Ortognatodonzia - pag.4

by Dott. Luca Bolzoni 01-02-2008
segue da pag.3


Per quanto riguarda il trattamento ortodontico,i principali tipi di apparecchio sono:

A) L'apparecchio"mobile" (concepito e sviluppato dalle scuole europee per "influenzare ortopedicamente la crescita" ...): si puo' mettere e togliere da soli. E'di solito usato nella prima fase di trattamento nei bambini, per espandere il palato o guidare la masticazione in posizione corretta e, ancora, per correggere le "abitudini viziate". Per poter esplicare la sua azione necessita ovviamente di una buona collaborazione da parte del paziente!




























B) Gli apparecchi "fissi"(caratteristici delle scuole americane che si sono sempre preoccupate di" spostare solo i denti=ortodonzia"...): nel linguaggio corrente s'intende un'apparecchiatura multibande, attualmente perlopiu' soppiantata da "brackets = attacchi" che vengono incollati con resine composite; ogni attacco e' unito agli altri da un filo metallico che puo' essere modellato o sostituito durante le visite di controllo:








Sono generalmente applicati esternamente sui denti, anche se qualche autore ha messo a punto una tecnica cosiddetta "linguale"

















...queste apparecchiature sono sicuramente meno maneggevoli e presentano maggiori limitazioni (per esempio l'occlusione) di quelle vestibolari. Ecco allora che le industrie hanno proposto attacchi esterni, archi e legature bianchi:









tali innovazioni aumentano senz'altro il grado di accettazione da parte dei pazienti, permettendo al tempo stesso una buona accessibilita' operativa. Possono essere messi e tolti solo in studio; sono solitamente usati negli adolescenti quando quasi tutti i denti permanenti sono presenti. Con questa tecnica si possono ottenere spostamenti dentari tridimensionali con una azione"continua".

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Scritto da Dott. Luca Bolzoni
Milano (MI)

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