L'igiene orale professionale

Consiste nella eliminazione sopra e sottogengivale del tartaro, con l'ausilio di strumenti manuali e/o ultrasonici
by Dott. Cristoforo Del Deo 04-03-2016

L'igiene orale professionale

L’igiene orale professionale (detartrasi, ablazione tartaro o pulizia) viene effettuata esclusivamente dall’odontoiatra o dall’igienista dentale in possesso di titolo accademico, laurea o diploma di laurea, quindi non è competenza dell’assistente alla poltrona in quanto esplicherebbe un esercizio abusivo della professione penalmente punibile anche con la reclusione.

Essa consiste nella eliminazione sopra e sottogengivale del tartaro, con l’ausilio di strumenti manuali e/o ultrasonici.

La seduta per un igiene completa ha durata variabile. E' possibile che un'igiene, a discrezione dell'odontoiatra ed igienista dentale, possa essere programmata in più sedute per eccessiva infiammazione della gengiva che circonda il dente. E' altresì possibile che l'odontoiatra ed igienista dentale possano consigliare dei controlli ravvicinati per controllare la quantità di formazione di placca e la corretta metodologia dell'igiene domiciliare eseguita dal paziente.

Durante l'igiene professionale, vengono poi rimossi tutti quei pigmenti di origine alimentare (caffè, tè, liquirizia, fumo di sigaretta, ecc.), che si sono accumulati sulla superficie dello smalto o negli spazi interprossimali. Le superfici smaltee dei denti vengono anche lucidate in modo da renderle meno ritentive per la placca batterica e piu' facilmente pulibili.

Spesso durante la seduta di igiene il paziente viene motivato ad una corretta igiene orale domiciliare, con la spiegazione delle tecniche di spazzolamento più congeniali al paziente; gli vengono anche dati consigli sui migliori strumenti per l'igiene (spazzolino, filo interdentale, dentifricio, eventuali scovolini o spazzolini monociuffo). Viene inoltre consigliata l'alimentazione piu' corretta per i suoi specifici problemi. In questo lungo periodo di recessione economica spesso si è portati a “tagliare” la pulizia considerandola erroneamente “superflua”...mentre è “il minimo indispensabile” che si deve assicurare allo stato di salute orale soprattutto per evitare che si possano manifestare problematiche più gravi ( malattia parodontale in primis).

La pulizia dei denti ogni quanto tempo va effettuata?

Nonostante una buona diligenza nelle manovre d'igiene domiciliare esistono vari fattori che obbligano a sottoporsi a regolari sedute di detartrasi la cui periodicità sarà stabilita dall’odontoiatra o igienista dentale. In genere in un paziente sano sono consigliati due richiami di pulizia dei denti l’anno.

La pulizia dei denti è dolorosa?

La pulizia dei denti non è in genere una pratica dolorosa, infatti l’uso dell’anestesia è una pratica non frequente. In un paziente sano che fa dei richiami di igiene frequentemente la pratica non è affatto dolorosa e nemmeno fastidiosa. Il dolore scaturisce da una condizione di malattia delle gengive che risultano infiammate e tendenti al sanguinamento anche spontaneo e, comunque, molto spesso i pazienti non si lamentano di sentire dolore, ma di fastidio dovuto soprattutto alla sensibilità dei loro denti. In generale si può quindi affermare che è una pratica indolore e poco fastidiosa.

Perché i denti sono più sensibili e talora più mobili dopo la rimozione del tartaro?

Il tartaro costituisce, il più importante fattore di distruzione dell'osso di sostegno dei denti, e quando non viene rimosso regolarmente continua a progredire nella sua deposizione denudando le radici, che non posseggono una struttura atta alla protezione verso gli stimoli termici che agiscono nell'ambiente orale. La conseguente riduzione della stabilità dei denti e la loro maggiore sensibilità al freddo e al caldo vengono paradossalmente mascherate dall'isolamento termico e dall'"abbraccio" meccanico determinato dal blocco minerale. Ovviamente la sua rimozione evidenzierà in pieno questa condizione sorprendendo talora i pazienti poco informati con manifestazione della sintomatologia. L'aumento di sensibilità al caldo e al freddo provocato dall'esposizione delle radici spesso cessa spontaneamente dopo poche settimane. Nei casi più resistenti ci si può avvalere di prodotti specifici sotto forma di gel o dentifrici.

Dott Cristoforo Del Deo

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

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