Domanda di Gnatologia

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Ho portato per circa 7 anni l'apparecchio fisso per correggere una terza classe scheletrica

Scritto da cinzia / Pubblicato il
Egregi dottori, mi chiamo Cinzia e sono della provincia di Foggia. Volevo esporre il mio mio caso disperato: ho 24 anni ed ho portato per circa 7 anni l'apparecchio fisso per correggere una terza classe scheletrica asimmetrica e quindi morso inverso. Il risultato non era perfetto, ma apprezzabile, anche perchè non si poteva fare meglio di così; comunque nel lato destro non chiudo bene, a differenza del sinistro. Qualche mese dopo aver tolto l'apparecchio (avevo 18 anni circa), sono iniziati i dolori del genere scariche elettriche all'incisivo appartenente alla parte destra che non chiude bene e profusi per tutta la testa come se qualcuno mi trafiggesse con un pugnale. Il mio dentista ha effettuato una panoramica ed un test della sensibilità al dente, ma risultava tutto nella norma, quindi mi ha fatto intendere che si trattava di un assestamento di ossa (preciso che questi dolori debilitanti non mi hanno consentito di portare il bite di mantenimento). Sono stata a letto per quasi un anno, completamente prostrata dai dolori, al punto tale che volevo convincere il dentista a devitalizzare o tirare l'incisivo, pur non risultando malato. Poi "fortunatamente" i dolori sono passati per 3-4 anni, per tornare a novembre di quest'anno e durare 15 giorni. Oggi si sono ripresentati, anzi, è da una settimana che li ho, ma ora posso essere più precisa nella localizzazione del dolore: -mandibola destra, comprendente tutti i denti della suddetta parte fino al maledetto incisivo - irradiamento all'orecchio (tipo dolori di otite) e all'occhio sempre a destra - per poi passare al cranio fino a dietro l'orecchio (parte destra) Quando questi sintomi non si presentano tutti insieme, sono certa di sentire dolore nella zona della giuntura tra mandibola e mascella superiore, che poi mi prende l'orecchio come un attacco di otite. Sono tornata dal mio dentista e mi ha suggerito il TEGRETOL, che mi sono assolutamante rifiutata di prendere perchè non conosco affatto la causa di questi dolori,nè mi hanno indirizzato a visite specialistiche o esami specifici. Le premetto che ho i piedi piatti ed una postura decisamente scorretta; in più quest'anno, prima che mi tornassero i dolori ho avuto per 5-6 volte un terribile torcicollo della durata di una decina di giorni per ciascuna delle volte, più mal di schiena nella parte dell'osso sacro (so che queste cose possono non riguardarvi, ma voglio essere più precisa possibile in modo che possiate indirizzarmi)Io non mi sono arresa ed ho cominciato ad informarmi su internet di casi simili al mio, fino a quando mi sono imbattuta nella scheda del dr Audino sulle disfunzioni delle A.T.M., Disfunzione Muscolare e di una D.C.C.M..Ora le mie domande sono le seguenti: -so che è impossibile fare una diagnosi via mail, ma secondo il vostro autorevole parere, può trattarsi di tali disfunzioni? -esiste una cura, avendo portato l'apparecchio fisso per 7 anni, forse peggiorando la situazione? dato che alcuni dottori dicono che non vi sono scorciatoie alla chirurgia maxillo facciale -sono ancora in tempo per una terapia o sono già nel cronico? -la mandibola sembra essere recidiva. Può essere anche questa una causa dei dolori? -potreste nel caso indirizzarmi verso centri eccellenti come i vostri, nel quale collaborano in sinergia diversi specialisti, più vicino alla provincia di Foggia, quindi in Puglia? Oppure conoscete gnatologi/posturologi esperti in zona? qui nel mio paese i dottori sono di una indifferenza patologica!! Vi prego, almeno voi, non rispondetemi TEGRETOL. Cordiali saluti e perdonatemi se mi sono dilungata, ma ho voluto essere il più precisa possibile nel quadro sintomatologico.
Sembrano proprio i DCM, disturbi cranio mandibolari, dovuti alla malocclusione. Ne scrivo anch'io in vari articoli di ortodonzia sul sito. Forse potrebbero migliorare con un byte, o forse con una correzione ortodontica ulteriore. Ma la III classe a questa età è prevalentemente chirurgica come terapia. Di certo puoi trovare vicino casa dentisti che si dedicheranno con passione al tuo caso.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Vari tipi di Bite e Arco Facciale di Trasferimento, leggere testo. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara signora Cinzia, purtroppo la terapia ortodontica è stata fatta con notevole ritardo. Per le disgnazie di terza classe scheletrica, la terapia ortopedica di avanzamento del mascellare è molto più efficace prima che avvenga la "saldatura" delle suture ossee pterigo-mascellari processo che avviene intorno ai 7 anni circa e anche prima. Un un progenismo va corretto prima dei 5 anni con vari apparecchi tra cui la maschera di Delaire con cui si ottiene un avanzamento del mascellare superiore con trazioni elastiche posizionate tra un arco intraorale ed una apparecchiatura extraorale o con le SIM, elastici interni tra arcate dentarie. Ma ormai è fatta, inutile parlarne. Ora ha una patologia Gnatologica occlusale con Sindrome Algico disgunzionale della ATM e questa va corretta! Ha bisogno oltre che di un Ortodontista, di un buon Gnatologo. Le lascio una foto con Bite e arco facciale di trasferimento per lo studio serio, spaziale, dei rapporti delle arcate dentarie con la base cranica per arrivare ad una corretta diagnosi ed impostare una corretta terapia. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Ritengo che tali grossi problemi meritino adeguata terapia da individuarsi con uno studio appropriato del caso, non è da prendere alla leggera pena insuccessi clamorosi che, vista la situazione di partenza, sono assolutamente da evitare. Visita con gnatologo urgente Professionista, non improvvisato. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Cinzia, purtroppo il suo caso ha tutti i crismi per essere annoverato tra i Disturbi Cranio Mandibolari. Io mi rivolgerei a un bravo chirurgo per correggere definitivamente la sua III classe, anche perché non vedo altre soluzioni per farle avere una vita normale. Provi a cercare su Dentisti – Italia un centro vicino alla sua città. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Prima di tutto dovrà essere inquadrata la sitruazione gnatologica e andare in remissione con i disturbi e solo dopo rivalutata l'occlusioe con un ortodonzista esperto in collaborazione con un chirurgo maxillo-facciale. cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Cara paziente e' urgente una visita da un valido gnatologo che le potra' consigliare dei dispositivi adatti ad attenuare la sua sintomatologia dolorosa. E' questo che si fa nel caso di dccm, e questo mi sembra il suo caso, fermo restando che solo un accurata valutazione puo' confermare questa ipotesi. Sara' poi lo gnatologo a proporre la terapia definitiva, chirurgica oppure di riabilitazione occlusale ancora ortodontica oppure protesica, le alternative ci sono abbia fiducia. Le do un consiglio, un ottimo ortodontista non puo' che essere anche un valido gnatologo. Cominci a rivolgersi ad un ortodontista serio e qualificato, la terapia farmacologica poi puo' essere solo un aiuto o un palliativo, ma di sicuro non la risoluzione del suo problema. In bocca al lupo.
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Scritto da Dott.ssa Anna Bilotta
Cetraro (CS)

