Domanda di Odontoiatria

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Sono andato da un dentista perchè avevo l'1.4 dell'arcata destra superiore che quando masticavo mi faceva male

Scritto da Alessandro / Pubblicato il
Già qualche anno fà sono andato da un dentista perchè avevo l'1.4 dell'arcata destra superiore che quando masticavo mi faceva male e il dentista mi disse dopo avermi fatto la lastra che era la gengiva che era a punta e che ci dovevo convivere con questa cosa ogni volta che si infiammava. Ad agosto 2010, mentre mangiavo, tra l’1.4 e l’1.5 ho avuto un dolore fortissimo e sono andato al P.S.odontoiatrico Eastman e mi dissero che dovevo usare il filo interdentale. I primi giorni di settembre,sono andato al P.S.odontoiatrico di TVR, mi fecero una lastra che scongiurò la presenza di carie e mi dissero che era infiammata la gengiva e mi dissero ancora filo interdentale e dopo che sfiammava avrei potuto mangiarci. Da li a fine-novembre(quando mi hanno fatto l’ultima lastra dove sempre non erano presenti carie )non è cambiato nulla(addirittura quando veniva a contatto con l’acqua fredda mi faceva malissimo)dandomi filo interdentale e basta,fino alla notte tra il 30 novembre e il 1 dicembre,quando ho avuto dei dolori fortissimi che non mi hanno fatto dormire tutta la notte e sentivo come un qualcosa che mi batteva sotto il dente e il dolore proveniva come tutte le altre volte, tra l’1.4 e l’1.5.Al P.S. di TVR,mi hanno dato il Brufen e un colluttorio per fare gli sciacqui,dopo che mi era stata diagnosticata una gengivite cronica tra l’1.4 e 1.5 e dove trovarono una sensibilità fortissima agli altri denti vicini.Fino alla sera di giovedì sembrava che fosse tutto passato, poi dei dolori fortissimi sempre in quella parte,e senso di forte infiammazione a tutta la parte destra della bocca fino alla gola, con febbre a 37,5,chiamo la guardia medica spiego la situazione e mi danno l’antibiotico da prendere per 6 giorni.Ogni volta che finiva l’effetto dell’antibiotico tornava la febbre.La domenica sera con il dolore che persisteva,sono andato al P.S. dell’Eastman e il medico toccandomi i denti 1.4 e 1.5 con il bisturi e battendoci sopra(operazione eseguita tutte le volte che sono andato nei P.S.), ha notato che l’1.4 era spezzato in maniera longitudinale,una frattura quasi invisibile anche toccando con il bisturi.Il giorno dopo eseguo la lastra al dente e l’ortopanoramica(entrambe non riscontrano danni,carie o lesioni varie),la porto al P.S. dove vengo visitato e il medico che non riusciva a vedere la microfrattura perché troppo piccola,alla fine la nota muovendo con il bisturi e dice che il dente è da levare,nonostante sia in buone condizioni(per il medico il dente è impossibile che era rotto da agosto,altrimenti sarebbe molto ma molto più larga la frattura e soprattutto se aveva l’infezione da agosto,adesso sarei finito malissimo).Premetto che già dal 4° giorno di antibiotico non ho più avuto febbre e che dopo il 5/6 giorno di antibiotico ogni mattina mi alzavo con il mal di testa e mi faceva male la gengiva corrispondente al dente(dolore che già ieri non ho sentito),ora mi fa male solo il dente quando ci mangio,ma(ma devo andarci un po’ pesante perchè mi faccia male,altrimenti il dolore è minimo,però mi fa male quando passo lo spazzolino per i denti).A questo punto ho delle domande: 1)Come è stato possibile che un dente mai rotto da agosto che ho subito il primo controllo P.S. alla fine si sia rotto(e credo i primi di dicembre perché l’acutizzarsi è in quel periodo),così da solo? 2)A cosa può essere dovuto questo problema, visto che è una situazione pregressa? 3)Il dente è effettivamente da levare per questa microfrattura nonostante sia sano, oppure si può fare un' otturazione o altro? Grazie
Denti Fratturati o con vari gravi patologie salvati ed in bocca da oltre 25 anni. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Carpo Signor Alessandro, anzitutto, ha parlato tanto di gengiva e non ha detto la cosa più importante che il Dentista deve fare visitando una gengiva: il sondaggio parodontale per valutare la presenza di tasche parodontali e per ispezionare la radice fin dove è possibile con sondini adeguati per "scoprire" eventuali fratture!In secondo luogo, il dolore da lei descritto è tipico di una pulpite e anche qui non mi sembra che lei abbia detto che sono state fatte le prove termiche (legga sotto) e le percussioni nonsolo assiali ma soprattutto trasversali per fare diagnosi. Se fosse andato da un Dentista Privato, probabilmente la diagnosi sarebbe stata fatta! E ancora parla di panoramica; l'unica lastra idonea per aiutare la diagnosi è la Rx endorale. La panoramica non fa vedere niente di fine e deforma le immagini! Per l'avulsione del dente, le consiglio di andare da un Dentista che abbia indubbia notorietà nel conservare i denti e riabilitarli, perchè solo se la frattura è lungitudinali e "spacca in due per tutta la sua lunghezza fino all'apice dell radice il dente", non si può salvare , in tutti gli altri casi di regola si, si può salvare e le lascio una foto con casi giudicati insalvabili in cui i denti sono stati invece salvati. La frattura longitudinale che lo rende insalvabile è rarissima. In 33 anni ne ho viste si e no tre o quattro, tutte le altre erano curabili e curabili bene, infatti molto denti sono in bocca da 30, 25, 20 anni dopo la terapia (vedere foto).le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Alessandro, sarebbe stato più razionale rivolgersi ad un dentista di fiducia anzichè a medici di guardia medica e di pronto soccorso e può essere sempre in tempo a farlo. Cordialmente

