Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 9

Dolore al dente dopo l'otturazione

Scritto da Rezarta / Pubblicato il
Gentili dottori, dopo una ortopanoramica eseguita, il mio dentista decide di intervenire sull'ultimo molare inferiore, poichè dalla lastra ha visto il principio di una carie sotto l'otturazione. Da premettere che non avevo alcun tipo di disturbo, ma visto che mi trasferisco all'estero per lavoro, ho deciso di prevenire eventuali futuri disturbi. Quindi mi ha fatto quasi due settimane fa, sotto anestesia, una nuova otturazione. Subito dopo l''effetto anestesia, ho cominciato a sentire dolore alla minima pressione sul dente e ovviamente anche durante la masticazione. Ma nessun effetto dal freddo o dal caldo. Sono ritornata ieri dal dentista, che ha ritoccato poco poco l'otturazione (senza anestesia su mia richiesta e sentendo aimé un forte dolore), ma purtroppo il dolore lo sento più forte di prima se lo tocco appena appena con il dito e ovviamente quando mangio. Secondo lui, se il dolore non dovresse passare nel giro di 1-2 settimane procederà alla devitalizzazione del dente. Ma se questo molare non mi dava alcun fastidio prima, come mai ora procederà addirittura alla devitalizzazione? Secondo voi di possa potrebbe trattarsi? Grazie della Vs gentile risposta
Gentile amica, ho la sensazione che la carie fosse molto vicina alla camera pulpare del dente e che dopo le manovre conservative del collega si sia sviluppata una sindrome prepulpitica purtroppo inevitabile. Se lei non fosse intervenuta eseguendo una otturazione probabilmente avrebbe avuto comunque lo svilupparsi della sintomatologia: l'unica terapia possibile è una terapia endodontica dell'elemento. Saluti

Scritto da Dott. Alessandro Aglietti
Firenze (FI)

Gentile, Sig.ra prima di dare una risposta in merito alla sua dettagliata spiegazione, sarebbe meglio vedere la lastra per fare una diagnosi precisa e la necessita di effettuare una canalare al dente in questione.

Scritto da Dott. Ivano Guadagno
Lanuvio (RM)

Signora per fare diagnosi è necessario visitarla e fare un rx. Potrebbe provare con una medicazione vedere come va, prima di devitalizzare...Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Rezarta, dopo una otturazione, può capitare...rientra purtroppo nelle complicazioni. Spiego : la carie è una distruzione del dente operata dall'azione dei microbi...i microbi hanno tossine che infiltrano i tubuli della dentina che mettono in comunicazione l'interno del dente...lapolpa , con l'esterno attraverso la sostanza amorfa dello smalto. Ora quando il Dentista toglie la carie, anche se l'aspetto del fondo della cavità è apparentemente sano, a volte accade che i microbi o le loro tossine abbiano già invaso questi tubuli ...senza nessun sintomo...e senza che il dentista possa accorgersene...per cui, finita l'otturazione e l'effetto della anestesia, questi microbi si risveglierebbero, per così dire, e infiammerebbero repentinamente la polpa con formazione di dolore e la necessità di devitalizzare il dente. C'è un altra possibilità ... che la carie fosse molto vicina alla polpa del dente (il cosiddetto nervo) e l'otturazione costituirebbe uno stimolo "irritante" per essa anche se non ci sono mocrobi. In questo secondo caso, poichè il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti...o dal "picchiettarvi sopra"...in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile...la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!...ecco perchè il suo dentista vorrebbe aspettare!...però può non aspettare con un semplice esame che si chiama di stimolazione termica: si saggia la risposta del dente ad un liquido che abbassa la temperatura istantaneamente a qualche grado sottozero...dai 37 gradi che abbiamo in bocca...a -4 , il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qulche secondo...il processo è reversibile e si aspetta... 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! Tutto questo perchè Lei sappia cosa avviene in un banale dolore al dente! Banale non è ...bisogna saperlo valutare clinicamente..infine potrebbe essere dovuto il dolore ad un precontatto dell'otturazione...un punto che tocca prima degli altri...ma il dentista sembra che abbia già provveduto! Ecco tutto...cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gent.ma Sig.ra in merito al suo problema, nel caso in cui l'otturazione sia stata effettuata in composito, ci troviamo difronte sicuramente alla necessità di ripetere l'otturazione in quanto la sintomatologia è legata alla presenza di una piccolo distacco o mancata adesione del materiale di otturazione dal pavimento della cavità cariosa. Pertanto non credo sia necessario devitalizzare il dente. A disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, la saluto.

