Domanda di Odontoiatria

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Dopo un paio di mesi avvertivo fastidio a masticare e la capsula in ceramica ha subito una frattura

Scritto da marina / Pubblicato il
Gentilissimi Dottori, potete aiutarmi per favore a capire cosa mi succede? Ecco la mia avventura odontogena. Venerdì scorso sono stata dal dentista che mi aveva devitalizzato ed incapsulato un premolare a dicembre scorso. Dopo un paio di mesi avvertivo fastidio a masticare e la capsula in ceramica ha subito una frattura perchè masticavo solo su quel dente. Poi casualmente da una infiammazione all'occhio (calazio) ho toccato il viso e avvertivo dolore molto forte di fianco al naso (tipo sinusite) e poi alla gengiva sopra quel dente che era intoccabile per il dolore non rossa o gonfia. Mi recavo da un altro dentista che da endorale mi diceva che non era stato devitalizzatp fino in fondo. Torno dal mio dentista che mi fa endorale senza applicare scatolina di plastica ma con la lastra adesa alla gengiva e mi fa vedere che la devitalizzazione era perfetta e dipendeva dall angolazione con cui era stata fatta l altra endorale. Cmq si trattava di un piccolissimo ispessimento di quella massa granulare che c'è nella piega tra il parodonto e la guancia, la cui forma ricordava una pallina. non era sul parodonto o gengiva ma in quella parte molle della piega ed era mobile non dura e fissa. spero di essermi spiegata meglio.Non quindi una fistola dura su gengiva o qualcosa che spurgava, faceva male solo a toccarla con le dita. ma endorale non mostra nulla. Nel frattempo la gengiva nn mi faceva più male al tatto ma a mangiare sentivo male/fastidio al dente. Venerdì scorso torno per altre cure e il dentista mi dice che è stanco di questa pallina ( tra altro ho fatto rx facciale non c era sinusite benchè io avvertissi spesso una forte pressione al naso , narice secca e il dolore finiva sempre all apice di quel dente) e mi incide la gengiva con punture dolorosissime di anestetico , aspira una specie di capsula mi dice...e poi ha passato qualcosa tipo rasoio/seghetto non saprei sulla gengiva e mi ha dato un punto di sutura. Il tutto in 10 minuti. Dopo un ora mi si gonfia molto la parte della mascella e un dolore acuto. Lo chiamo e lui mi dice che evidentemente era granuloma. Il giorno dopo cessato il dolore gli invio foto del mio viso e dice che non poi così gonfio e di applicare ghiaccio e prendere antibiotico solo se compare febbre ( sono particolarmente debilitata in questo periodo). Il gonfiore è quasi passato, si era esteso lungo la narice e alla mandibola (tipo don vito corleone) ma faceva male alla pressione solo dove ha inciso. Ora ho male solo se tocco in quella zona o passo la lingua sulla parte dove c'è il punto o l'interno della guancia. Mi è venuto un leggero ematoma giallo ma sotto il labbro inferiore e dove ci sono i denti inferiori fin sotto la mandibola. Come mai lì e non dove incisione? Volevo chiedere cortesemente se vi sembra una pratica corretta. Ora a toccare quel dente con i denti oppositori mi fa male come prima, ovviamente non tocco la gengiva. Oggi per il primo giorno, nonostante la progressiva remissione del gonfiore che permane solo sulla guancia di fianco a narice, sento fastidio e pressione alla narice ( esattamente come prima) l'aria che inspiro mi da' noia alla sutura e prima ho starnutito e ho sentito male in tutta la zona. Mi domando se è normale perchè deve guarire o non è cambiato nulla? E questo dubbio mi angoscia. Il dentista vede dalle foto che il gonfiore è ormai minimo e senza antibiotici e dice che il male è dovuto alla ferita che si rimargina e alla mia riacquistata mimica facciale rispetto a quando ero gonfia. Oltretutto mi cibo solo di gelati, frutta perchè lo stesso giorno ho fatto due devitalizzazioni di un vecchio ponte superiore a dx, cioè dalla parte opposta sempre due premolari. Mi sento Debole, un poco raffreddata forse e molto molto in ansia. Grazie per un aiuto. Cordiali saluti. Grazie infinite.
Detto così pur avendo un'idea dell'accaduto non si può sapere se non con una visita che come ribadisco sempre, è indispensabile. Mi sento di rassicurarla se non altro perché gli antibiotici la proteggono e l'hanno protetta da o avrebbero potuto proteggerla, in caso di peggioramento, da danni maggiori. Leggo che ha più denti da curare quindi si è un po' trascurata. Unica cosa che può fare in più, se non lo ha già fatto recentemente è ripetere le analisi del sangue che periodicamente ciascun di noi dovrebbe fare ma questo è un consiglio generale, ripeto la cosa migliore, l'unica che può dare risposta è la visita odontoiatrica e medica per altri eventuali disturbi, che poi magari possono indirizzarla da altri specialisti, ad esempio l'otorino etc etc. Rassicurandola le porgo un sincero saluto. Bruno Dr. Roberto ( Tortona AL )
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Scritto da Dott. Roberto Bruno
Tortona (AL)

