Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 9

Dovrei fare un intervento di rigenerazione ossea tra canino e incisivo laterale dx

Scritto da Giulio / Pubblicato il
Gentili Dottori, dovrei fare un intervento di rigenerazione ossea tra canino e incisivo laterale dx, tra di loro sulla gengiva c'è un buchetto lasciato dopo un intervento, dove hanno rimosso troppo osso, sarà di circa 5/6mm. Mi hanno proposto un intervento di CGF/MEDIFUGE, dove viene utilizzato il proprio sangue. Cose ne pensate? Grazie
Gentile Giulio, come poterle rispondere correttamente senza conoscere nulla del suo problema? Il metodo cui lei accenna è una tecnica di rigenerazione ossea che utilizza un concentrato di fattori di crescita ottenuto dalla centrifugazione del proprio sangue. Il metodo è valido come tanti altri metodi di rigenerazione ossea che utilizzano osso autologo cioè prelevato dallo stesso paziente o eterologo cioè di altra specie deantigenato. La scelta delle tecniche è relativa alla filosofia ed alla capacità e manualità del chirurgo. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

La tecnica a differenza di quello che si può pensare è relativamente importante mentre è molto importante l'indicazione che il collega ha trovato per cui ha consigliato l'intervento. Mi spiego meglio: nelle meni di noi chirurghi ci possono essere per formazione ed esperienze tecniche diverse in grado però di ottenere lo stesso risultato e quindi se il collega ha riscontrato il difetto e ritiene che con la sua metodica sia in grado di rigenerarlo starei tranquillo in quanto noi non possiamo sapere se il difetto osseo è rigenerabile non avendo alcuna documentazione nè clinica nè radiologica. Se invece lei dovesse avere qualche dubbio è meglio sentire altro consulto che eventualmente possa tranquillizzarla ma con la documentazione completa. Cordiali saluti
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Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Giulio, la tecnica propostale è di nuova generazione ed a costo più basso rispetto a quella di rigenerazione con osso autologo o eterologo ed in mani esperte offre ottime possibilità rigenerative. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

In basso la rigenerazione parodontale profonda con PRP da sangue di paziente e membrane.Da casistica Parodontale del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Giulio, non capisco perchè non si faccia spiegare tutto dal suo Dentista o meglio perchè il suo Dentista non le ha abbia spiegato tutto. Questo fa parte del famoso consenso informato, importantissimo e che io personalmente applico sempre dedicando alla spiegazione molto tempo. Deve sapere che la rigenerazione ossea guidata (GBR) risale ai primi anni ottanta e da allora si sono sviluppate tante tecniche diverse ma che portano allo stesso risultato, ossia ottenere la rigenerazione parodontale profonda con un attacco epiteliale corto, il tanto ricercato New Attachment degli autori Statunitensi, ossia attacco corto, nuovo osso, nuovo ligamento parodontale e nuovo cemento. Negli anni 70 ed 80 sono stato uno dei primi studiosi al mondo a realizzare queste metodiche ed il primo con l'uso della colla di fibrina e la membrana amniotica. Legga nel mio profilo "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali" e poi la seconda, terza e quarta parte e comprenderà l'essenza di questo tipo di interventi. Nella tecnica di cui parla lei si usa il suo sangue per estrarre da esso il PRF ossia Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso. Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors, ossia fattori di crescita, nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali. Le lascio una foto di ricostruzione ossea ed in fondo di rigenerazione ossea con PRP e membrane dei miei interventi di chirurgia parodontale. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Giulio, la tecnica che le hanno proposto per rigenerare l'osso perduto, in mani esperte, può sicuramente risolvere il suo problema. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Si faccia fare quello che le hanno consigliato

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

Gentile sig. Giulio, se il suo dentista le ha proposto questo tipo di intervento evidentemente è perchè pensa che sia la cosa migliore da fare nel suo caso. Quindi se è convinto lo faccia, altrimenti nulla le vieta di consultare un altro chirurgo. Buongiorno

Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)

Sig.Giulio, è un buon sistema come molti altri, invece la sigla"CGF/MEDIFUGE" è ottima per far capire tutto al paziente, forse è meglio ritornare dal suo odontoiatra e farsi mettere per iscritto, le motivazioni per ritenere indicata questa tecnica per il suo caso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Ogni problema ha una o più soluzioni,a seconda anche dell'esperienza dell'operatore. Per rigenerare i tessuti parodontali le metodiche più usate sono quelle che prevedono l'uso di membrane, di "riempitivi" come l'osso autologo o eterologo o di sostanze bio-attive come l' amelogenina. Ovviamente la scelta dipende anche dal tipo e conformazione del difetto, per cui una diagnosi preliminare accurata è imprescindibile.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

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