Scritto da Dott. Maurizio Ciaramelletti
Rieti (RI)

Gentile paziente, dopo l'ottima spiegazione del collega Petti, credo che non le rimanga altro da fare che rivolgersi al suo dentista per risolvere il suo problema. Cordialmente.

Scritto da Dott. Giuseppe Scandale
Roseto degli Abruzzi (TE)

Sig.ra Rezarta, il collega Petti ha dato una splendida risposta, ascolti i suoi consigli.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile signora nonostante la sua accurata descrizione degli eventi non ho elementi sufficienti per una risposta esaustiva. In genere questo problema accade quando si sostituisce un'otturazione in amalgama con una in composito. I materiali compositi vanno incontro, nella reazione di polimerizzazione, a contrazione volumetrica. Per questo nelle otturazioni di grande profondità è sempre consigliabile fare uso di opportuni sottofondi a protezione termica e chimica nonche di materiali con densità diversa rispetto al composito in maniera da dissipare forze di contrazione e di compressione. Sono altresì d'accordo con i colleghi circa la necessità di procedere alla terapia canalare quando la sintomatologia dolorosa però è costante anche senza compressione. Qualora invece il dente a riposo non presenti nessun sintomo s'impone, come le dicevo, la necessità di ripetere l'otturazione, facendo uso di materiali isolanti di nuova generazione che l'industria oggi ci fornisce. Distinti saluti
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Scritto da Dott. Gianpiero Spalletta
Frascati (RM)

Gentile Signora, il dolore potrebbe essere causato da una eccessiva penetrazione della carie e, quindi, da una conseguente invasione batterica della camera pulpare (sede in cui alloggiano vasi e nervi) o da iperprossimità del restauro a tali strutture. In ognuno di questi casi la sintomatologia è caratterizzata prevalentemente da dolore di tipo nevralgico (dolore molto intenso, tipo scossa elettrica). Se il dolore ha caratteristiche differenti, è piu' sordo, ha localizzazione più profonda ed è suscitato più facilmente dalla pressione che non da stimoli chimici o termici, piu' facilmente si tratta di un precontatto (un'otturazione eccessiva a livello occlusale) ; di uno stadio successivo di invasione batterica (penetrazione di batteri a livello dei canali radicolari e successivo ascesso apicale); oppure in ultima analisi potrebbe trattarsi di una reazione parodontale (una infiammazione dei tessuti di sostegno del dente) stimolata dal trauma involontariamente ed inevitabilmente indotto dalle manovre terapeutiche del collega. Quest'ultima evenienza è molto frequente a livello dei denti del giudizio, in quanto solitamente malposizionati e difficilmente raggiungibili dalle comuni pratiche di igiene orale. Sarebbe bene comprendere l'origine del suo disturbo valutando il tipo di dolore e la modalità di insorgenza. Altrettanto utile sarebbe effettuare dei test di vitalità (tipo test del freddo e del caldo), un sondaggio parodontale ed una radiografia; valutando eventualmente anche l'opportunità di estrarre l'elemento, soprattutto tenendo presente che gli ottavi (denti del giudizio) spesso pregiudicano l'integrità degli elementi adiacenti non contribuendo tra l'altro in modo utile e determinante alla funzione masticatoria.
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Scritto da Dott. Luigi Federico
Roma (RM)