Domanda di Devitalizzazione

Risposte pubblicate: 6

Seguito alla domanda: Come si pu├▓ essere certi del buon risultato di un trattamento endodontico?

Scritto da mariateresa / Pubblicato il

Salve e grazie a tutti per le vostre risposte. Provo a riassumere un po' la mia situazione. Ad un controllo dentistico viene reperita una carie del sesto superiore (io non accusavo nessun fastidio). Durante l'uso del trapano, non essendo anestetizzata (poiché generalmente ho una soglia alta), sento all'improvviso un forte dolore. Da quel momento in avanti starò sempre peggio e la dentista cui mi sono rivolta ha fretta di devitalizzare il dente. Cambio dottore. Viene eseguita una panoramica e mi si dice che c'è una rima di frattura radicolare. Il dolore è ormai continuo, esacerbato anche dalla sola ingestione di acqua a temperatura ambiente. Il nuovo dentista mi dice, giustamente, che non può far altro che devitalizzare. Alla riapertura del dente però mi riferisce che trova tessuto di granulazione. Continuo ad accusare dolore. Trovato un canale accessorio, viene ripulito ed il dolore si riduce. Ad un'ulteriore riapertura si reperisce ancora tale tessuto. Ora, però, il dentista decide di ripulire e chiudere. Non viene utilizzata diga. La sola RX endorale che viene eseguita è prima di chiudere i canali (per verificarne la profondità - tramite delle "viti" inserite in sede). Per correttezza, devo aggiungere che durante questo iter ho degli episodi di fuoriuscita spontanea di una secrezione giallognola dal naso. Avviso subito il dentista. Temendo una possibile fistolizzazione, eseguo TAC seni paranasali che rivela esclusivamente la presenza di tessuto di tipo flogistico nel seno mascellare omolaterale. Viene confermata dall'esame clinico una sinusite mascellare. Sperando di non avervi fuorviati, vi chiedo esclusivamente quale sarebbe il corretto iter da seguire oggi per accertare l'entità dei danni. Grazie ancora.

 

Precedenti:

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/endodonzia/1813_come-si-puo-essere-certi-del-buon-risultato-di-un.html

 

 

Sig.ra Mariateresa, dal suo racconto sembrerebbe che il dente probabilmente era già infetto e l'infezione ha invaso il seno mascellare, per cui non riscontro dei danni permanenti causati dal suo odontoiatra. La sinusite monolaterale di origine odontogena è curabile senza lasciare grandi danni.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile MariaTeresa, quanto ha descritto è compatibile con un'infezione batterica partita dalla radice dell'elemento in questione, non vedo però particolari problemi, una terapia antibiotica mirata ed una corretta terapia endodontica saranno risolutive, Aggiungo che non sono affatto d'accordo sul NON USO DELLA DIGA. Cordialità gustavo de felice sapri(SA)

Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Gentile sig. Mariateresa, credo che il corretto iter da seguire sia la devitalizzazione del molare in questione. Sono propenso a credere che la sinusite omolaterale sia provocata dall'infezione delle radici del molare che possono "pescare" all'interno del seno. Una cura corretta del dente, dunque, dovrebbe riportare anche il seno mascellare ad una condizione di salute.

Scritto da Dott. Paolo Lovato
Vicenza (VI)

Cara signora, beh, se il problema deriva dall'infezione periapicale del dente, basta effettuare la cura endodontica (devitalizzazione) per avere la remissione del dolore dentario e della sinusite odontogena, alla quale comunque assocerei una terapia antibiotica sistemica. Ma se c'è una frattura radicolare il dente va estratto.

Scritto da Dott. Santa Tiano
Pistoia (PT)

Gentile sig.ra Mariateresa, mi sembra strano che un dente trattato senza anestesia sia arrivato ad avere questo problema e mi spiego: se la collega non l' ha anestetizzata è perchè sicuramente ha diagnosticato e ravvisato una carie di 1°-2° grado e comunque se ha avvertito dolore alla trapanazione, significa che la polpa era vitale e quindi non infetta, pertanto la fuoriuscita di pus (secrezione giallognola e forse maleodorante) dal naso è riconducibile ad altro. La fretta alla cura canalare è dovuta al fatto che probabilmente ed inavvertitamente avrà perforato la camera pulpare, con dolore spontaneo, però il secondo collega, ha diagnosticato una rima di frattura radicolare e se è vero ciò il destino del suo dente è l'avulsione e la sua sostituzione con un impianto. Per saperne di più legga l'articolo da me pubblicato: Fratture Radicolari. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Gentile Mariateresa, mi accorgo adesso di questo suo nuovo messaggio, che cambia un pò la diagnosi, se è vero che lei soffre di una sinusite odontogena, questa guarisce se si tratta correttamenta il dente.  Ma se il curante ha utilizzato materiale che ha innescato un'infezione sinusale per via di una sua fuoriuscita dall'apica radicolare aggettante nella cavità antrale, od ha creato una contaminazione del seno con materiale estruso durante la preparazione del canale, è imperativa una toilette chirurgica della cavità sinusale con un intervento di chirurgia mediante Caldwell-look.
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia