Domanda di Gnatologia

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Sono indecisa se iniziare o meno questa terapia

Scritto da Vanessa / Pubblicato il
Buongiorno. Ho 33 anni e 4 anni fa mi sono rivolta al mio dentista di fiducia per un "blocco" improvviso della mandibola. Non mi era più possibile aprire la bocca come prima (non più di 3 cm) e la mandibola oltre a farmi male schioccava. Mi fece un bite per risolvere il problema ma non mi è mai riuscito di portarlo più di 6 ore di fila in quanto dopo averlo portato la mandibola mi faceva ancora più male. Tuttora quando mangio devo stare attenta a non fare bocconi troppo grossi, la mandibola mi fa male quando sbadiglio, schiocca ed ho forti e continui dolori cervicali e schienali. Inoltre, dall'inizio di questo mio problema, i due denti centrali superiori hanno iniziato a spostarsi a ventaglio e mi si è creato uno spazio che aumenta sempre di più. Un mese fa sono andata da odontoiatra specializzato in posturologia e ortognatodonzia che mi ha proposto una terapia "a pacchetto" che prevede lo studio della postura tramite elettromiografo e kinesiografo, l'artrosonografo tens, e un possibile nuovo bite e/o una protesi per la cura della mia malocclusione. Avendo letto che per questo problema è consigliato rivolgersi ad un odontoiatra gnatologo, sono indecisa se iniziare o meno questa terapia. Il costo essendo notevole, vorrei essere sicura di intraprendere la terapia giusta. RingraziandoVi anticipatamente per l'attenzione, resto in attesa di un Vs. parere.
Visita Gnatologica con l'arco facciale di trasferimento per l'articolatore a valore Medio e Vari tipologie di Bite. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo di Cagliari
Cara Signora Vanessa, che "bel sorriso che ha", se posso permettermi con tanta simpatia! La sua patologia Gnatologica e posturale mi sembra che sia stata affrontata con professionalità, quindi perchè questa sfiducia? Il Dentista le ha spiegato bene tutto? L'ha informata su tutto? Ne parli con Lui! Detto questo le spiego, visto che domanda dimostrando una sfiducia palese verso il suo Dentista, che la GNATOLOGIA studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione", aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio,(che determina la capacità di stare in equilibrio,ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali. Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta.L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione ,ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture),Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile, perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente …ossia a partenza da una malocclusione ,sia che essa sia ascendente…ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Però anche qualsiasi Dentista Preparato in Gnatologia può curarla, come il suo, infatti la Gnatologia fa parte dell'Odontoiatria. Le ho spiegato perchè, non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità, perchè senza averla visitata non è possibile ,infine,ci sono terapie,i riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile",fuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare, non lo si può spiegare in due parole,ra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente, studiandone il caso, di persona. Sappia che in ogni caso, Bite Plane, deve essere ben realizzato da persona competente, sembra una "sciocchezza" ma non lo è anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma ci sono altre situazioni cliniche che richiedono invece di posizionarlo in quella inferiore, dipende da tante valutazioni! Poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo, ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite, così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari, il cervello, per così dire, in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così, la nuova posizione della mandibola, quella "buona", corretta", il bite infatti può essere terapeutico sintomatico diagnostico, una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 35 anni, mi creda occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica er dirle qualcosa di certo…ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA…bisognerebbe vederla Clinicamente…questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA!!!Ora le suggerisco di farsi visitare da un certamente noto e competente e famoso Gnatologo per risolvere i suoi problemi con cui non può certo convivere! Sarei curioso di sapere se questo Gnatologo già fatto la registrazione con arco facciale della posizione spaziale delle sue arcate rispetto alla base cranica e se ha misurato il movimento di bennet! tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura. Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Le lascio una foto di una parte di Visita Gnatologica con l'arco facciale di trasferimento per l'articolatore a valore Medio, in Gnatologia. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Lo spostamento degli incisivi denota due cose. che l'occlusione è instabile perchè c'è un certo tipo e grado di malocclusione (che non possiamo rilevare dalle foto perchè non mostrano i denti sopra e sotto in contatto etc). E denota che quasi certamente c'è una spinta linguale anomala. SE ci fossero queste due componenti, andrebbero valutate bene, perchè nessun trattamento può avere efficacia e stabilità di risultato se la lingua poggia male. Noi deglutiamo 1500-2000 volte al giorno, e la lingua è un muscolo potentissimo che può spostare tutto. Inoltre, visti i legami con l'osso ioide, e quelli di quest'ultimo con una serie infinita di muscoli c'è anche un preciso collegamento con ATM, l'articolazione e la postura della colonna vertebrale. Consiglio inoltre attenta valutazione osteopatica, perchè l'osteopata è in grado, il più delle volte di stabilire come stanno le cose. Purchè si tratta di personaggio preparato ed affidabile. L'osteopata inoltre può con le sue terapie darle un notevole sollievo
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Se vuole comprendere meglio la Sua situazione cerchi "mandibola bloccata, che “schiocca”, che “scatta”, click mandibolare" su google. Sono tutti sinonimi, con queste metodiche si deve decidere su uno dei "tipi di bite" (ce ne sono tanti). Magari potrebbe aggiungere degli esercizi di ginnastica (veda stretching mandibolare dinamico). L’articolo http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9151272 ha un’importanza fondamentale perché riassume i concetti pubblicati nel 1993 e nel 1996 all'Accademia Americana di linee guida dolore oro-facciale. Il paziente ha il diritto di conoscerle. 1. Si sa poco sui disturbi temporomandibolari e la maggior parte dei metodi di trattamento usati si equivale. In altre parole approcci e trattamenti diversi sono riportati ugualmente efficaci, affermare che la propria metodica è corretta e le altre sbagliate sono cosa non condivisa dalla letteratura scientifica mondiale. 2. È stato convalidato nella terapia delle TMD un approccio conservativo e non invasivo. La maggioranza dei pazienti con disordine temporo mandibolari ottiene sollievo dei sintomi con una buona terapia non invasiva reversibile. 3. L'accento è posto su un modello medico multidisciplinare simile a quelli utilizzati per altre patologie muscolo-scheletriche che coinvolgono il paziente nella gestione fisica e comportamentale del suo problema. Approccio conservativo e non invasivo, in pazienti con dolore non toccate i denti, è pericoloso farlo e le linee guida internazionali lo sconsigliano. Niente chirurgia, protesi ed ortodonzia finché è presente dolore. La protesi non la faccia, cerchi sempre una terapia reversibile, se il bite non è quello giusto può gettarlo, se modifica i denti in maniera irreversibile, potrebbe andare peggio. Non se li faccia toccare per nulla. Saluti
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Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)

