L'importanza della prevenzione in odontoiatria

Viene affrontata l'importanza della prevenzione a tutte le et in odontoiatria sia attraverso un'igiene corretta come mediante l'uso del fluoro e attraverso anche il controllo della corretta occlusione onde prevenire le malocclusioni ortodontiche.
by Prof. Marco Finotti 22-06-2009

PREVENZIONE IN ODONTOIATRIA

 

Da molti anni la prevenzione è parte integrante della medicina quale garanzia per il Paziente onde mantenere lo stato di salute e benessere ed ovviamente anche l’odontoiatria moderna ha fatto proprio questo principio. Sono conosciute, poi, la maggior parte delle cause delle patologie odontoiatriche che possono interessare gli elementi dentari ed i loro tessuti di sostegno duri e molli, quindi osso e gengive, dalla semplice carie alla malattia paradontale o piorrea, dalle malocclusioni ortodontiche sino alla patologie neoplastiche ed è risaputo che il controllo o l’eliminazione delle stesse è di fondamentale importanza per il mantenimento dello stato di salute orale.

 

La prima prevenzione, da quasi tutti ormai conosciuta, anche se non sempre attuata, è la corretta igiene orale che permette il rimuovere della placca batterica sia dai tessuti duri ( denti ) ma anche dai tessuti molli ( gengive e lingua ) che va effettuata almeno 3 volte al giorno per la durata di 2-3 minuti per volta. La deposizione dei Sali di calcio, nella placca batterica, determina, poi, il formarsi del tartaro, di consistenza dura e rimovibile solo mediante sedute di igiene professionale.

 

E’ sicuramente compito del dentista istruire i pazienti sulle modalità di mantenimento dell’igiene orale, ma sarà l’assiduità dell’igiene giornaliera effettuata dai pazienti stessi che determinerà la salute dentaria. Non è possibile, infatti, demandare alle 2 o 3 sedute annuali di igiene odontoiatrica la salute del cavo orale; di estrema importanza è il routinario spazzolamento con spazzolini di consistenza media, che ogni 2-3 mesi devono essere sostituiti in quanto perdono di efficacia e non sono più in grado di rimuovere correttamente la placca.
Il filo interdentale, poi, garantisce un’accurata e raffinata rimozione meccanica della placca batterica; l’uso, dello scovolino evita che, in alcuni anfratti, soprattutto ove vi sono protesi fisse o comunque ponti, difficilmente raggiungibili con lo spazzolino, ci possa essere un deposito di placca; le doccie orali non si sono dimostrate efficaci per l’adeguato mantenimento dell’igiene orale venendo meno la rimozione meccanica della placca, mentre, come gli spazzolini manuali, anche gli elettrici, con le testine rotanti si sono evidenziati ugualmente efficaci. Assolutamente da bandire certe abitudini come l’uso di stuzzicadenti in grado di provocare sia traumi ai tessuti molli che duri. I colluttori sono efficaci a secondo della situazione, nelle diverse composizioni, sempre in associazione agli spazzolini, mai in loro sostituzione.

 

La gestione corretta dell’igiene è difficile soprattutto nei bambini ove non sempre è facile ottenere una adeguata collaborazione; poi è risaputo come nei bimbi soprattutto le merendine o le caramelle costituiscano parte importante della loro quotidiana “gratificazione” alimentare. Ovviamente sarebbe necessario lo spazzolamento ogni volta dopo aver mangiato, ecco che il cercare di concentrare in 3 o 4 momenti della giornata le abitudini alimentari può essere utile. Talvolta i bambini, acquisita un po’ di indipendenza, vogliono spazzolarsi da soli i denti, come è giusto, e questo può risultare un gioco, solo che non sempre lo spazzolamento viene eseguito correttamente; esistono in commercio dei coloranti, le cosiddette pastiglie rivelatrici di placca che, sciolte in bocca dopo aver pulito i denti, evidenziano colorandola la placca rimasta; questa è sicuramente una modalità per controllare l’efficacia dello spazzolamento e usandola come gioco, permette di migliorare e mantenere la pulizia dentaria.

