Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 6

Ho necessità di devitalizzare un molare.

Scritto da Francesca / Pubblicato il
Salve, ho necessità di devitalizzare un molare. Il mio dentista si avvale di un endodonzista per effettuare tale cura e mi ha detto che viene effettuata in una sola seduta, e che molti studi si stanno aggiornando su queste tecniche per effettuare la cura in un'unica seduta. Sono sicure queste cure canalari in una sola seduta? Lui mi ha parlato di un'ora per effettuare il lavoro. Grazie in anticipo. Cordiali Saluti
Assolutamente sicure, aggiungo che è una pratica di largo utilizzo.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Signora Francesca stia tranquilla, è proprio così che deve essere condotta una terapia endodontica, i tempi lunghi le ripetute medicazioni non servono se non a creare infezioni data l'assenza di sigillo per un lungo periodo, ed a favorire dentisti che usano non riservare lunghi appuntamenti per le terapie al fine di evitare che l'assenza del paziente sia una sostanziosa perdita operativa. Di contro esistono costi più elevati perchè nell'onorario è previsto che tali perdite che purtroppo incidono vengano ammortizzate. Cordialmente Orazio Ischia
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Concordo pienamente con i colleghi, aprire, devitalizzare e chiudere in un unica seduta, laddove non sussistano grossi granulomi, è sicuramente la metodica migliore per evitare jnfiltrazioni ed eventuali infezioni. Cordiali Saluti Elio Chello

Scritto da Dott. Elio Chello
Roma (RM)

Cara Signora Francesca... è regola quasi tassativa, strumentare e chiudere le radici in prima seduta (unica seduta)...se invece il dente fosse in necrosi..i pareri sono discordanti...c'è chi chiude in una seduta...chi in più sedute, dipende molto dalla situazione...personalmente , di regola, sono 32 anni che, con le dovute evoluzioni ovviamente che ha portato alla moderna endodonzia, chiudo in terza seduta e sono 32 anni che non ho mai avuto problemi ... quindi mi permetto di descrivere la terapia di un dente in necrosi con osteolisi periapicale (magari con ascesso e fistola):...ECCO: la terapia deve essere fatta solo dopo avere accertato la diagnosi...: ...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre...il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea...stia tranquillo e sereno...è una sciocchezza di ordinaria "amministrazione"...quello che ha è un semplice normalissimo ascesso...per probabile necrosi pulpare...basta curarlo, drenarlo quando è maturo, curare la radice endodonticamente e ricostruire il dente...i microbi stanno e vivono nella radice in necrosi come in una "provetta" trovando un terreno ideale...sono microbi cattivi...anaerobi e gram negativi...le loro tossine escono fuori dal dente e causano una zona di osteolisi ( quella macchia nera che vede in radiografia, che mi auguro sia stata fatta e sotto forma di RX endorale) per stimolazione degli osteoclasti che distruggono l'osso (per intenderci gli osteoblasti sintetizzano e formano osso...gli osteoclasti lo distruggono)...una volta curata e sterilizzata e sigillata in modo perfetto la radice...queste tossine scompaiono dall'osso...perchè non ci sono più i microbi a sostenerle da dentro la radice...e il granuloma ( o la cisti) si riassorbe da solo...a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci ) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì...la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente...questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!...Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente ma il mio parlare è supportato dal fatto che il suo dentista avesse fatto la terapia e quindi ciò dimostrerebbe che il dente è stato giudicato salvabile ecco perché le ho fatto tutto questo discorso. Inoltre guarire un granuloma (che è molto probabile che lei abbia...o possiamo chiamarla più genericamente area di osteolisi periapicale, espressione dell'infezione) è importante per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza “in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno”, in questo caso la zona di osteolisi periapicale, granuloma o anche cisti che siano o parodontite acuta periapicale o tasche parodontali o altre infezioni presenti in bocca appunto in un a cavità del corpo umano, comunicante con l’esterno...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Tutto vero! Mi permetto solo di aggiungere che l'endodonzista esterno, è sicuramente più padrone della tecnica (facendo solo quello). Si fidi dunque!

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Sig.ra Francesca, sono trattamenti sicuri, come quelli eseguiti in più sedute, in caso d’insuccesso il dente è sempre ritrattabile, anche se è stato completato in un’unica seduta. Di norma, non è mia abitudine partire con l'anestesia e terminare con la lucidatura del composito, perché in caso d’insuccesso molte operazioni risultano fatte inutilmente, più di un ora con la diga a bocca aperta non è il massimo del confort, inoltre le devitalizzazioni non sono operazioni matematiche, ma sono strettamente personali legate ognuna al singolo caso, con le relative complicanze da non dimenticare, per cui ogni devitalizzazione deve prevedere tutte le sedute necessarie per quel caso. Si accerti della presenza dell'esperto in endodonzia, nello studio nei giorni successivi alla cura, in modo di poter far fronte a eventuali complicanze. Se la terapia fallisce, il responsabile è lo studio o l'endodontista?
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)