Domanda di Gnatologia

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Acufeni, otalgia e capogiri possono davvero essere correlati a disordini dell'atm?

Scritto da Giulia / Pubblicato il
Salve, da circa un anno e mezzo soffro di capogiri, con senso di instabilità, talvolta forti, il più delle volte sopportabili ma fastidiosi...son stata visitata da un neurologo che ha correlato tutto ad uno stato d'ansia, che, a dire la verità sento di non condividere del tutto (a mio parere gli "attacchi di panico" erano reazioni allo spavento causato sai capogiri soprattutto in ambiente lavorativo, dunque la conseguenza, non la causa). Due mesi fa circa a questo sintomo si sono aggiunti otalgia e acufeni all'orecchio dx, accompagnati da dolore alla tempia e spesso anche a nuca e collo. In seguito a una visita odontoiatrica è emerso un problema all'atm per ora non meglio definito ma che sto approfondendo. L'opt mostra inoltre gli ottavi inferiori inclusi e in posizione perfettamente perpendicolare rispetto agli altri denti. Aggiungo anche che nei mesi scorsi, causa ascesso e problemi vari a un dente a destra, ho masticato utilizzando solo la parte sn...infine (come se non bastasse)ho un overbite decisamente pronunciato...le mie domande sono: acufeni, otalgia e capogiri possono davvero essere correlati a disordini dell'atm? (vorrei evitare di imbottirmi di paroxetina come consigliato se non a ragion veduta)...sono in cura da un dentista della ASL, eventualmente, per risolvere queste problematiche si può continuare a ricorrere al ssn, visto che non si tratta di una questione estetica e non posso permettermi un dentista privato? grazie per l'attenzione
Diversi tipi di Bite e Arco Facciale di Trasferimento in Gnatologia. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo di Cagliari
Cara Signora Giulia, il problema è molto più complesso di quanto pensi,mi sta descrivendo una sindrome ( = insieme di sintomi) abbastanza complessa da affrontare senza visitarla e complessa da spigare. Devo fare un piccolo preambolo anatomico: sappia che dal nervo alveolare inferiore, prima che entri nel canale della mandibola, si diparte verso l'interno il nervo linguale che innerva la metà corrispondente della lingua ,da questo nervo, a ritroso c'è un nervo,detto "la Corda del timpano" a forma di "arco" che lo unisce al Nervo Facciale (importante come dice il nome per l'innervazione degli organi della faccia), passando per gli organi dell'orecchio,non solo ma lo stesso nervo linguale come ho già detto, è un ramo del nervo Mandibolare che nasce dal Ganglio del Famoso Trigemino e passa sotto o vicino al dente del giudizio nel Canale Mandibolare. Perchè le dico questo? Per farle capire che un "risentimento a livello della bocca" può dare i sintomi che ha lei,in particolare cause gnatologiche (cattivi rapporti tra le arcate dentarie) e delle Articolazioni Temporo Mandibolari, c'è un intera specialità dell'Odontoiatria che studia queste patologie: La GNATOLOGIA: essa studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione". Mi spiego meglio a costo di ripetermi:aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio,(che determina la capacità di stare in equilibrio,ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali. Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta.L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione, ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture).Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide. Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile, perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura sia che essa sia discendente …ossia a partenza da una malocclusione …sia che essa sia ascendente ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè...non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità perchè senza averla visitata non è possibile, infine, ci sono terapie di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"che sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente, studiandone il caso, di persona. Sappia che in ogni caso tra le terapie occlusale c'è il Bite Plane, che deve essere ben realizzato da persona competente, sembra una "sciocchezza" ma non lo è anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo, ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite, così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari,il cervello,per così dire,in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così,la nuova posizione della mandibola,quella "buona","corretta",il bite infatti può essere terapeutico sintomatico e diagnostico una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 34 anni e, mi creda, occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica per dirle qualcosa di certo, ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA, bisognerebbe vederla Clinicamente. Poi Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo" Impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA! Infine bisogna usare i termini giusti per indicare le patologie. Dire "Crisi di Panico" ha un significato Psichiatrico ben preciso! E' una Patologia Psichiatrica, attenzione! Se ci fosse veramente questo sospetto di diagnosi si faccia visitare da uno Psichiatra o da uno Psicoterapeuta! Probabilmente non intendeva dire questo ma solo sensazione di "paura". Il "Panico" è tutt'altra cosa!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Dopo il magistrale intervento del collega Petti c'è poco da aggiungere, solo per confermarle che si, i disturbi da lei riferiti possono essere ascritti ad una disfunzione del "sistema bocca".

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Le consiglio con tutta sincerità ed onestà, vista la complessità dei suoi disturbi, e vista la vicinanza col Dr. Petti che come vede è un luminare, di recarsi proprio da lui. Questo sito non è fatto per farci pubblicità o promozioni l'uno con l'altro, ma mi pare che lei abbia bisogno di aiuto (lasci perdere la paroxetina per l'amor del cielo, non perchè sia tossica, ma perchè non funziona, è una truffa di farmaco) e c'è proprio qui chi può darglielo in modo magistrale.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gli acufeni otalgia e capogiri possono essere quasi sicuramente correlati all'occlusione. Detto questo, ti devi curare subito la bocca in modo da avere i denti in linea per non sgangherare ancora di più una povera mandibola. La paroxetina cura solo il sintomo, non la causa. Il suo effetto pieno si realizza solo dopo tre settimane. Il problema tecnico della tua dentatura malandata si affronta con una placca di plastica trasparente, che funziona da interruttore di contatto. La placca deve essere adattata ai denti superiori, con qualche difficoltà perché dici di avere "un morso profondo" (super-bite). Poi incomincia il difficile, dove serve una mente sveglia e mani esperte. Risolvendo il cruciverba occlusale, il tuo problema sarebbe un Caso Clinico Semplice. Con tanti saluti a tutti gli psichiatri. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Giulia, la sintomatologia che descrive può essere causata da una disfunzione dell' ATM. Un bravo gnatologo è in grado di risolvere il suo caso. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Pur essendo un dentista, ti consiglio una visita presso un neuroposturologo, unica speranza di capire cosa devi fare ...lui (se e' competente ti chiarira' ):sbagliato toccare la bocca

Scritto da Dott. Gianfranco Gentile
Locorotondo (BA)

Gentile signora, i sintomi che lei descrive possono essere causati da disturbi dell'atm, come anche no. Le consiglio di rivolgersi a un bravo gnatologo che possa effettivamente stabilire un nesso di causalità e conseguentemente aiutarla a risolvere i suoi problemi. Saluti

Scritto da Dott. Alessandro Francini
Messina (ME)

Sig. Giulia, i sintomi da lei descritti si ritrovano nella sindrome di Costen, nella malattia di Meniere e altre patologie che difficilmente sono trattate dal servizio sanitario nazionale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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