Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 12

Ho un agenesia degli incisivi superiori laterali e un diastema fra gli incisivi centrali superiori.

Scritto da alessandro / Pubblicato il
Salve a tutti, Sono un ragazzo di 22 anni che presenta un agenesia degli incisivi superiori laterali e un diastema fra gli incisivi centrali superiori. Ho consultato un odontoiatria in quanto mi sono deciso " finalmente" a risolvere il mio problema, e quest'ultimo mi ha anche diagnosticato una malloclusione di II classe. Il dottore mi ha presentato come strada quella di portare un apparecchio fisso per circa 8 mesi per chiudere gli spazi e a fine trattamento limare i canini che hanno preso lo spazio degli incisivi camuffandoli come quest'ultimi appunto, e di completare il trattamento per altri 8 mesi con un apparecchio mobile se non erro ... insomma quello da portare durante le ore notturne. Sinceramente non sono molto soddisfatto di questo responso, mi aspettavo di dover creare lo spazio per un futuro impianto, recuperando la funzione degli incisivi senza sacrificare i canini e sopratutto avere un estetica accettabile. Vi scrivo per cui per un consiglio, non mi aspetto di ricevere risposte certe o drastiche come la maggior parte degli utenti, capisco perfettamente la posizione di voi dottori " a distanza " ma penso anche che questo sito esiste per dare dei consigli utili e anche per indirizzare al meglio noi utenti, i casi di malasanità sono spesso e volentieri dietro l'angolo... mi aspetto solo una risposta sincera e un consiglio appunto. In allegato lascio anche una lastra recentissima per rendere al meglio il caso. Saluti.
Non capisco la seconda parte della domanda inutilmente polemica. Stando alla prima parte che invece ci riguarda, le devo dire che la valutazione ortodontica si fa dopo un visita accurata e documentazione decisamente più completa che una semplice radiografia. Se possibile, giustamente, come dice lei, si recupera lo spazio per gli impianti, ma questo richiede la necessità di spostare posteriormente alcuni denti togliendo i denti del giudizio, per recuperare la prima classe. Ė questa un'ottima alternativa che dal punto di vista ortodontico necessita di tempi lunghi ( 2aa1/2 solitamente ) meccaniche forti con ausili spesso ( miniviti) e grande collaborazione da parte del paziente ( per portare elastici ) Vero ė che senza visita alcuni parametri che vincolano le scelte terapeutiche non li sappiamo. Cordiali saluti
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Alessandro, "mi aspettavo di dover creare lo spazio per un futuro impianto, recuperando la funzione degli incisivi senza sacrificare i canini e sopratutto avere un estetica accettabile." Con questa frase ha già centrato da solo il problema! Proprio a questo deve tendere la terapia. Purtroppo come Lei per primo, saggiamente ha già intuito, come posso risponderle dato che la Diagnosi Ortodontica è un atto Medico molto serio ed importante e che scaturisce solo da un Ceck up Ortodontico completo e da una analisi Cefalometrica che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Poi Modelli di Studio Ortodontici, Fotografie del profilo e di Fronte in rapporto 1:1 e ovviamente una Visita Clinica Gnatologica a completamento di quella Ortodontica già descritta! Per Fare una Diagnosi e Programmare una Terapia, bisognerebbe vederla Clinicamente, questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata, è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La bocca nel suo intero) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica oltre che Terapeutica! Bisogna valutare il "discorso miofunzionale e di postura della lingua" e sappia che le valutazioni da fare sono molto più complesse di quanto creda. Oggi esistono esami elettromiografici di superficie per l'analisi funzionale e non solo morfologica che misurano le attività elettromiografiche in occlusione centrica con contrazione di gruppi muscolari specifici in particolari e diverse situazioni contrattili e registrando degli indici ben precisi. Ora esistono anche teleradiografie particolari che permettono di sovrapporre lo scheletro e il profilo fotografico per meglio fare queste valutazioni (stereofotografia che sincronizza il viso del paziente con il volume osseo, quindi, volumetrica). Banalmente forse, per lei, le dico : "Senza tutto questo che le ho spiegato, non posso rispondere, in modo professionale, deontologico e corretto"! Che consigliarle allora? Questo: se qualcosa nel progetto terapeutico non la convince e non la convincesse la spiegazione che le consiglio di richiedere al suo Dentista, senta un parere clinico da un altro Dentista ma che la visiti con un Ceck up ortodontico completo come descritto sopra! Diffidi da chi le proponesse visite gratis, veloci, incomplete come nei centri low-cost ed anche purtroppo in tanti studi dentistici! Il sospetto diagnostico e la diagnosi differenziale che portano alla diagnosi nascono dalla conoscenza. Se non si conosce, non si può sospettare una data patologia e quindi farte la giusta Diagnosi con relativa terapia! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Estetica Dentale e del Sorriso e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Carissimo sig. Alessandro, senza sottoporla ad una visita non è possibile rispondere alla sua domanda. Infatti sia la soluzione che le è stata proposta sia quella che lei si "aspettava" di ricevere possono risolvere il suo problema. La valutazione però non è semplicemente una questione meccanica ma, soprattutto, una valutazione del prevedibile risultato estetico. Infine la sua polemica sulla mala sanità non ha molto senso. chi l'ha visitata le ha fatto una proposta che lei giustamente sta valutando. Qual'è il il problema.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Sono d'accordo con il Dr. Petti, hai centrato il problema, Alessandro. Sono anche d'accordo con tutto il resto della risposta del collega. Scrivo solo perché due pareri sono meglio di uno :-) e per aggiungere una personale esperienza di pochi mesi fa. Io mi occupo principalmente di gnatologia ed ortodonzia per cui m'imbatto spesso in pazienti con problematiche posturali, cranio sacrali, articolari. Un giovane paziente di 19 anni si presenta alla visita dopo essersi sottoposto proprio al procedimento che ti è stato consigliato; gli spazi dei denti agenesici erano stati chiusi, i canini ed i premolari ridotti per essere incapsulati con trasformazione plastica dei canini in incisivi laterali e dei premolari in canini. 6 mesi dopo il giovane paziente non sapeva più quale fosse la posizione della sua mandibola. Tale disagio era accompagnato da dolori articolari, tensioni muscolari, cefalee muscolo tensive. C'è da tener presente che non a tutti coloro che si sottopongono a tale trattamento succede questo, anzi, sono casi sporadici, perché le capacità di adattamento del nostro organismo sono notevoli. Ma la possibilità che accada esiste ed è dovuta al mancato rispetto della fisiologia.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Non entro nel merito del caso specifico; parlando in generale il canino dovrebbe svolgere la funzione per cui e' stato creato (o si e' evoluto ); col canino che perde la sua funzione, questa deve essere vicariata dai premolari, preferibilmente in gruppo. Le consiglio di farsi spiegare il perche' di questa scelta e di sentire altri colleghi

