Domanda di Devitalizzazione

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SEGUITO alla domanda: Anni fa un dentista mi ha devitalizzato un molare con una pasta devitalizzante

Scritto da Stefano / Pubblicato il

Proseguo quanto avevo scritto ieri. Nonostante questo dentista di emergenza mi ha abbia terminato la cura canalare (mi ha tolto il nervo senza anestesia poiché appunto era andato in necrosi dopo che 2 anni fa un altro ci aveva messo sopra della pasta devitalizzante) e nonostante mi abbia messo della pasta iodoformica a causa di un "risentimento" visibile dalla radiografia, oggi sento comunque un fastidio soprattutto se provo a masticarci sopra e/o a spingere lateralmente sul molare con i polpastrelli. Cosa può essere? Potrebbe appunto essere che dopo due anni di necrosi si sia formata una leggera infiammazione periapicale? Ieri il dott. Mauro Manta del Vostro sito mi sembra avesse sostenuto che la iodoformica può andar bene in questi casi. Potreste darmi qualche consiglio? Può starci questo fastidio a 6 giorni dalla pulizia dei canali tenendo appunto conto della mia situazione particolare di necrosi da 2 anni dovuta a questa pasta devitalizzante desueta? Grazie ancora

 

Precedente:

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/devitalizzazione/3060_devitalizzazione-pasta-iodoformica.html

Si, Stefano, assolutamente si. Indipendentemente dalla storia della pasta devitalizzante, qualunque dente che abbia una certa dose di infezione-infiammazione può metterci alcuni giorni a diventare asintomatico. Chieda al suo dr. La iodoformica è ottima tuttora per fare sedute intermedie anche allo scopo di diminuire i sintomi.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Osteolisi periapicale in parodontite grave della forcazione. Da Casistica del Dr. Gustavo Petti e Dr.ssa Claudia Petti
Caro signor Stefano.....le ho scritto un compendio di Odontoiatria endodontica e conservativa e fa ancora domande? poi non le sembrerebbe più logico, ovvio, "normale" che lei avesse chiesto al suo Dentista "estivo"? o in sua assenza ad un altro dentista per un consulto clinico? e poi se il dentista, come dice ha terminato le cure canalari e chiuso quindi i canali, non si può più mettere niente dentro...allora non li ha chiusi? (sarebbe un grave errore!)..... ci sono tante altre sostanze più moderne, più efficaci e meno lesive...nel caso e la chiusura in questo caso deve essere provvisoria con materiale osmotico simil membrana osmotica...di più non si può dire, senza visitarla clinicamente...COME LE HO GIA' DETTO:...:....Caro signor Stefano....dalla padella alla brace...si suol dire...non si usa da tanti decenni "la pasta devitalizzante", ma neanche la pasta iodoformica....spiego...il suo dente va trattato ne più ne meno che come un dente in necrosi, va rimosso il "nervo"= la polpa mummificata , va strumentato il o i canali e va sigillato all'apice in ogni canale...però essendo in necrosi e con risentimento periapicale la terapia è un po' particolare....:.....mi spiego....:.....Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza...ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine.... ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso....le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! .....................Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...........ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea........................a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!..........Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente…ma il mio parlare è supportato dal fatto che il suo dentista avesse fatto la terapia e quindi ciò dimostrerebbe che il dente è stato giudicato salvabile…ecco perché le ho fatto tutto questo discorso. Inoltre guarire un granuloma (che è molto probabile che lei abbia...o possiamo chiamarla più genericamente area di osteolisi periapicale, espressione dell'infezione) è importante per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso la zona di osteolisi periapicale, granuloma o anche cisti che siano o parodontite acuta periapicale o tasche parodontali o altre infezioni presenti in bocca…appunto in una cavità del corpo umano, comunicante con l’esterno.... le lascio una foto di un caso di frattura, con sfondamento del pavimento della camera pulpare e difetti ossei complessi e misti a più pareti con gravi problemi parodontali ed endodontici......CURATO ed in bocca da 30 anni!!!.... legga tra le mie pubblicazioni cliccando il nome: Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente...........:.......Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Stefano, come detto in precedenza la persistenza di pasta devitalizzante per ben due anni può avere provocato delle lesioni che ancora si fanno sentire anche dopo una medicazione con pasta iodoformica. Probabilmente saranno necessari alcuni giorni per avere riduzione della sintomatologia. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Stefano, per alcuni giorni, è normale il fastidio da lei riferito dopo la terapia canalare praticata e, pertanto, segua i consigli del suo dentista curante. Cordialmente.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

E' normale lamentare i fastidi da lei descritti nei giorni successivi alla seduta endodontica. Stia sereno, cordialmente

Scritto da Dott. Livio Germano
Verbania (VB)

Caro Stefano, stia tranquillo, la terapia canalare può essere un trattamento " invasivo " per un dente, non è una banale sigillatura. I suoi sintomi sono normalissimi e presumibilmente si attenueranno in breve tempo fino a scomparire. Abbia fiducia. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Alessandro Aglietti
Firenze (FI)

Sig. Stefano, la qualifica "di emergenza" non ridimensiona la bravura del medico. Tutt'altro. Può essere assolutamente normale una sintomatologia algica dopo un trattamento odontoiatrico. Anche per sei giorni o più. Un consulto col collega che ha eseguito la devitalizzazione può dirimere sulla necessità o meno di una assunzione di antinfiammatori. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Mi allineo ai pareri dei colleghi...spesso i pazienti sono portati a pensare che subito dopo una devitalizzazione, per incanto, deve terminare ogni sintomatologia. Il suo dente ha una sfortunata pregressa storia clinica tra qualche tempo vedrà ci sarà un lieto fine!

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Stefano, dovrebbe avvertire il dottore curante e richiedere una nuova visita.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Signor Stefano, la terapia endodontica, soprattutto in casi come il suo, quando si interviene in denti con polpa necrotica, non sempre produce una immediata e completa remissione della sintomatologia dolorosa, che comunque, se la terapia è stata corretta, andrà attenuandosi col tempo. Aspetti ancora qualche giorno e, se i sintomi non dovessero attenuarsi, sarebbe opportuno un controllo radiografico dal suo dentista. Cordiali saluti.

Scritto da Dott.ssa Anna Cervone
Marigliano (NA)