Domanda di Parodontologia

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Seguito alla domanda: Cisti radicolare

Scritto da Dante / Pubblicato il

Buongiorno, faccio seguito alla mia domanda del 22/04 "Cisti Radicolare". Per completezza, la rigenerazione ossea sembra ormai giunta a buon punto e si potrebbe procedere con l’inserimento dell’ impianto se non fosse per il presentarsi di una parodontite che comporterà necessariamente il procastinamento dell’ intervento (l’intervento fin ora è andato bene anche se dopo alcuni giorni il dentista ha dovuto riaprire la gengiva a causa di un principio di infezione che è stato necessario pulire, inoltre la rigenerazione dell’ osso è stata giudicata un po’ lenta). Pochi giorni fa, ho avuto un forte fastidio/dolore all’ 8 inferiore SX ed ho pensando ad una carie. Il mio dentista ha verificato che il dente in questione in realtà si muoveva così come il 7 adiacente ed erano presenti due sacche gengivali (SX inferiore e DX inferiore all’altezza dell’ 8). Mi è stata prescritta un’ ortopanoramica per verificare lo stato generale dell’ osso (che allego) e della rigenerazione del 4 superiore SX. I due denti comunque sono risultati ancora vivi per cui al momento non dovrebbe essere necessaria la devitalizzazione degli stessi. In generale, a parte le tasche gengivali piuttosto profonde adiacenti agli ottavi inferiori dove molto facilmente si annida un po di tutto e dove è quasi impossibile pulire, le mie gengive hanno apparentemente un aspetto sano e solo occasionalmente sanguinano per effetto dello spazzolino o del filo interdentale (Ad ogni modo, mangiando certi cibi e carne in particolare, mi capita che le gengive diano un po’ fastidio e residui di cibo si infilano un po’ ovunque). Le indicazioni del mio dentista sono state le seguenti: dividere la bocca in 4 quadranti, aprire la gengiva per asportare le parti di osso infette, tartaro ed altro, togliere la parte di gengiva in eccesso per portarla al livello dell’ osso. Per i denti anteriori all’8 potrebbe aggiungere un po’ di osso sintertico all’ occorrenza, cosa comunque non particabile per le sacche lateali degli ottavi. Richiudere il tutto. Un quadrante alla settimana, con una seduta di circa un’ora, per un totale di un mese (sintetizzo quanto da me recepito, ma ci potrebbero essere delle inesattezze). In generale, il dentista mi ha pronosticato un abbassamento del livello delle gengive, principalmente dei denti posteriori. Vorrei un vostro gentile parere sul caso, anche sul livello di gravità e della possibile evoluzione di questa parodontite (ho 41 anni e non mi risultano casi simili in famiglia). Da parte mia assicuro la massima dedizione a quanto mi sarà prescritto (igiene orale, visite periodiche etc). Devo dire che sono piuttosto preoccupato. Inoltre vorrei sapere se ci sono delle tecniche particolari su cui avere un riscontro con il mio medico. L’ intervento mi sembra piuttosto intrusivo e delicato. L’ ambiente dal mio dentista non mi sembra esattamente quello di una sala operatoria, direi un normale ed un po vecchiotto studio dentistico non particolarmente tecnologico, magari mi dovrei rivolgere altrove? Ringrazio anticipatamente, Dante

 

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http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/odontoiatria/2589_cisti-radicolare.html

Sig. Dante, c'è stata una complicanza, ora il suo odontoiatra la risolverà con le giuste cure. Curare la malattia parodontale e basta serve poco, i trattamenti devono essere mantenuti nel tempo con istruzioni e controlli dell'igienista dentale, altrimenti presto la malattia ritornerà lasciando danni maggiori. Nella cura del cavo orale non occorre uno studio fantascientifico, basta incontrare dei buoni e corretti operatori.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Riabilitazione orale parodontale completa in un caso clinico molto compromesso e complesso.Da casistica del DR. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Dante....lei dice"a parte le tasche gengivali piuttosto profonde" e poi aggiunge "le mie gengive hanno apparentemente un aspetto sano e solo occasionalmente sanguinano per effetto dello spazzolino o del filo interdentale"................E QUI STA PROPRIO IL PROBLEMA! Ha una Parodontite, è una patologia seria e assolutamente non si può procedere all'implantologia se prima non è curata a dovere e occorrono almeno due anni per la rigenerazione totale dell'osso. Non solo ma poi bisogna valutare se la qualità dell'osso è talmente tornata buona da poter "ricevere gli impianti!................POI .........:............con tutto il rispetto le chiedo è stata fatta una visita Parodontale , una preparazione parodontale completa ed una nuova visita di rivalutazione parodontale?...perchè se non è stato fatto questo, mi dispiace dirlo ma è una Parodontologia "inventata"...non programmata a seguito di una certa diagnosi anche sul tipo di Parodontite e soprattutto sulla reale profondità delle tasche parodontali.............LEGGA NEL SUO INTERESSE QUESTO LUNGO MIO DISCORSO CHE LKE SPIEGANO COME DEVE AVVENIRE UNA VISITA PARODONTALE E COME SI ARRIVI AD UNA TERAPIA BEN PIANIFICATA!!! ..................................LA PARODONTOLOGIA NON SI INVENTA!!! ........................................... le spiego:............la Parodontite è una infiammazione come le spiego più sotto…le rispondo nel modo in cui spiego ai miei pazienti in studio, cosa sia una tasca parodontale e come si arriva ad una diagnosi e come si imposta una terapia…ecco: " Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane…il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta … molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d’ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all’ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a distanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°, pianificazione della risoluzione di eventuali disgnazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico), pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la "parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale!........Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi, possibilità di recidive etc.). la "terapia parodontale", spesso,per la sua importanza e complessità, coinvolge tutta l’Odontoiatria. Per rispondere in modo completo alla sua domanda, cercherò di spiegarle brevemente in cosa consista la ……..TERAPIA PARODONTALE………………………. Essa consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione….quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita…… nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali…......................................................................................Ora spiego più dettagliatamente la Visita Parodontale:Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un’ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell’apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Quindi la Visita Parodontale si svolge in tre tempi: La Prima Visita Parodontale, La Preparazione Iniziale Parodontale, La Seconda Visita di Rivalutazione Parodontale e Totale Odontoiatrica (Per un totale 5/9 ore in tre sedute). Entrambe le Visite sono seguite da un accurato "colloquio" col Paziente. PRIMA VISITA PARODONTALE „« Anamnesi Clinico-Medica generale (Malattie, Allergie, Emorragie,Intolleranze, Cure Specifiche, Disturbi Nervosi o Psichici etc ) „« Anamnesi Odontoiatrica ( Dolore e sue caratteristiche, Dolore ATM, Gengive sanguinanti, Alitosi, Spazi tra i Denti, Cambiamento colore di denti o gengive, Sensibilità dei Denti termica o chimica, Tumefazioni all’interno della bocca, Bruxismo. „« Visita Soggettiva (tutto ciò che il paziente ha da raccontarvi) „« Visita Oggettiva ( tutto quello che voi osservate in bocca) Visita Oggettiva „X Si inizia con l’esame Gnatologico : Devono essere rispettati i concetti basilari della gnatologia: rapporto corretto cuspide-fossa, occlusione reciprocamente protetta, contatto simultaneo massimo tra tutti i punti di centrica in posizione di relazione centrica, una corretta guida incisiva e una sufficiente disclusione canina dei denti posteriori nei movimenti di lateralità (benché, se fosse gia presente una funzione di gruppo in assenza di segni di trauma o sofferenza parodontale, potrebbe essere accettabile anche il mantenimento della funzione di gruppo posteriore). Si ricercano così i denti in trauma d’occlusione. „X Valutazione Gnatologiche-Ortodontiche : Classi Dentali di Angle, a livello dei primi molari e dei canini, I Cl.Dentale, II Cl. Dentale (e se in I o in II Divisione), III Cl., Overbite e quindi se c’è deep bite, Overjet e quindi se è presente un open bite. Curva di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale, Rotazioni, Inclinazioni, Estrusioni, Intrusioni, Migrazioni, Faccette d’usura. „X Visita A.T.M. (Articolazione Temporo Mandibolare) Rilevando se sono presenti Algie, Scrosci, Click, Sublussazioni, Contratture dei muscoli in particolare Massetere e soprattutto lo Pterigoideo. „X Valutazione delle Gengive : Aspetto, consistenza, Parulidi, Igiene Orale, Placca batterica, Tartaro, Sanguinamento Spontaneo, Sanguinamento al Sondaggio Parodontale, Gengivite Marginale, Recessioni Gengivali, Insufficienza di Gengiva Aderente. „X Valutazioni Parodontali Specifiche: Mobilità Dentale di 1°,2°,3° , Lesioni delle forcazioni, 1°Cl.,2°Cl.,3°Cl., Valutazione della presenza di manufatti Conservativi o Protesici o Legature Parodontali Irrazionali, Sondaggio Parodontale e se c’è dolore e sanguinamento al sondaggio. „X Sondaggio Parodontale : si sondano tutti i denti a partire, personalmente, dagli ultimi denti posteriori sinistri, dell’arcata inferiore, dalla Superf. Vestibolare (Disto Vestib., Centro Vestib., Mesio Vestib.) proseguendo poi sullo stesso dente dalla Superf. Linguale (Disto Ling., Centro Ling., Mesio Ling.) e si passa al dente contiguo fino a sondare tutta l’arcata…poi si passa a quella superiore allo stesso modo e nello stesso