Domanda di Otturazioni Conservativa

Risposte pubblicate: 7

E' possibile che si scateni una pulpite irreversibile dopo la rimozione di una piccola otturazione in amalgama?

Scritto da ginesio / Pubblicato il
Salve, 2 settimane fa sono andato dal dentista per il rifacimento di una otturazione in amalgama con materiale composito poiché avvertivo forti dolori solo con cibi freddi. Da alcuni giorni dopo il restauro avverto a volte leggeri e spontanei dolori al dente accentuati dal freddo e dalla masticazione e fino a 2/3 giorni fa anche durante la notte. L'otturazione è piccola e lontana dalla camera pulpare. In questo caso è possibile che il dente vada in pulpite irreversibile? Quali possono essere stati i motivi scatenanti? E' possibile che si scateni una pulpite irreversibile dopo la rimozione di una piccola otturazione in amalgama e la successiva ricostruzione in composito? Il dentista mi ha consigliato di aspettare ancora qualche giorno osservando se il dolore diminuisce ed eventualmente poi tornare da lui. Grazie per le vostre eventuali risposte e a presto!
Caro Signor Ginesio, se legge la risposta a quella prima di questa, avrà più nozioni su iperemia attiva, passiva e pulpite oltre che altre patologie! Questo per non ripetermi ed annoiare lei ed i colleghi. Mi scusi ma cosa ne sa lei di Pulpite irreversibile! Già il termine è errato perchè se fosse pulpite sarebbe per il solo essere "pulpite", irreversibile! Non esistono pulpiti reversibili, perchè in essa c'è un danno venoso non riparabile, questa è la pulpite, ossia la sofferenza irreversibile della polpa del dente per vasculite venosa che causa una iperemia passiva con aumento della pressione endocamerale che danneggia la polpa ossia i vasi ematici, linfatici e il tessuto nervoso! Se invece il danno fosse dovuto ad una iperemia attiva per sofferenza arteriosa, potrebbe essere anche reversibile ma no sarebbe pulpite ma solo iperemia attiva! Questo lo si valuta clinicamente e con le prove termiche al caldi ed al freddo e Rx endorali e sondaggio parodontale per escludere endoparodontiti, oltre che analisi gtnatologicaq dei traumi d'occlusione!Gli stimoli termici fisiologici che può subire un dente col normale contatto con sostanze che assumiamo a casa o fuori casa tutti i giorni è ben diversa dalle prove termiche mirate del Dentista!Se fosse esatto tutto quello che ha scritto, sarebbe a dir poco "allucinante"! Ma scherziamo? Le prove termiche si fanno col caldo (guttaperca flambè) e appositi "Spray" di liquidi che portano instantaneamente la temperatura da 37° a -4 e la risposta agli stimoli termici locali chiariscono sempre tutto, se si tratti di una iperemia attiva che è reversibile o di una iperemia passiva, che è irreversibile e porta alla pulpite o una sintomatologia radicolare della polpa o una necrosi della stessa! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

SE GIA' SENTIVA DOLORI PRIMA, SI LAMENTA DI AVERE UNA PULPITE? ad aver rimosso l'amalgama bisogna creare la cavità ideale per aderire il composito, che implica maggior trauma per il dente, quindi se quel dente già soffriva, figuriamoci ora. Quel dente andrà devitalizzato, punto e basta. Saluti

Scritto da Dott. Alessandro Vacca
Cagliari (CA)

Si tratta di un caso clinico semplice, alla portata di qualsiasi modesto dentista di città o di paese. Servono mani anche poco esperte. Basta appena poco. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Caro sign. Ginesio evidentemente Lei non legge con attenzione i contenuti del nostro forum e quindi non ha imparato nulla sulla" iperemia passiva, attiva e pulpite oltre ad altre patologie!"; e poi lei non è un medico nè dentista cosa ne vuol sapere di patologie infiammatorie della bocca. Non faccia più innervosire i miei colleghi. STUDI! come direbbe Brunetta. Naturalmente sto scherzando. Il suo è un problema di facile soluzione, sia fiducioso nel suo dentista e non faccia distinzione tra dentisti di città o di paese ma solo tra professionisti bravi e coscenziosi o incompetenti e irresponsabili. Dott Antonio Di Vito
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Scritto da Dott. Antonio Di Vito
Atripalda (AV)

Sig. Ginesio, c'erano forti dolori; non è certo lei che può definire se un amalgama è piccola e quali tessuti interessa, inoltre non conosce certo le dimensioni della carie che si ritrovava sotto l'amalgama; per cui è perfettamente inutile che lei tenti d'interpretare termini come pulpite irreversibile o altro, dovrebbe semplicemente sottoporsi alle cure di ha studiato profondamente questa materia con massima fiducia, senza interferire con le sue non corrette convinzioni.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Ginesio, un dente otturato che provoca forti dolori non è sano e cambiare otturazione non è detto risolva il problema. L’otturazione in origine poteva anche essere piccola, ma la dentina residua era sana? Se il dolore persiste bisogna rivalutare il caso e prendere nuove decisioni. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Molto probabilmente la sofferenza pulpare era già presente prima della rimozione dell'amalgama. Lei dice che l'otturazione era di piccole dimensioni, però bisogna vedere quanta porzione di dente si era eventualmente cariata sotto l'otturazione. E se anche non ci fosse stata carie sotto l'otturazione, altre cause potrebbero aver scatenato il problema (ad esempio un precontatto). Solo l'esecuzione dei test pulpari potrà dire se si tratti di iperemia o di pulpite. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Alessandro Francini
Reggio Calabria (RC)