Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 10

Blocco della mandibola

Scritto da angela / Pubblicato il
Gent.mi ho fatto visitare mia figlia da due specialisti in gnatologia per un problema di blocco alla mandibola dx e da ambedue ho avuto la stessa diagnosi e cioè che si tratta di disturbi temporo-mandibolari dovuti a una scorretta posizione della mandibola quando chiude la bocca. Questa cattiva chiusura ha provocato lo scivolamento del cuscinetto dal condilo (mi scusi sa sbaglio le parole , almeno è questo che tecnicamente ho capito ) e di conseguenza la mandibola si blocca in apertura provocando quel click quando poi richiude la bocca. Dalle varie lastre si vede proprio che quando la mandibola è in posizione di riposo lo spazio tra il condilo e il cuscinetto è minimo, invece uno dei due specialisti ha fatto una radiografia utilizzando uno spessore di cera tra i denti e si vedeva che in quella posizione lo spazio ere corretto e nello stesso tempo in fase di apertura e chiusura non c'era più il click del blocco. Il problema che i due specialisti mi hanno sottoposto delle terapie diverse. Uno sostiene che mettendo un bite la mandibola si metterebbe a posto non avrebbe più il blocco ma che dopo che il bite ha fatto il suo lavoro il lato dx avrebbe più spazio del sx cosicchè ci sarebbe bisogno di una terapia di ortodonzia per livellare gli spazi, o l'altra soluzione è quella che la ragazza dovrebbe portare sempre il bite per evitare che la mandibola ritorni nella posizione iniziale. L'altro specialista mi ha invece detto che la terapia con il bite non è consigliata in quanto alla fine se non lo si utilizza più la mandibola ritorna alla posizione normale. Ci ha parlato invece di un apparecchio chiamato planas che messo nelle due arcate e portato tutte le notti a in gran parte della giornata per non meno di tre anni non solo fungerebbe da bite risolvendo il problema mandibolare ma che riporterebbe anche i denti alla chiusura ideale cosicchè lei non avrebbe più problemi di blocco. Non so a chi affidarmi dei due anche perchè avevo sempre sentito parlare di bite e non avevo mai sentito parlare di planas per la cura della mandibola ed è per questo che infatti sono perplessa su questa soluzione. Non so che pesci prendere perchè tutti e due mi sono sembrati preparati. Lei cosa ne pensa dell'apparecchio planas? Sa le cure sono costosissime, per una famiglia di impiegati e il dubbio ti viene non tanto per la spesa ma per intraprendere la soluzione più giusta. Vi sarei grata se potreste aiutarmi. Grazie
Gentile signora le consiglio di rivolgersi ad un chirurgo maxillo facciale per risolvere definitivamente il problema. Cordialmente

Scritto da Dott. Francesco Sacco
Salerno (SA)

Gentile signora, quanti anni ha sua figlia e da quanto tempo ha i problemi descritti? Le due terapie proposte possono essere entrambe efficaci. Planas è stato un grande gnatologo spagnolo fondatore della tecnica di reabilitazione neuro occlusale che spesso da ottimi risultati. Una proposta: Controlli che sua figlia abbia durante la deglutizione della saliva la punta della lingua sul palato e la lasci lì. Faccia aprire la bocca e se l'apertura è normale continui per 2 mesi con la rieducazione della deglutizione. Ci scriva ancora. Cordialmente
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Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signora, noi in studio ci occupiamo di disturbi gnatologici e siamo specialisti in Kinesiografia ed elettromiografia, esami che ci danno un aspetto dinamico che la classica radiografia non possiede. Non voglio farmi pubblicità ma i disturbi gnatologici no si possono solo descriverli bisognerebbe visitare il paziente. Il nostro studio si trova a Palermo, se vuole si può mettere in contatto con la nostra segreteria (i numeri li trova nel sito). Resto a sua disposizione Cordiali saluti. P.S. Se chiama in studio chieda esplicitamente di me.
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Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile signora, entrambi i professionisti che ha consultato probabilmente hanno detto la stessa cosa. In effetti l'apparecchio di Planas ha lo scopo di bilanciarela funzione mandibolare e di ricreare le condizioni per una masticazione bilaterale, che neurologicamente ha grande importanza. E' vero che se sua figlia dovesse togliere il bite senza fare altro tutto tornerebbe al punto di partenza, ma le è stato prospettato di finalizzare il trattamento mettendo i denti in una corretta occlusione, cosa che è fondamentale per il mantenimento del risultato. Credo invece di nessuna utilità e, francamente causa solo di problemi ulteriori, il rivolgersi ad un chirurgo maxillo facciale. Molti sono estremamente bravi da un punto di vista pratico, ma si scontrerebbero con la necessità di sostenere la corretta funzione. Meglio consultare qualche collega che si interessi sia di gnatologia che di riabiulitazione funzionale della muscolatura della bocca. Il trattamento muscolare è il presupposto per far agire al meglio qualsiasi tipo di apparecchio (e spesso addirttura lo rende inutile perchè è l'unico trattamento che va alla radice del problema, cioè alla nascita dell'ipertono che ha determinato i danni attuali) in Sicilia ci sono ottimi specialisti in questo campo sia in Porvincia di Agrigento che a Palermo. Potrei consigliarle dei nomi, ma ultimamente sono stato ripreso, giustamente, perchè potrebbe sembrare che voglia fare pubblicità a qualcuno. Saluti
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Scritto da Prof. Antonio Ferrante
Nocera Inferiore (SA)