ordina. In questo modo io rilevo la misura e l’assistente la scrive direttamente sul cartellino, velocizzando l’operazione! Queste misure poi verranno riportate su carta millimetrata per disegnare le tasche parodontali. „X Programmazione della eventuale Preparazione Parodontale Iniziale: Ablazione Tartaro e Lucidatura dei denti, Curettage e Scaling sotto adeguata copertura antibiotica, specie in Cardiopatici e Diabetici, ma altamente consigliabile almeno "la prima volta", Modelli di Studio, Studio valutativo Rx Parodontale e se occorre Conservativo e protesico e ATM, Programmazione della Seconda Visita di Rivalutazione Parodontale specie se in presenza di Gengivite Evidente! „X Colloquio col paziente: Essenziale! PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE „X Ablazione Tartaro con Ultrasuoni o altre metodiche previa copertura antibiotica per ovvi motivi di Poussès di microbi. „X Curettage e Scaling ricordando che: Scaling: rimozione del tartaro molto duro "sfuggito alla Ablazione con ultrasuoni o altro". Curettage gengivale: rimozione dei tessuti molli della tasca parodontale. Curettage radicolare: rimozione dei tessuti (cemento) necrotici della radice. Root Planing: esasperazione propria dell’ "American Slang", del concetto di curettage radicolare Preferisco, la prima volta, farla a cielo coperto subito dopo l’Ablazione Tartaro a Ultrasuoni e la lucidatura dei denti. È meno traumatizzante e rendiamo le gengive più "trattabili" chirurgicamente, poi in sede di Rivalutazione si deciderà come proseguire! Preciso, non per polemica ma perché, nella mia esperienza, avendole, all’Università, provate entrambe, che Il curettage e Scaling lo si fa con gli strumenti a mano, Curette, Scaler, etc e non con il Laser o altro perché è ESSENZIALE, che io, operatore chirurgo, abbia una visione tridimensionale mentale da comparare al sondaggio parodontale che solo la sensazione tattile della curetta nella tasca contro i tessuti molli, duri del cemento e duri dell’osso, può dare. Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo" Impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet (Bauer Gutowski, 1984). „X Rx Endorali che chiameremo Studio Valutativo Parodontale: una lastra per 4 incisivi, una per ogni canino, una per i due premolari (tutte queste sono Rx verticali) e una lastra orizzontale per i tre molari ( a volte ne servono due) per un totale di 7/8 Rx ad arcata! SECONDA VISITA DI RIVALUTAZIONE PARODONTALE ed Odontoiatrica Totale Con tutto ciò che abbiamo rilevato e studiato nella PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE, si rivaluta ora la "bocca" con gengive certamente non più in Infiammazione Acuta, con le Tasche private del tessuto di granulazione interno che ne falsava la giusta presa delle misure e procediamo ad una visita totale Parodontale come nella Prima visita con la ripresa delle misure delle tasche parodontali, lo studio dei modelli montati su articolatore, lo studio delle radiografie comparando il tutto con lo studio dell’apparato stomatognatico del paziente. In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°, pianificazione della risoluzione di eventuali disgrazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico), pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la "parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale! Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi, possibilità di recideve etc.). Gli si spiegherà col dovuto tatto che la "terapia parodontale", per la sua importanza e complessità in quanto coinvolge tutta l’Odontoiatria ( che nel mio studio facciamo Io e mia Figlia Claudia), "DEVE ESSERE MERITATA", dal Paziente, ossia Egli deve dimostrare di avere imparato (ovviamente con le dovute istruzioni della mia Igienista Dentale) a saper mantenere un eccellente igiene orale … cambiando o "addolcendo" anche abitudini sbagliate e viziate…sopra a tutte, alimentazione, stile di vita e il fumo (per il quale si possono prescrivere sedute mensili, di UP2 e lucidatura). Gli si spiegherà bene che il Curettage e Scaling non è un "optional" ma è un Vero e proprio proseguimento irrinunciabile della terapia Parodontale con scadenze da pianificare a seconda della situazione e a cui dovrà essere sottoposto per tutta la vita............................:................................ Legga per favore il mio Articolo o Pubblicazione su questo stesso portale facendo così: clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi i seguenti titoli sotto Articoli: …….VISITA PARODONTALE da questa lettura sulla visita Parodontale capirà se chi ha fatto gli interventi è un Parodontologo o un Dentista che si opccupa di Parodontologia (cosa molto diversa)....quindi è importante che lei la legga.... ...... Mio Sito Web di Parodontologia www gustavopetti it …………….......... POI ...........sempre sotto gli ARTICOLI, La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!'.... poi.... TRA I MIEI CASI CLINICI....seguenti sotto Casi Clinici (guardi che continuano aprendo "TUTTI I CASI CLINICI", in fondo in basso, sono 4 pagine): …..a Pag 1, LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali e le altre tre parti... a Pag 2...Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria....e poi Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente..... infine vada sul mio sito, le sarà molto utile: www gustavopetti.it …………….......... ...... ..............le ripeto si faccia visitare da un vero parodontologo...........Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig Dante, non riesco a visionare la radiografia che lei allega, per cui sono costretto a restare sul vago. La gestione delle complicanze è una cosa abbastanza frequente in tutta la medicina, e quindi anche nell'odontoiatria. Se il suo curante ha reputato di poter iniziare una terapia rigenerativa, vuole dire che si sentiva di farlo, e infatti lei dice che sta lentamente andando a buon fine. Giusta l'idea di curare prima "sacche "infette nella sua bocca, l'impianto che eseguirà nascerà sotto migliori auspici. La professionalità di un dentista non dipenda da quanto il suo studio assomigli ad una astronave, ma da ciò che ha nel cervello. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro sig Dante, i suoi buoni propositi sono già di buon auspicio per i risultati. La terapia parodontale chirurgica delle tasche è giusta e corretta. Io forse consiglierei l'estrazione dei denti del giudizio già molto compromessi. In seguito l'impianto lo farà. Stia tranquillo che le levigature gengivali con o senza chirurgia non necessitano apparecchiature stratosferiche ma di una mano capace. Auguri. d.ssa Roberta Araceli