Buonasera, sicuramente l'approccio del collega che la seguirà è abbastanza completo, dico abbastanza perché penso che sia essenziale in caso di lock, come quello che ha descritto, sia importante vedere con una risonanza magnetica dell'ATM dove e' andato a finire quel menisco che le blocca l'apertura della bocca. E' palese che il suo problema e' multidisciplinare, nel senso che non basta un bravo dentista, ma necessita di fisioterapisti che conoscano la tecnica di Rocabado, specifica per i disordini temporomandibolari. Spiacente di averle creato ulteriori dubbi, con simpatia la saluto
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Scritto da Dott. Maurizio Tabacchino
Roma (RM)

Nella mia esperienza il blocco articolare acuto è sempre conseguenza di un qualcosa di traumatico intervenuto anche qualche mese prima. Qualunque trauma in grado di modificare la postura della testa (esempio colpo di frusta) o della mandibola. Come sempre prima di parlare di terapia è necessaria una visita e una diagnosi: lo spazio tra gli incisivi è molto probabilmente causato da una modifica della spinta linguale sui denti . La lingua è collegata alla cervicale. Un bite, opportunamente forgiato le sarà sicuramente di aiuto per ricuperare il movimento mandibolare corretto, ma è necessaria comunque una visita e un esame strumentale come la kinesiografia per evidenziare le caratteristiche del blocco. A proposito destro o sinistro? qual'è o era il suo lato di masticazione preferito? Mediamente il blocco viene dalla parte dove si mastica di più. Stefano Corti, Firenze
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Scritto da Dott. Stefano Corti
Firenze (FI)

gentile paziente deve fare prima di tutto una RMN dell'ATM per fare una diagnosi corretta della disfunzione dell'articolazione della mandibola, a questo punto dovrà fare un trattamento ortodontico dopo aver fatto un corretto piano di trattamento con cefalometria e analisi dei modelli, il consiglio è quello di rivolgersi ad un odontoiatra che si occupi di gnatologia e protesi. cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Sig. Vanessa, lei deve capire quanto vale la sua salute, la problematica è complessa e il trattamento corretto è quello proposto.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Vanessa le consiglierei una visita miofunzionale che possa mettere in evidenza i movimenti linguale nell atto della deglutizione, il tono dei muscoli masticatori massetere pterigoidei la forza linguale e la forza labiale, nonche un indagine anamnestica completa e accurata....e quindi verificare la necessita di sottoporsi a sedute di terapia miofunzionale. Un saluto

Scritto da Dott. Antonio Ferrara
Parete (CE)

Mi sembra che il collega a cui si è affidata sia in possesso della capacità per risolvere i suoi problemi. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Non aggiunga altri dubbi a quelli che ha già. Queste terapie sono complesse e necessitano di uno studio del caso minuzioso, di una visita gnatologica con palpazione dei muscoli masticatori ( se si vuole anche di kinesiografo/tens ecc ecc) ma soprattutto è indispensabile una RMN DEI CONDILI CHE VISUALIZZI I DISCHI ARTICOLARI!!! Poi di un piano di trattamento - spesso molto lungo - fatto di tanti incontri nei quali si valutano i miglioramenti ed eventualmente si apportano le modifiche necessarie alla risoluzione completa del problema. Nella pratica quotidiana sono molti i pazienti con patologie condilari da assenza di elementi dentari. Il suo sembrerebbe essere un caso analogo da perdita di elementi posteriori. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

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