Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 9

Rigenerazione ossea dentale

Scritto da roberta / Pubblicato il
Mia moglie è in cura per la parodontite. Ha subito l'estrazione di un molare e siccome non c'era abbastanza osso per poter sostenere un impianto le hanno ricostruito l'osso ricavandolo dalla mandibola. Parlando di questo con un mio collega al lavoro mi ha chiesto come mai non le hanno fatto la rigenerazione dell'osso con le cellule staminali. Chiedo se questo era possibile e se per caso non abbia sbagliato la scelta dello specialista in merito. Inoltre se così fosse se qualcuno mi può indirizzare ad un parodontologo capace a Treviso o dintorni. Ringrazio anticipatamente Livio
Cara Roberta. oggigiorno, gli innesti di osso sono una pratica ambulatoriale molto comune. i siti di prelievo sono i più svariati. spesso sono prediletti i siti intraorali (per tutta una serie di ragioni che non sto qui a spiegare) tra cui la mandibola. per cui, si fidi dello specialista che sta seguendo sua moglie e stia tranquillo.. naturalmente, tutto questo è propedeutico alla risoluzione della malattia parodontale. le cellule staminali sono un argomento scientifico in sperimentazione.. per questo ed altre branche della medicina. cordialmente, gianluigi renda
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

No assolutamente, il Collega che ha eseguito l'intervento con prelievo di osso autologo, si è correttamente comportato e Lei non ha fatto alcun errore di scelta dello specialista. La questione delle cellule staminali è ancora una cosa di là da venire, sulla quale c'è ancora molto da fare e da sapere prima di avere applicazioni routinarie. Una cosa è certa il Suo collega di lavoro parla di cose che non conosce, ma si consoli è uno sport diffussissimo nel nostro paese. Se si parla di calcio, tutti ci sentiamo espertissimi, se si parla di case davanti ad una tazza di caffè, Lei troverà di colpo 10 architetti, se si parla di moda ci sentiamo tutti Valentino, e anche l'odontoiatria non sfugge a questa abitudine. Cordialità gustavo de felice sapri(SA).
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Non è il mio campo specifico di interesse, ma mi pare che ci sia una università del nord-est Italia, che usa le stem cells a livello puramente sperimentale. Si tratta di una ricerca molto avanzata..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Roberto/a non si dia pensiero su come viene risolto il deficit osseo, l'importante è che l'intervento vada a buon fine. Le sperimentazioni del tipo prospettato sono appunto sperimentazioni e ben lungi dall'essere applicabili in campo odontoiatrico. La verità e che oggi si usano innesti ossei, rigenerazioni, ed il resto è fantascienza alla star trek. Cordialmente Orazio Ischia