Scritto da Dott.ssa Roberta Araceli
Viterbo (VT)

Vista la sua rx e letto quanto riferisce le sia stato detto dal collega che la cura, mi domando: ma lei si fida della persona a cui si è rivolto? La diagnosi sembra più che corretta, come pure il piano terapeutico pertanto non vedo dove sia il problema. Si fidi e segua tutte le indicazioni che le vengono date, vedrà che raggiungerà gli obiettivi che si è posto. Saluti

Scritto da Dott. Bruno Cirotti
Roma (RM)

Gentile signor Dante, se ha dubbi sul suo dentista magari potrebbe verificare le sue competenze ,per esempio chiedendo delle sue specializzazioni, dei suoi perfezionamenti, dei corsi, le attrezzature sono indispensabili ma quelle indispensabili non sempre devono essere nuove. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

La parodontopatia si cura con successo, fondamentale, per mantenere il risultato raggiunto sarà la sua motivazione all'igiene oltre ai controlli periodici con trattamenti professionali; si fidi dell'operato e del programma terapeutico del suo dentista, la tecnologia aiuta, è importante, ma fortunatamente non è tutto!

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Il trattamento del problema parodontale è corretto. L'unico suggerimento che mi sento di darle è di approfondire l'aspetto occlusale, ossia il suo modo di chiudere i denti che può essere un'aggravante da cui può dipendere alla lunga l'esito di tutte le cure

Scritto da Dott. Massimiliano Trubiani
Roma (RM)

Sostanzialmente mi sento di condividere le opinioni di chi mi ha preceduto. L'unica perplessità che ho è sul mantenimento dei denti del giudizio inferiori, di quello superiore di destra e del secondo molare di sinistra. Dalla lastra mi sembra che siano ormai giunti al termine è che l'estrazione sia la cosa migliore, ma senza una visita è difficile fare una diagnosi. Le radiografie sono sempre riduttive. Comunque se il suo dentista, che sicuramente la conosce bene, reputa di poter riuscire a risolvere il suo problema perché non provare? Ci tenga aggiornati. Luca.
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Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Dante a giudicare dalla radiografia risulta un problema parodontale diffuso con lieve riassorbimento di tipo orizzontale su tutti i denti e un grosso riassorbimento verticale in corrispondenza del 37. un lembo mi sembra esagerato, sicuramente il 37 è perso, non serve a nulla fare rigenerativa perchè è troppo profondo il riassorbimento e sicuramente avrà una mobilità di tipo 3, oltre un millimetro. io procederei con una terapia causale per bloccare la parodontite che può benissimo essere eseguita senza lembi con delle curette e delle frese parodontali, estrarrei i 4 denti del giudizio e il 37 (troppo compromessi) e infine farei dell'ortodonzia preprotesica sia sopra che sotto per raddrizzare i denti superiori che si sono inclinati nello spazio dove andrebbe messo l'impianto per il premolare e quelli della sua arcata inferiore di destra dove andrebbe sostituito il premolare estratto parecchio tempo fa al fine di ripristinare una occlusione corretta e ottimale vada da un buon parodontologo distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

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