Cara Signora Marina, lei racconta un film dell'orrore e purtroppo in modo non chiaro e con termini assolutamente errati e di difficile interpretazione. Dice infatti"si trattava di un piccolissimo ispessimento di quella massa granulare che c'è nella piega tra il parodonto e la guancia". Il parodonto non è altro che il tessuto di sostegno del dente, ossia, osso, gengiva, ligamento alveolo dentale e cemento radicolare. E basta! Probabilmente intendeva riferirsi al "fornice che è la parte di gengiva costituita da mucosa alveolare elastiche e violacea che si riflette dalla gengiva aderente rosa che sta intorno ai denti, sulla guancia a formare appunto il fornice. Ora pieghe tra la gengiva aderente e la guancia non esistono. Possono esistere dei frenuli e delle inserzioni muscolari o tendinee, ma in ogni caso il termine granulare da lei usato non capisco cosa possa essere! E così via per tutto il lungo racconto. E' già quasi impossibile dare risposte sensate e quindi utili e non così per risponder e far vedere quanto si è bravi! Se poi la spiegazione è incompleta e con terminologia poco comprensibile per non dire incomprensibile, risponder diventa proprio un azzardo che potrebbe portare ad incomprensioni! Le consiglio di sintetizzare il problema più importante, allegare macrofotografie e Rx endorali e postare tutto sotto forma di poster con più foto per vedere se è possibile capire di più e risponderle!Non le dico di andare dal suo Dentista perchè evidentemente non si fida e in ogni caso sembra che abbia l'abitudine se è vero quanto scrive di incidere la gengiva, così senza spiegare al proprio paziente perchè! L'unica cosa sicura che le posso dire è che lei ha il diritto di sapere prima di un intervento di qualsivoglia natura tutto sul perché e sul percome di tutto! Cosa che sembra non sia stata fatta. Chieda quindi spiegazioni dettagliate o chieda un consulto ad un bravo e noto Dentista della sua zona, ce ne sono tantissimi anche su questo portale. Tanti auguri.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il suo colorito racconto non aiuta a fare luce dentro il cuore del problema. Nel nostro tempo la tecnica di cura dei canali radicolari dei denti è così progredita che diventa affidabile nelle mani di quasi tutti i dentisti di città o di paese. La frattura della ceramica sintetica sulla capsula nuova non è un buon segno, invece, perché potrebbe essere indizio di scarso adattamento della parte protesica alla parte biologica. Molte vicende sfortunate insieme fanno pensare ad un standard di lavoro basso, che corrisponde a prezzi bassi. A futura memoria tenga presente che una odontoiatria di qualità e di alta classe ha costi ingenti, non per avidità di chi la applica ma per la forza delle cose. Tutti noi dentisti lottiamo per stare sul mercato, con risultati non sempre a l'altezza delle aspettative. Lei, Marina, ne é un esempio. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Marina controlli se chi opera su di lei, è iscritto all'ordine dei medici, meglio ancora se lo trova anche su questo portale, se cosi non fosse ci riscriva.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Marina, difficile capire il suo problema. La frattura della ceramica può essere il segno di una cattiva occlusione dell' elemento protesico o di un errore nella sua fabbricazione. Per il resto la sintomatologia sembra essere quella di una infezione, ma vi sono molti dubbi. Provi a chiedere spiegazioni al suo dentista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Dalla sua descrizione non riesco a capire quale sia il problema. Servirebbe vedere almeno una lastrina.

Scritto da Dott. Paolo Fulgenzi
Pescara (PE)