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Grave Parodontite prima, durante e dopo la terapia chirurgica parodontale e la riabilitazione orale completa a titolo di esempio!
Cara Signora Roberta ..in Parodontologia così come in implantologia la rigenerazione ossea è procedura comunissima da oltre 30 anni. Si usano principalmente innesti di Osso autogeno (prelevato dallo stesso paziente), veramente eccellenti, come nel suo caso, Innesti Omologhi ( innesti che provengono dalle banche dell’osso di altri donatori della stessa specie umana) sconsigliabili per ovvi motivi di trasmissioni possibili di malattie, anche se trattati in modo molto “sicuro”, la sicurezza del 100% non si ha mai, Innesti d’Osso Eterologo, da altra specie animale come l’Osso di Kiel deproteinato, proveniente dal Bue, Innesti Ossei con Materiali Alloplastici artificiali non riassorbibili (poco usati ora ) e non riassorbibili (molto usati), come Idrossiapatite, Fosfato tricalcico, Solfato di Calcio, vetri bioattivi, Innesti con Fattori di Crescita come PDGF, PRP, PRF (fattori di crescita piastrinici da sangue prelevato dallo stesso paziente, TGF Beta ( fattore di crescita trasformante beta), il fattore di crescita insulino simile (IGF), il fattore di crescita fibroblastico (FGF), proteine osso morfogenetiche (BMP). Una caratteristica comune a tutti questi fattori di crescita è che la loro azione è altamente specifica per un particolare tipo di cellula bersaglio. Così vi sono fattori di crescita specifici per i fibroblasti, altri per l’osso. Tra i fattori di crescita, quello di origine piastrinica è sicuramente tra i più usati (PRP e PRF). ha un’intensa attività mitogena per le cellule mesenchimali tra cui le cellule del legamento parodontale e gli osteoblasti. Il PDGF viene rilasciato, oltre che dalle piastrine, anche dai macrofagi attivati e dalla matrice ossea. Clinicamente, il PDGF può essere usato da solo oppure in associazione ad altri fattori di crescita. Un altro fattore di crescita importante in parodontologia è il TGF-beta. Questo mediatore si trova principalmente nella matrice ossea e viene liberato, diventando biologicamente attivo durante i fenomeni di riassorbimento osseo. L’aspetto meraviglioso è che il TGF-beta esplica un’attività mitogena preferenziale nei confronti dei fibroblasti del legamento parodontale, mentre i fibroblasti gengivali sono scarsamente sensibili, tanto da inibire la proliferazione epiteliale, importante per avere un attacco epiteliale corto anziché lungo ...Letteratura: Bone graft and growth and differentiation factors for regenerative therapy: a review.Rose L.F.; Rosemberg E. e Marco Capecchi ... Il problema è che, tranne che per il PRP e il PRF che si usano normalmente clinicamente, per gli altri siamo ancora a livello sperimentale in vitro o al massimo animale da qualche anno anche nell’uomo ma in via sperimentale e passeranno anni prima che possa diventare pratica clinica. .Ora le vorrei parlare della Parodontite che è il poroblema indubbiamente più serio che abbia lei dove il materiale più usato per la rigenerazione ossea è la membrana artificiale riassorbibile che serve per ottenere il New Attachmente, ossia Nuovo Osso, Nuovo, Cemento Radicolare, Nuovo Ligamento Parodontale, Nuovo Connettivo Gengivale e Nuovo Epitelio con ATTACCO EPITELIALE CORTO, ossia in un punto del colletto o della radice e non lungo, ossia che scivoli lungo la radice stessa interferendo così con la rigenerazione del ligamento parodontale e dell’osso perché la gengiva è molto più veloce a rigenerarsi dell’osso e del ligamento, questo è il principio essenziale. ...La Parodontite che si manifesta con mobilità dei denti e tasche parodontali e riassorbimento osseo è una malattia curabilissima ... ovviamente come detto prima dopo DIAGNOSI ACCURATA E PROGNOSI...la Parodontite è una infiammazione come le spiego più sotto le rispondo nel modo in cui spiego ai miei pazienti in studio, cosa sia una tasca parodontale e come si arriva ad una diagnosi e come si imposta una terapia ecco: “ Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di “Piorrea” dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando “questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama “Tasca Parodontale”. In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo “granuleggiare” un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto “anarchico”. Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d’ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all’ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per “guarire” ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza “in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno”, in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°, pianificazione della risoluzione di eventuali disgnazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico), pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la “parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale!...Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi, possibilità di recidive etc.). la “terapia parodontale”, spesso,per la sua importanza e complessità, coinvolge tutta l’Odontoiatria. Per rispondere in modo completo alla sua domanda, cercherò di spiegarle brevemente in cosa consista la ..TERAPIA PARODONTALE .RIASSUMENDO Essa consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo nel primo caso si ha una rigenerazione .quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment, nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più “fragile” e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali le lascio un paio di links a dei miei casi clinici che comunque può trovare in abbondanza in questo stesso portale di Dentisti Italia e nel mio sito personale: ..in questo primo link è descritta la tecnica della rigenerazione parodontale profonda in era pre HIV quindi con colla di fibrina e membrana amniotica..(ora si usa il PRP-PRF e la membrana artificiale riassorbibile .è interessante però leggerlo per capire i principi della terapia rigenerativa è diviso in 4 parti le lascio la prima e poi vada avanti nel leggere le altre ed avrà un quadro completissimo . LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE   RIABILITAZIORE PARODONTALE E PROTESICA COMPLETA   Mio Sito Web di Parodontologia www.gustavopetti.it   .in particolare sulle cellule staminali c’è un bellissimo articolo del Dr. Sergio Audino: Cellule staminali originate dalla polpa dentale e dai tessuti parodontali ... Le lascio una foto di una riabilitazione Parodontale completa in un caso molto complesso e grave di Parodontite, prima, durante e dopo la terapia . Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

E' probabile che una persona sbagli professionista, ma e piu' sicuro sbagliare un colloquio con un amico che probabilmente s'intende di odontoiatria come io m'intendo di politica. Non c'e ' cosa peggiore che instillare un dubbio infondato ad una persona, creando in lui ansia e false illusioni. Mi creda, il suo professionista non ha sbagliato .

Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)

Sig.ra Roberta, non ha assolutamente sbagliato la scelta dello specialista, perché sono reduce di un congresso avvenuto il 06-11-2009, in cui un noto professore che sta ricercando in questo settore ha esposto lo stato dell'arte, che non è ancora stato completato e soprattutto non ancora sperimentato sull'uomo, ma solo in vitro. Il suo collega probabilmente avrà recepito queste notizie da rotocalchi non accreditati.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

A quanto pare aumenta sempre di più il numero di gente onnisciente e che crede di saperne anche di più del professionista...tutto ciò diventa ancora peggio quando si creano falsi allarmismi ed ansie ingiustificate. W le cellule staminali in tutte le paste!!!

Scritto da Dott. Leonardo Carone
Cepagatti (PE)

Gentile Signora, dopo la dotta dissertazione dell'esimio Collega che ha spiegato lo scibile odontoiatrico, io, molto più semplicemente, spieghero' il problema in due concetti:  1) A tutt'oggi l'uso delle cellule staminali non è ancora entrato nell'utilizzo clinico. Esistono anche rischi non quantificabili con queste metodiche, soprattutto se associate ad altre tecniche di stimolazione della crescita dei tessuti: attenzione alla selezione di cellule ad evoluzione tumorale.  2) Come ho già avuto modo di dire, rispondendo ad altre domande, spesso la valutazione di carenza di tessuto osseo è legata al singolo implantologo. Esistono tecniche codificate che permettono di inserire impianti post-estrattivi immediati, ove non ci siano infezioni acute in atto, senza il bisogno di ricorrere ad alcuna alchimia rigenerativa, cruenti prelievi di osso autologo, innesti empirici di materiali eterologi (che tali rimangono negli anni), distrazioni, split-crest e chi più ne ha più ne metta.  In chirurgia implantare, la semplicità dei trattamenti è quella che paga; meno traumi al paziente, meno tempi di guarigione e soprattutto meno rischi di insuccessi. Sperando di avere fatto cosa gradita Prof. Maurizio Cirulli
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Scritto da Dott. Maurizio Cirulli
Bologna (BO)

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