Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 7

Ho notato la formazione di placca e tartaro all'interno dei denti

Scritto da Valentina / Pubblicato il
Gentili dottori, ringraziandovi intanto per l'eccellente servizio che offrite a noi utenti, vorrei sottoporvi anch'io un quesito. Ho un incisivo devitalizzato che, per problemi conseguenti alla devitalizzazione subentrati nel tempo, è ancora ricoperto da un provvisorio da 9 mesi ormai. Ho notato da alcune settimane un rigonfiamento e un arrossamento della gengiva in corrispondenza del dente. Ieri il dentista lo ha medicato e applicato un antibiotico, riducendo il contatto del provvisorio con la corona. Secondo voi il problema parodontale non rischia di aggravarsi? dovrebbe essere risolvibile in questo modo o è necessario un intervento chirurgico (al quale il dentista ha accennato) Può essere dipeso dal materiale del provvisorio? Il dentista non sembra preoccuparsene perchè concentrato sul dente problematico, ma io ho notato la formazione di placca e tartaro all'interno dei denti che forse potrebbero provocare una parodontite, è così? Mi sarebbe utile un vostro parere e consiglio. Grazie, Valentina
Gentile Valentina, è difficile dare una risposta esauriente a tutte le sue domande senza alcun dato oggettivo. Rimango però perplesso sulla presenza assai prolungata del provvisorio che proprio per la sua funzione e per il tipo di materiale cui è costituito dovrebbe rimanere in bocca il minor tempo possibile. Per il resto il rigonfiamento potrebbe essere il segno di una fistola dovuta alla devitalizzazione incompleta oppure ad un problema parodontale. Non posso dare pareri sull'intervento chirurgico prospettato in quanto non accenna al tipo di intervento consigliato. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Valentina, certamente tenere un provvisorio per nove mesi in bocca e senza controlli e sedute d'igiene orale mi sembra un pò esagerato. Si affidi comunque alle cure del suo dentista di fiducia che senz'altro saprà fornirLe una risposta al suo quesito. Cordialmente.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Tasche parodontali infraossee ricostruite con osso artificiale. Da casistica Clinica del Dr. Gustavo Petti
Cara Signora Valentina.... certo, esiste il problema parodontale! Un provvisorio si chiama provvisorio perchè deve stare provvisoriamente in bocca = poche settimane al massimo..... se no crea problemi alla gengiva marginale che diventa rossa per inmfiammazione e cambia anche il suo volume e se trascurata crea una Parodontite. Non solo ma poichè il provvisorio non sigilla il dente come deve, si ha una infiltrazione di batteri della placca, tartaro e saliva che possono creare una malacia = rammollimento del moncone che viene distrutto. Se il Dentista Diagnostica situazioni in cui un provvisorio debba stare in bocca per motivi particolari diversi mesi allora... costruisce non un provvisorio in resina ma una corona parodontale in titanio o lega palladiata con una faccetta esterna estetica = si chiama veener.....legga il mio e di mia figlia Claudia Petti articolo cliccando sul mio nome ed entrandop in pubblicazioni:"Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti". In ogni caso chieda al suo Dentista se si è formata una tasca parodontale per Parodontite che si deve sondare con un sondino millimetrata........... le spiego:............la Parodontite è una infiammazione come le spiego più sotto…le rispondo nel modo in cui spiego ai miei pazienti in studio, cosa sia una tasca parodontale e come si arriva ad una diagnosi e come si imposta una terapia…ecco: " Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane…il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta … molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d’ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all’ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a distanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°, pianificazione della risoluzione di eventuali disgnazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico), pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la "parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale!........Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi, possibilità di recidive etc.). la "terapia parodontale", spesso,per la sua importanza e complessità, coinvolge tutta l’Odontoiatria. Per rispondere in modo completo alla sua domanda, cercherò di spiegarle brevemente in cosa consista la ……..TERAPIA PARODONTALE………………………. Essa consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione….quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita…… nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali… Legga per favore il mio Articolo o Pubblicazione su questo stesso portale facendo così: clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi i seguenti titoli sotto Articoli: …….VISITA PARODONTALE da questa lettura sulla visita Parodontale capirà se chi ha fatto gli interventi è un Parodontologo o un Dentista che si opccupa di Parodontologia (cosa molto diversa)....quindi è importante che lei la legga.... ...... Mio Sito Web di Parodontologia www gustavopetti it …………….......... POI ...........sempre sotto gli ARTICOLI, La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!'.... poi.... TRA I MIEI CASI CLINICI....seguenti sotto Casi Clinici (guardi che continuano aprendo "TUTTI I CASI CLINICI", in fondo in basso, sono 4 pagine): …..a Pag 1, LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali e le altre tre parti... a Pag 2...Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria....e poi Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente..... infine vada sul mio sito, le sarà molto utile: www gustavopetti.it …………….......... ...... ..............le ripeto si faccia visitare da un vero parodontologo...........Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Domanda difficile per rispondere senza visita e rx. Sembra che siano problemi legati ad una terapia canalare da completare o perfezionare. Di certo il provvisorio così a lungo non fa bene al dente. Conviene però aver fiducia del dentista finchè non ci siano motivi per perderla..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

E' universalmente accetto che il tartaro si formi su placca lasciata "indisturbata" dallo spazzolino per precipitazioni di sali di calcio salivari in un tempo di circa 7 - 14 giorni. Questi tempi sono da considerarsi variabili purtroppo a seconda del materiale, che se particolarmente poroso come la resina può diminuire. Consiglio di eseguire un provvisorio terapeutico realizzato con un materiale che dia una buona risposta ai tessuti orali. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Valentina Se il suo dentista è un dentista capace le avrebbe già detto se è un soggetto a rischio di parodontite, a mio avviso no, l'accumulo di placca e tartaro va combattuta con un'accurata igiene orale domiciliare associata ad una igiene orale professionale annuale. per quel che riguarda il suo caso specifico, è dovuto sicuramente alla resina del provvisorio che ritiene una notevole quantità di placca rispetto al definitivo, inoltre può esserci qualche debordanza che non consente una buona detersione,utilizzi il gel parodontale con clorexidina allo 0,5 per un rapido sollievo e valutare se è il caso di sostituire o aggiustare il provvisorio fino all'installazione della corona definitiva distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Sig. Valentina, mi permetta una battuta: "Con il suo caso si rischia di diventare parenti con il dentista". Controlli se chi opera su di lei, è iscritto all'ordine dei medici, perché solo gli iscritti possono garantire una totale responsabilità del caso. Placca e tartaro e controllo dei tessuti molli devono essere gestiti dall'igienista dentale o dallo stesso odontoiatra e non trascurati per il problema principale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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