Domanda di Fistola

Risposte pubblicate: 18

Osteorarefazione apicale

Scritto da Simona / Pubblicato il
Salve, di recente mio marito ha effettuato una ortopanoramica in quanto spesso gli compariva nella parte superiore della gengiva una "pallina" al di sopra di un dente devitalizzato ed incapsulato. L'esito, che conferma quanto aveva già visto in un'altra orto-panoramica di due anni fa, è osteorarefazione apicale. Il dentista a cui ci siamo rivolti ci ha consigliato che la terapia migliore è l'estrazione del dente, la cura della parte ossea sovrastante e nel caso un impianto, se possibile, altrimenti un ponte. Volevamo sapere se non fosse possibile un'altra soluzione prima di arrivare a quella estrema dell'estrazione. Grazie e cordiali saluti.
Gentile Simona, prima di procedere ad eventuale estrazione è sempre opportuno valutare bene la possibilità di una soluzione conservativa come ad esempio un ritrattamento oppure una chirurgia retrograda. E' ovvio che è assolutamente necessario procedere ad una attenta analisi, ma molto spesso si riesce a conservare il dente senza ricorrere ad estrazioni. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Certo. In linea di principio, meglio sempre conservare ad oltranza..!! Il granuloma-ascesso si può recuperare con un ritrattamento canalare e poi ricostruire tutto di nuovo con perni e capsula. Questo in via di principio, ma può darsi che vedendo il dente sia perso perchè quello che dico io non riesce più.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Osteolisi periapicale con parodontite profonda e lesione di terza classe passante della forcazione e sfondamento del pavimento della camera pulpare curati con endodonzia, partodontologia e pernimonconi su cui si farà la protesi o meglio è stata fatta oltre 25 anni fa ed è ancora
Cara Signora Simona, un dentista che cura una osteolisi periapicale (granuloma o cisti o parodontite apicale profonda) con l'estrazione del dente e senza neanche aver fatto tra l'altro una Rx endorale ma basandosi su una banale OPT che deforma l'immagine e falsa la diagnosi, non è un Dentista! Il granuloma si cura. Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza ed ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine; tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Semplice no?! Quindi non si faccia estrarre il dente ma vada da un buon Dentista che sappia fare il Dentista!Le lascio una foto: cosa avrebbe fatto il suo aro Dentista? Le avrebbe estratto il Dente anzichè salvarlo! Incredibile!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia, e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia ed Endodonzia, la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Simona, bisogna sempre tentare di recuperare il dente. Prima con un ritrattamento, in seconda istanza si può ricorrere ad una chirurgia retrograda. L'estrazione e l'impianto devono essere sempre l'ultima possibilità. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

La panoramica non è l'esame più indicato per indagare tali problematiche,meglio un'rx endorale. Sicuramente l'osteorarefazione è conseguenzadi un trattamento endodontico non congruo...meglio sarebbe,  se possibile,salvare il dente (non ci dice di quale si tratta)con un ritrattamento o con una retrogada.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentma Sig.ra, la conservazione del dente mediante un ritrattamento canalare è sempre auspicabile. La valutazione viene fatta con una lastrina endorale,la panoramica non da indicazioni precise.Si ricorre all'estrazione ed al successivo impianto solo in ultima analisi. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Gentile Signora la pallina che ha suo marito è presumibilmente una fistola, ovvero una comunicazione patologica che si è creata a causa di un'infezione a carico del dente in questione. Per risolvere il problema va eliminata l'infezione. Per eliminare l'infezione ci sono tre modi; in ordine dal più conservativo: 1)Ritrattamento endodontico (cioè rifare la devitalizzazione) 2)Apicectomia (cioè tagliare l'apice del dente con otturazione retrograda del canale) 3)Avulsione dell'elemento. A questo punto si aprono le strade per riabilitare l'elemento. Ovviamente in genere si parte dal ritrattamento; se non si hanno esiti positivi si passa al 2 e poi al 3. In ogni caso non reputo corretto criticare il suo dentista (come ho letto su) prima di aver visto la situazione nel dettaglio. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Leonardo Calciani
Ferrandina (MT)

La cura di un granuloma apicale, come quello che può diagnosticarsi dalla radiografia, si può fare senza estrazione, con una operazione canalare conservativa

Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

Per fare diagnosi è necessario rx endorale, poi estrarre in dente è sempre l'ultima spiaggia, bisogna essere certi che il ritrattamento canalare nn si può fare.... o almeno tentare di curare. Si rivolga ad un dentista che è specialista di endodonzia. Buona giornata.

Scritto da Dott. Francesco Portulano
Roma (RM)

Gentile Signora Simona sottoscrivo in tutto e per tutto l'intervento del Dr.Calciani di Ferrandina, sia nel contenuto tecnico sia nel non reputare giusto l'attacco al suo dentista senza aver visto nè l'OPT, nè il paziente,nè eventuali endorali, nè senza aver fatto una accurata valutazione clinica, nè senza aver valutato una eventuale patologia concomitante (per esempio una forcazione, una padorontopatia diffusa o localizzata ecc..) Pertanto il mio consiglio è di riconsultare di nuovo il suo dentista per avere ulteriori delucidazioni, nel caso che non reputa soddisfacente le sue argomentazioni è liberissima di consultare altri dentisti. Buonasera
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Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)