Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 12

Ho dei dubbi sulla reale situazione delle mie gengive

Scritto da francesco / Pubblicato il
Due anni e mezzo fa mi è capitato un... incidente mentre mangiavo del pop-corn che ha interessato un premolare, credo, destro e un premolare, credo, sinistro: li ho sentiti cedere. In sintesi, a parole mie, si è sbriciolato l'osso ma apparentmente solo la parte esterna; la situazione è leggermente migliore dalla parte interna, sebbene soffra in maniera generale di riduzione ossea. Comunque il dentista, a seguito mia richiesta circa la sorte di questi due denti, anche perchè non possono essere usati per masticare quasi nulla, mi ha sempre detto che potevano rimanere finchè non cadono, ma durante l'ultima visita mi ha detto che vanno tolti. Nel frattempo ho notato che la gengiva, sempre dalla parte esterna e per entrambi i denti, si è ritirata e si vedono le radici. Io a questo punto ho dei dubbi sulla reale situazione delle mie gengive su questi punti della bocca. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Gentile Francesco, quello che lei racconta è la conseguenza di non andare dal dentista almeno due volte l'anno per i controlli e le cure. Non perda ulteriore prezioso tempo e ci si rechi immediatamente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Terapia delle recessioni gengivali. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Francesco, i dubbi sono legittimi e può toglierseli facendosi visitare da un Parodontologo. Riguardo alla sensazione di sbriciolamento dell'osso, è proprio solo una sensazione. Non si sbriciola così l'osso all'improvviso, ma, se c'è una Parodontite, va incontro ad un processo di distruzione che è lenta, circa 1/2 mm l'anno e le non può certo sentirla. Può sentire invece sogettivamente i sintomi della presenza di una mobilità dentale forte, di terzo grado che può dare quella sensazione di sbriciolamento. Detto questo, dire che i suoi denti devono rimanere in bocca fino a che non cadono, è assolutamente stupefacentemente errato che lo dica proprio un Professionista, il Dentista, la cui "missione" nella vita è proprio quella di SALVARE i denti! Non è chiaro comunque se il suo problema è Parodontale o solo del Dente. Basta sondare le gengive per valutare la presenza di tasche parodontali e misurarne la profondità in sei punti di ogni dente in tutti i denti che ha in bocca e fare una visita clinica e Rx endorali e modelli di studio ed una Preparazione Parodontale iniziale della bocca con Curettage e scalimg e Root Planing, se ci fossero tasche, per rivalutare in una seconda visita le loro misure e fare una Diagnosi sul tipo di Parodontite eventuale ed anche sulle recessioni gengivali. Sì, perchè quelle gengive ritirate sono Recessioni Gengivali e non hanno niente a che vedere con la Parodontite. E' un'altra patologia delle gengive che si sovrappone alla eventuale Parodontite. Si possono e si devono curare, a prescindere dall'estetica, se la recessione raggiunge la linea di giunzione mucogengivale, ossia sfociano dalla gengiva aderente rosa e che aderisce, intorno ai denti, all'osso , la mucosa alveolare che è più apicalmente, violacea ed elastica perchè quest'ultima non può fungere da gengiva marginale che sostenga il dente e l'impatto del bolo alimentare! Un Parodontologo vedrà tutto questo e valuterà anche la situazione gnatologica della sua bocca per evidenziare stress occlusali! Legga nel mio profilo "VISITA PARODONTALE" e " Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)" e La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!' e "Terapia chirurgica della parodontite" che troverà anche in Home page di questo portale nelle slides al numero nove.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Una radiografia può chiaramente dire quale è la situazione.. Ci ha mai pensato nessuno?? E poi usando un semplicissimo strumento denominato sonda parodontale, si valuta anche "live" quanto osso c'è attorno le radici. Ma se il dente si muove, come una campanella, non c'è proprio più niente da fare..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Non si può procedere a tentoni nella diagnosi di parodontopatia, occorrono: 1) sondaggi parodontali di tutti i quadranti 2) status radiografico completo Una volta ottenuti dei dati obiettivi sulla perdita di attacco osseo per ogni dente si può ragionare correttamente sulla mantenibilità degli elementi dentari mediante terapia causale o sull'opportunità di estrarre e protesizzare..... consigliarle di "tenere i denti in bocca finchè cadono" è semplicemente una non-terapia, chieda consulto a un parodontologo nella sua regione. Le faccio i miei auguri.
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Gentile Sig. Francesco, sicuramente soffre di malattia parodontale. Per fare una diagnosi e prescrivere una terapia bisogna effettuare una serie di radiografie endorali (no panoramica) e un sondaggio parodontale. La patologia può non essere solo a carico dei due premolari, ma coinvolgere altri denti. Pertanto un'accurata visita è auspicabile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Francesco, i Pop-corn non Hanno potere di sbriciolare l'osso; questo succede a chi è affetto da malattia parodontale e non vuole curarsi, probabilmente lei è una persona che dovrà convivere con delle protesi mobili.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro signor Francesco io sono del parere che in ambito odontoiatrico sia sempre meglio prevenire che curare pertanto se c'è la disponibilità del paziente è buona norma non aspettare che la situazione peggiori. Se i denti non sono più recuperabili vanno estratti il prima possibile per evitare di perdere altro osso ed inserire due impianti. Prima di fare ciò è necessario curare la malattia parodontale che ha causato la perdita di osso e verificare che ci sia osso sufficiente all'inserimento implantare. C'è bisogno almeno di una radiografia OPT. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Leonardo Resta
Gioia del Colle (BA)

Io ovviamente non sono d'accordo con il fatto che lei debba convivere con le protesi mobili. Avere la protesi fissa oggi è un diritto di tutti.

Scritto da Dott. Leonardo Resta
Gioia del Colle (BA)

Si faccia visitare e curare

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

Caro sig. Francesco, sicuramente lei soffre di parodontite, questa può essere localizzata o generalizzata, per appurare ciò urge una diagnosi accurata. La parodontite si può bloccare nella sua progressione se si interviene in tempo ed, entro certi limiti, curare rigenerando i tessuti andati persi. Le consiglio di rivolgersi ad un bravo parodontologo al più presto possibile.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

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