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Gent.mo sig. Alessandro, senza una visita e un check Up fotografico e dei modelli ed eventualmente ulteriori radiografie non è possibile rispondere in maniera definitiva alla sua domanda. Ad ogni modo sia la soluzione che le è stata proposta sia quella implantare sono soluzioni percorribili ma la scelta dipende da molti fattori. La malasanità si verifica in caso di negligenza, imperizia e imprudenza e non mi sembra il suo caso.

Scritto da Dott.ssa Antonella Scorca
Bari (BA)

Come hanno affermato i Colleghi che mi hanno preceduto, le possibilità di risolvere casi di agenesie degli incisivi laterali superiori sono due: riapertura dello spazio con sostituzione implanto-protesica degli elementi mancanti o chiusura degli spazi. La scelta dipende da numerosi parametri che non conosciamo del suo caso (a parte il fatto che è una seconda classe, cosa che puo far prendere in considerazione la chiusura degli spazi), così come il successo della terapia dipende dal prendere le decisioni giuste e dalla professionalità dei medici che la cureranno. Cari saluti, Dr.Roberto Del Rosso, Specialista in Ortognatodonzia, Terni
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Roberto Del Rosso
Terni (TR)

Caro Alessandro, dalla foto della sua rx panoramica si evincono dei particolari che dovrebbero essere valutati più attentamente sull'originale. La farei leggere da un esperto radiologo dentale. Michele Lasagna

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

La terapia proposta può essere efficace, solo che dura 2 anni e mezzo. Quella da lei desiderata è più complessa e necessita di estrazioni degli ottavi ed è più lunga.

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

La terapia deve mirare al raggiungimento della perfezione dell'equilibrio occlusale e della estetica. Non credo proprio che la II classe suggerisca una chiusura degli spazi. In ogni caso lei deve fare così: si fidi del dentista che PRIMA di dare un piano di lavoro ed una proposta, le farà gli esami cefalometrici. Per sapere di che si tratta la invito a leggere i miei articoli in questo sito e nei miei siti. Una terapia precisa ed efficace, che non crei recidiva o altri guai può partire solo ed esclusivamente da una diagnosi altrettanto accurata. L'unica diagnosi che si può fare non è ad occhio ma tramite esame cefalometrico..
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia