Invia una domanda |
||
Le domande che perverranno dopo le ore 17:00 di: Per effettuare la registrazione, compila i seguenti campi(i campi con * sono obbligatori)
Se invece sei già iscritto, inserisci di seguito il codice che ti è stato inviato via email e l'indirizzo di posta elettronica | ||
Cerca i Dentisti per Regione
- Dentista Abruzzo
- Dentista Basilicata
- Dentista Calabria
- Dentista Campania
- Dentista Emilia Romagna
- Dentista Friuli Venezia Giulia
- Dentista Lazio
- Dentista Liguria
- Dentista Lombardia
- Dentista Marche
- Dentista Molise
- Dentista Piemonte
- Dentista Puglia
- Dentista Sardegna
- Dentista Sicilia
- Dentista Toscana
- Dentista Trentino Alto Adige
- Dentista Umbria
- Dentista Valle d'Aosta
- Dentista Veneto
Domande di OdontoiatriaDomanda di ParodontologiaParodontite (piorrea) e perdita dei denti
Le risposte dei mediciPagine: 12 Risultati trovati: 1219-11-2008
Cara Ghisleine, purtroppo non conosco il suo quadro clinico ne quello radiografico ma se la perdita ossea è notevole non si può fare altro. A questo punto deve entrare in un programma terapeutico per salvare il salvabile. 19-11-2008
Cara Ghisleine, prima di tutto cancelliamo il termine "piorrea" poichè obsoleto; dopodichè se le è stata diagnosticata la parodontite ( infiammazione cronica dei tessuti che sostengono il dente [ periodonto]), come ha giustamente detto il mio collega Marco, per poter fare una giusta diagnosi, servirebbe che lei ci inviasse una sua radiografia "panoramica" (ortopantomografia possibilmente in digitale) per constatare con i nostri occhi e poterle dare delle risposte più precise. Ovviamente se l'osso alveolare, intorno a questi due elementi ( che le pregherei di citare per una più completa soluzione), fosse completamente riassorbito, indubbiamente essi non saranno più recuperabili; e se la loro mobilità fosse assai accentuata, questo sarebbe un chiaro sintomo che ci porterebbe alla soluzione estrema che è l'avulsione ( l'estrazione ). Avuto ciò, mi potrei esprimere anche su un' eventuale trattamento farmacologico, anticipando magari una sua anamnesi medica per conoscerla meglio sotto l'aspetto clinico e consigliarle una giusta terapia, seguita da una pulizia profonda dei singoli denti presso il suo dentista. Ovviamente mi faccia avere il tutto via E-mail.(Aggiungendo in calce autorizzo il trattamento dei miei dati personali secondo la legge vigente in materia di dati sensibili D.LGS 196/2003 Per la sua riservatezza) A presto.19-11-2008
La cosi detta piorrea o meglio parodontopatia presenta svariati quadri clinici in relazione a tanti fattori (età, sede, abitudini, genetica, tipo di occlusione, malattie concomitanti, e tantissimi altri!!!!) pertanto le tipologie di cura sono estremamente diverse da caso a caso e anche da dentista a dentista. Oggi giorno prima di estrarre si prova di tutto, dalla semplice pulizia dei denti fino alla laser terapia (poco diffusa sostanzialmente perchè pochi dentisti hanno il laser). Come può ben capire quindi, suggerire terapie risulta estremamente difficile senza alcun dato clinico (rx, anamnesi, etc). Resto a disposizione per eventuali altri chiarimenti.19-11-2008
Dal quadro descritto, credo che purtroppo ci sia ben poco da fare, i denti in questione andranno estratti, ma per i restanti bisognerà intraprendere al più presto una terapia adeguata, sia farmacologica che di detartraggio, levigatura radici e se necessario di rigenerazione ossea. Per quanto riguarda la terapia farmacologica, secondo il mio parere aggiungerei alla spiramicina del Metronidazolo 750mg./die X 7 gg. In seguito non è escluso che con alcune sedute di Laserterapia la situazione possa migliorare nettamente, a me è successo numerose volte.Importantissimo poi delle sedute di igiene orale e di mantenimento per tenere il quadro sotto controllo. Distinti saluti19-11-2008
Gent.ma Signora, comprendo l'angoscia di dover perdere due dente apparentemente sani. A questo si aggiunge anche l'incognita di un eventuale intervento e la necessità di dover - naturalmente - ripristinare i denti eventulamente estratti. Capisco anche la sua necessità di volere ampliare le sue vedute attraverso la consulenza di altri odontoiatri. Proprio per il rispetto della delicatezza della sua situazione orale e dentale preferisco non esprimere una parere che potrebbe creare delle false aspettative, minando anche il rapporto con il suo dontoiatra di fiducia. Ritengo, infatti, che il dentista abbia già effettuato una diagnosi. In assenza di elementi oggettivi - come evidenziavano i colleghi - non è possibile modificare. Potrebbe variare la "prognosi", visto l'opportunità di interventi di rigenerazione ossea e biomateriali moderni in anestesia locale. Ma questo tipo di intervento va valutato in base al principio costi/benefici. Resto a sua disposizione e la saluto cordialmente. 19-11-2008
Il vero problema purtroppo, secondo me, é un altro... Che a tutt'oggi, la vera cura della piorrea é la prevenzione. In buona sostanza la prevenzione e la cura coincidono. Ovvero, arriva il momento (non so se é così per lei, ma a questo proposito hanno già risposto in maniera eccellente i colleghi) in cui questi denti, sani come carie, ma malatissimi come osso e gengiva, vengono irrimediabilmente persi. Ed é davvero triste.. Quello che si poteva fare era negli anni e decenni precedenti a questo momento. Procedure igieniche maniacali a livello casalingo che includono obbligatoriamente filo e scovolino interdentale, senza dei quali non abbiamo pulito.. niente, pulizie dall'igienista da un minimo di una-due volte l'anno, fino ad una seduta di igiene ogni tre mesi, scaling, curettage, chirurgia parodontale laser e tutto il resto, ripeto negli anni e nei decenni precedenti al momento "x"' in cui il dente si muove come una campanella e se ne va... Tutto questo deriva ovviamente dalla abitudine a visite periodiche dal dentista. LEI, signora, negli anni e nei decenni precedenti ha fatto queste visite periodiche??? Se le ha fatte, il dentista le ha detto come rimandare questo fatidico giorno "x"??? 19-11-2008
Sig. Ghisleine, mi spaventa la sua età, e non mi resta che concordare con il collega Passeretti, i grandi successi in parodontologia si ottengono con la prevenzione, la chirurgia è l'ultima spiaggia. Domandi al suo odontoiatra come potrà riabilitare protesicamente i denti persi, altamente consigliato per non peggiorare la situazione e soprattutto come mantenere i denti rimanenti, con una buona prevenzione. 19-11-2008
Gentile Ghisleine, se la mobilità è elevata e se il riassorbimento osseo è notevole, l'estrazione è necessaria, per poi entrare in un percorso parodontale terapeutico. Distinti salutiPagine: 12 Risultati trovati: 12 |
||









