Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 11

In caso di piorrea avanzata e di problemi di diabete, è possibile l'implantologia ossea?

Scritto da renata / Pubblicato il
Un cordiale saluto a tutti. Sono disperata xchè, purtroppo, temo x me nn ci sia più nulla da fare, anche se ho "solo" 55 anni ! Sono diabetica (di tipo 2) e in famiglia ho avuto un caso di piorrea (Nonno materno) Da qualche anno avevo cominciato ad avere fastidi alle gengive con conseguente traballamento dei denti; ma, a causa di gravissimi problemi finanziari che purtroppo nn mi permettono, ancora adesso, di rivolgermi ad un buon dentista; avevo cercato sempre di tamponare il più possibile con vari rimedi FAI DA TE, che si sono poi rivelati tutti regolarmente inefficaci. Praticamente ormai ho già perso molti denti, sia nell'arcata superiore, che in quella inferiore e nn so più cosa fare. Solo da poco sono riuscita ad avvicinarmi al mondo di internet e xciò riesco a documentarmi, con così grande e GRAVISSIMO ritardo, su questa orrenda patologia dentaria. Vorrei sapere se; anche quando lo stadio di questa malattia è così tanto avanzato, come nel mio caso; si potrebbe cmq eventualmente procedere all'implantologia ossea (tenendo ulteriormente conto anche del mio problema diabetico), dato che ho una vera e propria, TRAGICA, ripulsa vero le dentiere. Inoltre, qualora quel tipo di intervento fosse possibile, avrei bisogno anche di sapere se si può fare con l'assistenza mutualistica. Confidando in una Vostra gentile risposta, saluto e ringrazio.
Quando ci si trova di fronte a problematiche complesse come la sua bisogna necessariamnete avere un quadro radiologico e visivo per poter iniziare ad affrontare il problema. Oggi anche i pazienti diabetici possono affrontare, con gli opportuni accorgimenti, tutte le cure dentarie. Penso che, se non tutte, gran parte delle cure iniziali possano essere eseguite in regime di assistenza mutualistica (ha provato in clinica odontoiatrica a Brescia?). Mi permetta una osservazione: nei casi come il suo, al di la dei problemi economici, il vero problema è la sua volonta di affrontare seriamente la situazione. Se ne è veramente convinta le strade si trovano, anche a costi accettabili. Saluti e mi contatti per ogni ulteriore necessità.
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Scritto da Prof. Francesco Scarpelli
GORIZIA (GO)

Il diabete e la famigliarità sono due fattori predisponenti...come il fumo... ma la causa della parodontopatia è sempre e comunque la placca. Vada in uno studio dentistico dove venga seguita la parodontologia... Le verranno fatte manovre di igiene profesisonale.. e sarà istruita ad un igiene orale domiciliare specifica adeguata. Il "lavarsi i denti" aspecifico significa poco, e si prepari già a pensare che se avesse sempre vinto la sua lotta quotidiana con la placca.. non avrebbe minimamente problemi gengivali. Questo è ormai indiscusso. Diabete o non diabete. Affrontando in questo modo il suo problema con poca spesa avrà grandi risultati. Il problema costoso potrà essere il recupero estetico dei denti lunghi.. ma è un discorso a volte meno importante. Si informi bene sul sito SiDP. www.sidp.it Buona giornata e in bocca al lupo! :)
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Scritto da Dott. Alessio Bosco
Sanremo (IM)

Prima di esprimere un giudizio bisognerebbe vedere le radiografie, fare il sondaggio dopo di che si fa una valutazione di tipo parodontale ed implantologica. Non perda tempo, si rivolga alla clinica di Brescia per avere una visita.

Scritto da Dott. Marco Dettori
Sassari (SS)

Il problema della malattia parodontale o parodontopatia o piorrea o altro è sempre lo stesso "la placca" l'igiene orale è fondamentale per mantenere una salute dei denti, il diabete non rende certo le cose più facili, però se lei si "pente" qualcosa si può sempre fare.E' comunque indispensabile la sua collaborazione, si deve addirittura pentire e intrapendere una vera e propria "fisioterapia domiciliare" (lavare in maniera corretta e con i tempi giusti i denti)!!! saluti e in bocca al lupo
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Scritto da Dott. Carlo Del Deo
Napoli (NA)

Sig. Renata, descrive una situazione della sua bocca disastrosa, le consiglio di non perdere altro tempo, cerchi al più presto un buon odontoiatra ed ascolti i suoi consigli, forse non tutto è perso e qualcosa si può ancora salvare senza arrivare alla classica dentiera.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Renata, il quadro da lei descritto è molto complicato e, più di ogni altro fattore, quello che è bene da esaminare è il suo diabete. Tutto quanto il resto è superabile, sia tecnicamente che economicamente. Vada da un dentista di fducia e gli esponga il problema. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

La malattia parodontale non è ereditaria, ereditaraia è la predisposizione. E' una infezione del parodonto favorita dal diabete e cattiva igiene, ma anche e sopratutto dal trauma da decubito nelle posizioni scorrrette nel sonno. Per la predisposizione non può fare molto, ma può curare bene il diabete, può farsi curare bene dal dentista, può osservare igiene rigorosa e corretto decubito vedi www.galiffa.it capitoli Bruxismo: Miti e Verita' Piorrea o Parodontite
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Scritto da Dott. Gino Salvatore Galiffa
Teramo (TE)

Sig. Renata, se il diabete è sotto controllo e la qualità del suo osso è soddisfacente senza osteoporosi, può affrontare anche un intervento implantologico, ma dubito, perchè il diabete compromette prima la micro circolazione e successivamente la macro, non a caso la sua paradontopatia è ingravescente. Pertanto alla luce di tutto ciò le consiglio di affrontare il suo problema con un paradontologo che sicuramente saprà consigliarla nel migliore dei modi.
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Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Renata, il suo è un problema molto diffuso purtroppo. Si và dal dentista quando si è disperati. Ma in quel caso è sempre tardi. Se lei è affetta da una forma di parodontipatia avanzata, sicuramente i suoi denti sono mobili a tal punto che dovranno essere estratti tutti. Noi Classifichiamo la mobilità dei denti secondo una scala ben precisa. Quando però si muovono in maniera eccessiva vuol dire che non sono recuperabili. Neanche se ti sottoponi alle cure piu specifiche. Certo, tra le cause il tuo diabete ha contribuito ad accelerare questo processo degenerativo. Ma sappi che il diabete tipo due è una causa NECESSARIA MA NON SUFFICIENTE a provocare parodontopatie, nel senso che deve essere affiancato da altri fattori quali scarsa igiene, malocclusione ecc... Insomma ti sei un pò trascurata. Per quanto riguarda l'implantologia come chiedevi tu, devo dirti purtroppo, che il diabete è uno dei nemici piu temuti. I Pazienti diabetici, più degli altri sono a rischio " rigetto". Il tuo medico dovrà valutare due cose: il livello del tuo diabete, previe analisi, e la costanza che hai nel mantenere tu, il diabete a valori di sicurezza. Perchè l'impianto in un diabetico può andare bene finchè tutto và bene, ma se il biabete prende il sopravvento allora ci saranno problemi. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Andrea Giglio
Roma (RM)

Concordo con i colleghi, cmq la situazione diabetica se tenuta sotto controllo è compatibile con diverse terapie riabilitative. Saluti.

Scritto da Dott. Pietro Convertino
Alberobello (BA)

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