartaro può portare ad una sofferenza dell'osso alveolare che quindi causa il movimento. Rimossi i fattori causali, dovrebbe tornare tutto a posto nel giro di quattro - sei settimane. Cordiali saluti.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Antonio, attendere seguendo le istruzione d'igiene orale impartite e poi presentarsi tra un mese alla visita di controllo, dove le verranno date le indicazioni per il mantenimento.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Poster di una Gengivite curata con Curettage e Scaling e Root Planing. Da casistica del Dottor Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Antonio, lo strumento per misurare le tasche parodontali si chiama sondino parodontale! Il Dentista ha escluso la presenza di tasche parodontali diffuse. Ha diagnosticato quindi una Gengivite. La terapia giusta per la Gengivite è proprio il Curettage e Scaling e Root Planing preceduto da una Igiene orale Professionale in Studio e da una Igiene Orale domiciliare che le avrà spiegato indubbiamente come attuarla al meglio. La mobilità dei denti non si "saggia" con il polpastrello e tanto meno con la lingua perchè viene falsata. Non la si può neanche vaslutare da soli. Deve essere il Dentista a valutarla con uno o tra due strumenti rigidi. La mobilità dentale ha 3 gradi. Nel 1° il dente si muove in senso vestibolo linguale se inferiore o palatale se superiore di meno di un millimetro. Nel 2° si muove di un millimetro o anche poco di più. Nel terzo, oltre al movimento del secondo grado ha anche un movimento assiale in senso corono-apicale ed indica la gravità avanzata! La mobilità è dovuta di regola ad un difetto osseo orizzontale o verticale di regola manifestantesi con tasche parodontali che però sono state escluse, quindi bisogna fare una Diagnosi Differenziale con le altre cause, ossia patologie periapicali o periradicolari osteolitiche dovute in genere a necrosi pulpare o a deiscenze ossee o a insufficienza di gengive aderente in presenza per esempio di serie recessioni gengivali o ancora a patologie gnatologiche che comportino traumi di occlusione nelle tre disclusioni, protrusiva, lateralità destra e sinistra e relazione centrica. Un trauma d'occlusione però è raro che possa produrre una mobilità che ricercherei quindi nel Parodonto sondandolo meglio e nelle patologie endodontiche con prove termiche di vitalità pulpare e Rx endorali per escludere altre cause di cui è inutile parlarle! Sarebbe bene che la visitasse un Parodontologo perchè bisogna fare una doppia Visita Parodontale con doppio sondaggio di eventuali tasche parodontali, intervallandole con una Preparazione Iniziale Parodontale per Rimuovere il tessuto di Granulazione che ne falsa le misure e una serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro per poter fare una Diagnosi per valutare se quei sintomi possano essere di origine parodontale. Le lascio un Poster di una Gengivite curata con Curettage e Scaling. Cordialmente
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Come vede anche i Colleghi sono concordi con quello che le avevo già nella giornata di ieri suggerito.

Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Se la mobilita degli incisivi inferiori le provoca disagio durante la funzione potrebbe prendere in considerazione lo splintaggio conservativo degli stessi....

Scritto da Dott. Antonio Chieppa
Giulianova (TE)

Caro Antonio, una lieve mobilità di qualche dente può essere fisiologica; gli incisivi inferiori, avendo una radice piuttosto corta, sono i denti che evidenziano mobilità prima degli altri in caso di perdita di supporto parodontale. La cosa importante da fare è capire se siamo nei limiti della normalità o oltre e se c'è una tendenza evolutiva, quindi approfondire l'indagine con una visita parodontale più completa, eventualmente anche con radiografie che, mi sembra, non hai fatto. Devi sapere che la gengivite, se trascurata, può essere l'anticamera della parodontite ( che per adesso è stata esclusa ), per cui non devi trascurare la tua igiene orale, domiciliare e professionale. Se verrai a Lecce, ti potrò fare una visita accurata e dirti come stanno le cose, visto che la parodontologia è la materia di cui mi occupo di più. Cordiali saluti
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Caro Antonio, il Collega Italo-Londinese le ha fatto una visita parodontale, con valutazione dello stato gengivale, e le ha praticato la terapia di base. Ha anche escluso la presenza di tasche o di difetti dell'osso alveolare che sostiene le radici dentali. Quindi adesso la gengivite è guarita ma la mobilità degli incisivi inclinati permane. La causa più frequente di mobilità dentaria in un giovane non parodontopatico è il microtraumatismo da malocclusione o da bruxismo! Lei ha bisogno di una visita di uno gnatologo o di un ortodontista, che controlli i contatti e gli sfregamenti dei denti tra loro, in situazione normale o nel loro funzionamento notturno. Non si preoccupi: non verrà a visitarla di notte, mentre dorme... Le parafunzioni dei denti e della bocca durante il sonno lasciano segni che sono ben chiari per uno specialista che sa interpretarli. Se il dentista che l'ha visitata non ha fatto questo esame alla sua bocca, ne cerchi uno che si occupa di Gnatologia. Cordiali saluti.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Le è stata curata la gengivite ma da quanto racconta penso abbia affollamento...da verificare la presenza di malocclusione e di parafunzioni...come può intuire sono o possono essere diverse le cause del suo problema.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Sullo stesso argomento