Planas deriva dal Cognome Planas del Professore Pedro Planas che ha ideato questo dispositivo per la riabilitazione neuro-occlusale tanti e tanti anni fa... Bite ...è un dispositivo strettamente Gnatologico .in fin dei conti sempre di riabilitazione neuro muscolo-occlusale Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente se si parla di Dispositivo Planas o se di Bite Plane! Il discorso è molto “sottile” sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio senza avere visitato clinicamente studiandone il caso suo figlia. Io personalmente preferisco in linea di massima il Bite Plane l’importanza è che deve essere ben realizzato da persona competente .ma solo dopo una attenta valutazione clinica per vedere se “SERVE” o ocorre altro come detto!!! Il Dr.Dott. Michele Caruso, anche Egli Consulente Scientifico di questo Portale... ha scritto un bellissimo articolo sull’uso del Bite Plane lo legga su questo portale..può esserle utile !... Cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Per avere i problemi descritti è probabile che sua figlia dorma in maniera errata, cioè sulla mandibola. Consulti su questo portale Disfunzioni dell'atm, emicrania, algie varie, cefalea muscolotensiva: patologie distinte, ma originate dalla stessa causa - bruxismo

Scritto da Dott. Gino Salvatore Galiffa
Teramo (TE)

Molto probabilmente la ragazza deglutisce interponendo la lingua fra le arcate è quindi crea una occlusione con dimensione verticale ridotta nei settori laterali. Questo crea una retrusione mandibolare in massima intercuspidazione con click in fase successiva di apertura. La ragazza interpone la lingua anche in maniera "protettiva" al fine di evitare la retrusione della mandibola. Il trattamento mediante bite plane ( di tipo ortotico ) serve solo ed esclusivamente ad ottenere stabilità occlusale ed evitare la retrusione mandibolare in fase di deglutizione e quindi in massima uintercuspidazione. Come dicono giustamente i colleghi va fatta Terapia Miofunzionale per correggere la deglutizione atipica, e favorire l'estrusione dei settori laterali sotto occlusi. Una terapia alternativa potrebbe essere quella di utilizzare una placca che, fungendo da elevatore linguale, mi fa estrudere i settori laterali mediante utilizzo degli scudi laterali che evitano alla lingua di interporsi fra i denti. Sicuramente possiamo fare un esame Kinesiografico, possibilmente un esame stabilometrico è quant'altro dal punto di vista diagnostico. Per quanto riguarda la terapia di planas sicuramente altrettanto efficace rispetto al bite plane di riposizionamento, ma questo non esclude che la fine del trattamento deve essere mirato a dare stabilità occlusale in massima intercuspidazione.
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Scritto da Dott. Giovanni Marcello Costa
Palermo (PA)
Sciacca (AG)
Bisacquino (PA)

Sig.Angela, un grosso dubbio è stato eliminato dalla concordanza delle diagnosi, probabilmente entrambi i professionisti vogliono raggiungere lo stesso obiettivo, ma con strade diverse. La competente proposta del collega Spagnoli, non è assolutamente da escludere, perché è semplice non costosa e soprattutto non reca alcun danno.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Noto con piacere che l'inestimabile lavoro che Antonio Ferrante ha portato avanti negli ultimi anni rivolto alla divulgazione dell'importanza della deglutizione comincia a dare i suoi frutti. Splendide e tutte condivisibili le risposte dei miei colleghi che dimostrano come la qualità dell'odontostomatologia italiana sia di livello molto alto. Mi permetto soltanto di dissentire (e assai) riguardo al ricorso alla chirurgia. Anch'io preferisco la via dell'ortotico (riposizionatore mandibolare, bite )con la successiva stabilizzazione ortodontica di un rapporto cranio mandibolare ripristinato. Mi sembra di poter dire che la cosa più importante sia proprio individuare quale sia il rapporto cranio mandibolare da ripristinare e quindi la fase diagnostica, che in questi casi dovrebbe essere quanto più precisa possibile; io mi aiuto con l'esame kinesiografico (affiancato da elettromiografia e tens, secondo il protocollo di Jankelson), ma rispetto tutte le altre scuole. Infine mi preme sottolineare il consiglio che le ha dato il Dr. Spagnoli.
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Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Scelga l'ortottico e la successiva stabilizzazione ortodontica, intervento più rapido e meno faticoso. Grandissimo Planas nell'interpretazione diagnostica ed efficace nei bambini piccoli (ma chi è in grado di portare le placche così a lungo?) pura teoria nei pazienti adulti con dentizione permanente.

Scritto da Dott. Massimiliano Trubiani
Roma (RM)

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