Domanda di Parodontologia

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Probabilmente sono l'unico paziente italiano affetto da parodontite, glicogenosi e neutropenia

Scritto da alessandro / Pubblicato il
Gentile Dentisti Italia, sono un uomo di 32 anni con glicogenosi1b(malattia rara per cui devo mangiare carboidrati ogni 4 ore) neutropenia e morbo di crohn. Non ho mai avuto problemi di carie, ma ho una grave parodontite diffusa e probabilmente genetica che però non mi ha ancora causato gravi problemi. Spesso, a causa della neutropenia, ho grosse afte orali candida orale(che sono spesso state fotografate a scopo documentativo presso l'ospedale di Padova). Ora, purtroppo, avendo molti problemi in questi anni non ho mai avuto un dentista di fiducia o qualcuno che sia interessato anche a livello di studio a seguire la mia situazione gengivale. Io attualmente uso sia listerine, clorexidina che scovolini etc.. Vi chiedo quindi se qualcuno del vostro staff nelle zone di Vicenza(io abito a Vicenza) Padova o anche Milano sia interessato a seguire il mio caso essendo probabilmente l'unico paziente italiano con parodontite, glicogenosi e neutropenia. Grazie infinite Alessandro
Anche nel suo caso comunque va seguito per la malattia parodontale con la prassi e l'attenzione che si seguono i pazienti parodontali e quindi non è un problema per un collega esperto in parodontologia, per l'associazione di altre patologie si dovrà prestare estrema attenzione ai farmaci. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Difetti ossei Parodontali a più pareti complesse in Parodontite Aggressiva e loro terapia chirurgica parodontale ossea ricostruttiva ed in basso rigenerativa. Da casistica del Dottor Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Alessandro, la Neutropenia è proprio la patologia che fa parte della glicogenosi di tipo I nella forma b e che la differenzia dalle altre sette forme! Il Morbo di Crohn si associa spesso ad essa o altre volte si sovrappone per altri motivi! Per il disordine Metabolico determinato dalla malattia, si creano alterazioni e patologie in altri organi. Anche in bocca, nell'unità dentale intendendo dente e suo parodonto ed unità dentali prossimali ed antagoniste a questa. In particolare ne soffrono le gengive, il Parodonto e l'osso. Quindi una Parodontite in una glicogenosi in senso lato, non è una rarità ma è quasi una costante! Purtroppo il Parodonto non viene valutato clinicamente da tutti i Dentisti con la dovuta costanza! Definire una Parodontite Grave è "improprio" se non si specificano le profondità delle tasche e la qualità dei difetti ossei presenti e delle pareti residue e la loro forma e il tipo di Parodontite. La Parodontite non è mai Genetica salvo la Parodontite Giovanile che colpisce però solo il sesso femminile intorno ai 13 anni. Forma molto rara di Parodontite e non è il suo caso! Con una Glicogenosi da "sempre", possibile che il suo Parodonto non sia stato visitato e valutato e sondato da "sempre" per cogliere i primi segni di malattia ed intervenire subito, precocemente, anzichè lasciare che la malattia si aggravasse e diventasse severa? Dalle foto vedo che sono presenti anche delle recessioni gengivali severe che raggiungono la linea di giunzione mucogengivale, limite che non va "coinvolto" da una recessione per mantenere la salute dell'unità dentale. Le recessioni non hanno nulla a che vedere con la Parodontite ma si può, come nel suo caso, sovrapporre ad essa, aggravandola. Vedo poi una Gengiva, in particolare nella arcata superiore, lucida, aspetto che si ha quando si "rompono" le fibre connettivali che la "ancorano" al periostio sottostante, fibre che causano la formazione sull'esterno della gengiva di una piccola concavità che si alterna con le convessità determinate dalle proiezioni epiteliali che invece vengono dalla profondità fino alla membrana basale dell'epitelio formando una alternanza di concavità e di convessità che ha l'aspetto di una buccia di arancio ( aspetto di gengiva sana). Con la "rottura" delle fibre connettivali, si perdono le concavità e la gengiva diventa "lucida" (segni di infiammazione, di Gengivite, di Parodontite). Personalmente faccio fare dall'Igienista una approfondita seduta professionale di "pulizia dei denti e delle tasche partodontali" in un'unica lunga seduta, dopo prescrizione di antibiotici adeguati alla situazione clinica per profilassi delle malattie focali e la salute dell'endocardio oltre all'azione benefica antinfettiva locale degli antibiotici stessi. Nello stesso giorno o io o mia Figlia Claudia, insomma il Dentista, non l'Igienista, con tutto il rispetto, perchè noi dobbiamo avere la sensazione tattile del curettage e dell'andamento delle tasche dato che noi dopo dobbiamo operare eventualmente, pratichiamo, dicevo, il curettage e scaling e root planing a cielo coperto usufruendo così della stessa protezione antibiotica. Tutto questo fa parte di una preparazione iniziale parodontale che avviene sempre nella stessa lunga unica seduta con il rilievo dei modelli di studio e della serie completa delle Rx endorali. Questa preparazione iniziale viene fatta tra le due visite Parodontali e i due sondaggi parodontali per confrontare le misure delle tasche prima e dopo il curettage e scaling. Solo nella seconda visita col secondo sondaggio in sei punti di ogni dente di tutti i denti, si possono avere le reali profondità delle tasche parodontali perchè è stato, nella preparazione iniziale eliminato il tessuto di granulazione ed il cemento necrotico che ne falsavano le misure stesse. Solo ora si può emettere una Diagnosi, una Prognosi ed un piano terapeutico. Tra l'altro in un caso come il suo se si diagnosticasse una parodontite aggressiva con tasche severe come profondità, richiederei tutte le analisi ematologiche di valutazione della salute ed efficacia del suo sistema immunitario locale e sistemico e analisi base per valutare la presenza di patologie che su di esso possano incidere favorendo l'insorgenza di una Parodontite Aggressiva (questa è la grave) che all'età di 32 anni non sarebbe "giustificata" salvo eccezioni! Insomma bisogna fare una Diagnosi accurata e completa se no non si può pianificare nessuna terapia valida! Solo Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso le faccio la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale: Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane, il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto benre abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un articolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi gli Articoli consigliati sopra! E' chiaro che la Visita debba essere doppia ed intervallata dalla preparazione iniziale Parodontale? Se ha capito questo, sarebbe già a metà dell'opera! In bocca al Lupo e si metta in mani buone! lascio un poster con foto di Tasche parodontali e difetti ossei complessi a più pareti per Parodontite curata con Chirurgia Ossea Parodontale. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Alessandro, dopo la risposta magistrale del Prof. Petti, valuterei dei voli per Cagliari.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Alessandro, si affidi ad un dentista scrupoloso, che si occupi di parodontologia, ma che valuti anche la sua occlusione. Bisogna indagare sull'eziologia, la causa, delle recessioni gengivali, che dalle foto sembrano recessioni sterili, e probabilmente non sono causate direttamente dalla parodontite. Occorre una diagnosi accurata prima di un piano di trattamento corretto. Cordiali saluti.

Scritto da Dott.ssa Vanessa Ciaschetti
Marostica (VI)

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