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Difficile rispondere alle sue domande, avendo solo il suo racconto come unico elemento! Per quanto racconta, credo che il suo dente aveva una frattura sin dall'inizio, e che questa frattura è sempre stata la causa del dolore che avvertiva. A volte, la rima di una frattura "incompleta" avanza lentamente e causa una evidente sintomatologia dolorosa ed una infiammazione al parodonto, oltre all'infiltrazione endodontica con conseguente pulpite, ma all'esame ispettivo e radiografico il dente continua ad apparire integro, per cui la diagnosi diventa tardiva. Un dentista attento e scrupoloso, avanti ad una sintomatologia così imponente, avrebbe potuto sospettare la frattura ed usare un po' di colorante come il blù di metilene o il rosso di eosina (presente anche nelle pasticche rivelatrici di placca) per la diagnosi di certezza. Per quanto riguarda la causa, questa può essere stata dovuta ad un trauma, o all'aver masticato qualcosa di duro, o anche al bruxismo abituale o occasionale, avvenuto forse di notte e con "serramento". La sua terza domanda non mi sembra appropriata: se il dente è fratturato, vuol dire che è spaccato, quindi "non sano"! Una frattura di un dente non si "ottura", ma va estratta la parte fratturata più piccola e, quando possibile, viene ricostruita (dopo devitalizzazione) la parte più grande. Però questo può dirlo solo un dottore che ha l'occasione di poterla visitare. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Alessandro, se la frattura è iniziale senza che vi sia una soluzione di continuità evidente è possibile che si verifichi la sintomatologia da lei riferita. Sarebbe stato meglio evitare di consultare tanti dentisti;forse rivolgendosi al suo dentista di fiducia avrebbe già conosciuto esattamente iil suo problema e la relativa terapia senza dispendio di tempo. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Alessandro, si parla di frattura longitudinale e Lei la chiama "microfrattura"? Forse si può parlare di frattura composta. Vede, a volte dei traumi di masticazione sono in grado di determinare questi danni. Forse Lei non ricorderà questo trauma. Tuttavia, mi sembra che, se un antibiotico riesce a funzionare, è anche il caso di devitalizzare il dente, che si può anche incapsulare. Questo nel caso che la frattura sia longitudinale e composta. Nel caso che non si proceda con alcun intervento è possibile al formazione di riassorbimenti interni, cosa da evitare. E' da controllare anche il dente adiacente, l'1.5. Tanti auguri! Dr. Maria Grazia Di Palermo Odontostomatologo,Carini Pa
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Alessandro, mi dispiace per tutta la sua vicenda. in linea di massima sono in accordo col collega Santomauro, quando dice che probabilmente un dentista di fiducia conosce non solo il dolore che un problema odontoiatrico può dare, ma anche come solitamente questo o quel paziente vivono quel dolore, interpretando così una maggiore o minore "gravità" del problema. Ad ogni modo se il dente è fratturato sopra il margine dell'osso, o appena sotto, è possibile recuperare il dente nel modo che qualsiasi buon dentista è in grado di fare. se la frattura è molto profonda, o è verticale invece questa è incompatibile con la sopravvivenza del dente. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Alessandro, probabilmente il suo non è un caso che può essere trattato da un pronto soccorso o dalla guardia medica. Le consiglio di rivolgersi a un odontoiatra di fiducia che potrà trovare anche su questo portale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Tutto quello che volevo dirle l'ha già scritto il collega Angelo De Fazio, perciò non mi ripeto. Quando ho letto il suo racconto ho pensato esattamente ciò che ha già descritto il collega, fermo restando che queste osservazioni sono desunte da un racconto e non scaturiscono da una visita.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Alessandro, per valutare il tuo problema è necessario fare una visita accurata che tu puoi fare in modo del tutto gratuito e senza impegno presso il mio ambulatorio di Roma. Cordiali saluti. Dott. Gentile Alessandro

Scritto da Dott. Alessandro Gentile
Tivoli (RM)

Gentile Sig. Alessandro, l'opportunità  che gli da il collega Gentile, Le potrà sanare qualsiasi dubbio. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Angelo Raffaele Izzi
Lainate (MI)