 

La rimozione della placca, quindi, evita o, comunque, riduce notevolmente l’incidenza delle carie mantenendo la salute dei nostri denti e, allo stesso tempo, la sua assenza garantisce lo stato di salute gengivale condizione fondamentale per contrastare la malattia parodontale la cosiddetta piorrea, che solitamente si manifesta nelle fasi iniziali con arrossamento e anche sanguinamento gengivale; è questo lo stato di gengivite nel quale è necessario intervenire rapidamente con sedute di igiene professionale in quanto, assolutamente, se vi è la collaborazione da parte del paziente, è del tutto reversibile.

 

Talvolta dopo la seduta di igiene il paziente avverte maggiore sensibilità degli elementi dentari e questo è normale in quanto la placca e il tartaro possono ricoprire ed “isolare” parte delle radici dentarie e dei denti riducendone la loro sensibilià. Vi è da dire che è solitamente transitorio e reversibile. Per ridurre la sensibilità esistono in commercio dei dentifrici e colluttori desensibilizzanti e ambulatorialmente è possibile effettuare delle sedute di laser terapie associate all’applicazione di fluoro nelle zone sensibili.

 

Talvolta in alcuni momenti della giornata può essere impossibile la pulizia dentaria dopo aver mangiato, in tal caso l’uso di gomme da masticare, senza zuccheri, può parzialmente sopperire determinando una detersione delle superfici dentarie facilitata dall’incrementata salivazione che la masticazione provoca; ovviamente sempre per tempi ridotti nell’ordine di qualche decina di minuti onde evitare un’eccessiva secrezione gastrica e una marcata sollecitazione dei muscoli masticatori e quindi anche dell’articolazione temporo- mandibolare.

 

Ecco come con un’accurata gestione del cavo orale si possa mantenere lo stato di salute del nostro apparato masticatorio agendo esclusivamente a livello di prevenzione. Importante è anche la fluoroprofilassi che può essere iniziata in gravidanza e deve poi essere continuata nei bimbi fino al completamento della permuta dentaria, fino quindi alla sostituzione completa degli elementi dentari decidui ( da latte ) con quelli definitivi. E’ scientificamente provato che il fluoro, che non è un farmaco, assunto in questo periodo della vita permette il formarsi di uno smalto più resistente; né si deve pensare come talvolta succede che vi possa essere il rischio di assunzione eccessiva di fluoro, non possibile alle dosi normali di somministrazione e alle dosi di concentrazione dello stesso nei nostri acquedotti. Normalmente si dovrebbe iniziare l’assunzione nell’ultimo trimestre di gravidanza per poi continuare con 0,25 mg. fino ai 3 aa., 0,50 mg. fino agli 8, 1 mg. fino ai 12 come in gravidanza. L’assunzione dovrebbe essere effettuata almeno per 250 volte all’anno, per essere efficace. Le pastiglie di fluoro, se sciolte in bocca, hanno pure una piccola azione topica sulle superfici dentarie demineralizzate.

 

In gravidanza la prevenzione deve essere ancora più accurata ed attenta in quanto le variazioni ormonali portano ad alterazioni dei tessuti molli gengivali con maggior accumulo della placca batterica e quindi più facili infiammazioni, ecco che durante tale periodo 3-4 controlli, con, eventuali, sedute di igiene, sono consigliabili.

 

Nei bambini importante la profilassi che si effettua con la sigillatura dei solchi. Questa è una tecnica assolutamente incruenta che consiste nel posizionare una vernice sui solchi degli elementi definitivi, solitamente, ma nei piccoli pazienti con tendenza alla carie, anche nei decidui. Questa vernice che può durare anche moti anni isola la superficie dentaria dall’ambiente salivare ostacolandone l’azione cariogena.

 

Estremamente importante la prevenzione a livello ortodontico. Nei piccoli pazienti importante è intercettare le malocclusioni eliminando tutti quei fattori che sono in grado di provocarle, anche in un’occlusione perfetta; il succhiamento del ciuccio o del dito o di un lembo di tessuto, o il masticare la penna o matita o le unghie, la respirazione orale o la deglutizione atipica che consiste nell’interporre la lingua, durante la deglutizione, tra i denti sono tutti fattori facilmente eliminabili che se mantenuti sono, da soli o a maggior ragione in associazione, in grado di determinare delle malocclusioni, che poi ovviamente richiederanno terapie ortodontiche.

 

A ben vedere, si può capire come con un’adeguata e attenta prevenzione possa essere relativamente semplice per mantenere, per tutta la vita, lo stato di salute del cavo orale.

 

(studio dentistico di padova)

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

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