
Domande al Dentista
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- 11-01-2012: La carie verrà curata senza devitalizzazione?
- 03-01-2012: Mi sono state diagnosticate diverse carie
- 14-12-2011: Quali sono le effettive capacità dell'ortopantomografia in merito all'individuazione delle carie?
- 07-12-2011: Per avere la certezza che il dente sia morto come potrei fare?
- 09-11-2011: Nel 2004 mi e stata diagnosticata una paradontite marginale cronica
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carie
La carie è un processo che porta ad una perdita progressiva di calcio ed alla distruzione dei tessuti duri del dente. Le cause non sono ancora del tutto note, ma sappiamo che un ruolo determinante è svolto dalla placca batterica, una patina che può rivestire denti e gengive, costituita da Batteri mescolati a saliva e a microscopici residui di cibo. La placca è ovviamente abbondante nelle zone meno pulite.
I batteri presenti nella placca trovano nell'impasto di saliva e rimasugli alimentari un ottimo "terreno di coltura" per svilupparsi; in particolare, il contatto con sostanze zuccherine (derivate dai dolci, ma anche da pane e pasta) favorisce la fermentazione dei batteri e la produzione di acidi che possono attaccare i rivestimenti del dente. La dura barriera dello smalto viene decalcificata provocando, al suo interno, delle cavità: appare allora una piccola macchia opaca o scura. Da questa iniziale erosione, ancora senza dolore, i batteri possono iniziare l'aggressione dello strato più interno chiamato dentina e raggiungere, infine, la parte centrale della cosiddetta polpa, ricca di vasi e terminazioni nervose... e allora son dolori! Con la penetrazione della carie negli strati più interni del dente, aumenta la sensibilità al caldo e al freddo, alle sostanze acide e dolci e alle pressioni esterne, anche minime. Quando viene raggiunta la polpa, il dolore può diventare insopportabile, anche in assenza di stimoli.
L'attacco acido è massimo nei primi dieci minuti dopo il pasto e la fermentazione batterica è particolarmente attiva durante la notte. Per questi motivi è importante ricordarsi di lavare i denti subito dopo ogni pasto, con particolare cura alla sera. Questa sana abitudine deve iniziare sin dalla più tenera età. l fattori che possono favorire la carie comprendono anche una predisposizione famigliare, difetti di allineamento dei denti, la presenza di protesi e otturazioni non più efficienti (le otturazioni già eseguite devono essere controllate regolarmente con la visita dal dentista).
I denti più colpiti dalla carie sono gli ultimi della fila, i molari, seguono i premolari e, infine, i canini e gli incisivi. I molari sono particolarmente soggetti alle carie perché sono i denti principalmente coinvolti nella masticazione, offrono infatti, al contatto con il cibo, un'ampia superficie frastagliata. Nelle insenature di questa superficie è più facile che possano permanere piccoli detriti alimentari.