Cara Cinzia, io procederei come chiaramente le suggerisce il prof. Finotti. Quando avrà eliminato i dolori del SADAM non si accontenti e risolva il suo problema con l'aiuto anche del chirurgo. Chi soffre come lei, di solito non si spaventa di ricorrere alla chirurgia maxillo facciale. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Cinzia, perchè si lamenta, un medico le ha prescritto un farmaco, lei non l’assunto facendosi una navigata in internet e pretende via Web di ottenere corrette risposte senza la minima conoscenza clinica del caso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig.ra Cinzia, il suo è un caso complesso che dovrà essere valutato da un chirurgo maxillo-facciale in sinergia con un ortodontista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Salve mi permetto di esprimere il mio modesto parere occupandomi sia di ortodonzia che di gnatologia. Non so quanto un bite possa essere risolutivo nel suo caso, in gnatologia esistono diversi tipi di placche, ma bisognerebbe prima valutare quale sia il suo problema... non sono tutte uguali. Diversi studi ci hanno evidenziato che esistono dei punti "grilletto" definiti Trigger point, questi sono definibili come zone che se stimolate producono un dolore con una irradiazioone in diverse zone del corpo. Esiste uno di questi punti che caso vuole abbia una associazione tra dolore mandibolare e dente incisivo!! Allora la terapia della III classe scheletrica asimmetrica purtroppo spesso è di tipo chirurgico-ortodontico, infatti la sola terapia anche di 7 anni con varie apparecchiature non può fare che portare a dei "compensi ortodontici", una sorta di compromesso. L'errata occlusione a mio avviso può aver causato una contrattura muscolare che si esprime con dolore muscolare (palpando la muscolatura si percepisce dolore) con riflesso all'incisivo. Il dente non va assolutamente devitalizzato! Il TEGRETOL è un farmaco che agisce sulla parte nervosa del sistema, non su quella muscolare, nel caso di un problema nevralgico potrebbe essere indicato, ma se così fosse forse lo specialista di riferimento non sarebbe il dentista ma bensi il neurologo.... un farmaco ottimo per questa tipologia di problemi è il sirdalud in compresse... ma purtroppo essendo non così semplice la gestione del problema gnatologico e non essendo possibile risolvere tutti i problemi con un bite le consiglio di trovarsi uno specialista. Purtroppo la risoluzione a lungo termine sarà probabilmente quella ortodontica-chirurgica con la finalità di offrirle una stabile occlusione, le assicuro che per questo tipo di trattamento non è tardi, infatti la terapia precoce può essere coadiuvante e non risolutrice (premetto che qst diagnosi su internet è molto molto difficile). cordialmente
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Scritto da Dott. Francesco Fusaro
Torino (TO)
AOSTA (AO)

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