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Domanda di Implantologia


Nel mio caso è possibile fare un trapianto di osso sintetico mascellare per un'eventuale impiantologia o protesi fissa per ambo le arcate?

maria rita
La descrizione del mio problema è nel file allegato, inoltre vorrei sapere se nel mio caso è possibile fare un trapianto di osso sintetico mascellare per un'eventuale impiantologia o protesi fissa per ambo le arcate . Il 9/02/2011 farò una dentalscan. distinti saluti grazie Maria Rita


Le risposte dei medici

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Risultati trovati: 17
07-02-2011  
Solitamente sì. Vi sono tecniche diverse ma i sostitutivi ossei si sono dimostrati efficaci nei rialzi del seno mascellare, cordiali saluti

Prof. M. Finotti
Padova (PD)
Collaboratore di Dentisti Italia
07-02-2011  
Gentile Sig.ra Maria Rita, la risposta alla sua domanda è affermativa nella grande maggioranza dei casi con un intervento di chirurgia rigenerativa e che, solo il suo dentista, con un accurato esame obiettivo e la valutazione della TC potrà valutare. Cordiali saluti

Dott. A. Santomauro
Palermo (PA)
Consulente di Dentisti Italia
07-02-2011  
Parodontiti e Terapia Riabilitativa completa Chirurgica Parodontale, Protesica ed Implantologica. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari Cara Signora Maria Rita, mi lasci dire: "ROBA DA MATTI" lei o il suo Dentista pensate all'implantologia quando ha una chiarissima parodontite diffusa DNDDD che va curata prima! Poi e solo poi si penserebbe eventualmente all'implantologia! Legga per favore il mio Articolo o Pubblicazione su questo stesso portale:VISITA PARODONTALE da questa lettura sulla visita Parodontale capirà se chi ha fatto gli interventi è un Parodontologo e anche La "tasca parodontale, questa sconosciuta" ed ancora RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali e le altre tre parti e Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente. Cerco di spiegarle in brevi parole cosa sia una Parodontite, non parodontosi come scritto sul referto, termine errato che indica una patologia che non esiste e termine che si usava 50 anni fa e forse neanche!Sintomo principe di una Parodontite è la formazione di una tasca parodontale, ossia di uno "scollamento" della gengiva dal dente che apre l'accesso ai microbi e che innesca una interazione tra batteri e sistema immunitario che distrugge l'osso sottostante. Il principio della terapia è quello di ricostruire quello che la malattia ha distrutto e chiudere le tasche parodontali chirurgicamente! Se mettesse impianti in queste condizioni si formerebbero delle perimplantiti (una sorta di Parodontite dell'impianto usando un termine improprio ma concettualmente comprensibile! Legga anche e soprattutto: Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi) e Terapia chirurgica della parodontite La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto. Il medico che si occupa di queste patologie è il Parodontologo che se è anche implantologo è meglio!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari

Dott. G. Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia
07-02-2011  
Con le tecniche rigenerative è possibile "riguadagnare" osso da consentire eccellenti soluzioni protesiche come da lei richiesto...è pur vero che non è corretto generalizzare ma valutare attentamente caso per caso!

Dott. C. Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia
07-02-2011  
Normalmente si. Occorre un'attenta valutazione anche con una TAC

07-02-2011  
Gentile Marta Rita, ritengo assolutamente inutile eseguire ora in queste condizioni un dentalscan. Lei o il suo dentista non ha preso assolutamente coscienza e conoscenza della sua situazione. Lei presenta una seria parodontopatia che deve assolutamente essere valutata e curata adeguatamente. Solo in seguito, a condizione stabilizzata, può pensare ad eventuali interventi di chirurgia rigenerativa poichè in queste condizioni la parodontopatia rappresenta, a mio avviso, una controindicazione assoluta per effettuare qualsiasi impianto. Cordialmente

Dott. T. Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia
07-02-2011  
Gentile paziente, difficile valutare sulla base di una panoramica grande poco più di un'icona un quadro patologico complesso. In linea di massima, si può procedere ad un intervento implantologico. "Finché c'è osso c'è speranza", mi piace ripetere. Il dentalscan potrà chiarire la problematica e si potrà capire fino a quale punto si potrà procedere con la ricostruzione ossea, e/o adattarsi alla sua specifica conformazione ossea residua con impianti appositi, magari con tecniche di implantologia elettrosaldata che spesso permettono di risolvere casi "impossibili" con altre metodiche. ------------------------------------------- Paradontopatia: va affrontata e tenuta ALMENO sotto controllo. Ci sono in quelle tasche dei batteri diversi da quelli normalmente presenti nella bocca sana che possono, se la paradontopatia diventa aggressiva, migrare sia verso altri denti che verso gli impianti. Sono a rischio, infatti, sia gli altri denti che eventuali impianti. Paradossalmente (ma non è un invito a procedere con la chirurgia implantare senza affrotnare la problematica) gli impianti possono essere più "resistenti" alla paradontopatia dei denti, ma una volta che questa inizia, la periimplantite procede in genere più rapidamente della periodontite. Questa osservazione la riscontrano implantologi con lunga esperienza con molteplici tipologie implantari, perchè il comportamento è diverso a seconda delle tipologie di superficie dell'impianto e della forma dello stesso. Personalmente, nella scelta del tipo di impianto da inserire, tengo presente anche di questi aspetti. ---------------------------------------------- Cosa fare quindi? Valuti con il professionista di sua fiducia le informazioni ricevute dai vari professionisti, anche se in contrasto fra di loro ed eventualmente valuti altri pareri.

Dott. S. Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia
07-02-2011  
Gentile signora, ogni ipotesi di terapia rigenerativa a fini implantari deve essere conseguente ad adeguata cura della parodontopatia cui è affetta.

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