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Domande di Odontoiatria



Domanda di Pedodonzia

Mia figlia di 7 anni cadendo si è procurata un trauma facciale importante

paola
Buongiorno mia figlia di 7 anni cadendo si è procurata un trauma facciale importante. L'urto ha interessato in particolare i due incisivi superiori. Premetto che i due incisivi sono i definitivi ed erano già completamente cresciuti. Ora il sinistro è risalito quasi del tutto nella gengiva e al momento non ha sensibilità, il destro è risalito parzialmente ed è sensibile. Cosa sarebbe meglio fare ? Applicare comunque un apparecchio per aiutare a sistemare nuovamente i denti anche se uno probabilmente è compromesso, oppure attendere qualche tempo accertarsi della vitalità del sinistro e poi intervenire? Ci sono possibilità di recupero visto che si tratta di denti definitivi e la bambina è piccola? Spero di essere stata sufficientemente chiara nella mia esposizione. Grazie per il vostro parere Cordiali saluti


Le risposte dei medici

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Risultati trovati: 13
20-07-2010  
Gentile Sig.ra Paola, Le consiglio di far controllare la sua piccola bimba da un pedodontista che saprà valutare bene e con dati obiettivi la situazione clinica e si adopererà per una terapia quanto più conservativa possibile. Tanti auguri.

Dott. A. Santomauro
Palermo (PA)
Consulente di Dentisti Italia
20-07-2010  
Gentile Paola, i traumi dentali infantili specie sugli incisivi sono piuttosto frequenti. Fortunatamente i bambini hanno possibilità di recupero sorprendenti.Le consiglio di non attendere ulteriormente ma di consultare al più presto un pedodontista che potrà sicuramente risolvere il problema prima che col tempo si verifichino alterazioni non più recuperabili. Cordialmente

Dott. T. Savino
Tivoli (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia
20-07-2010  
Gentile signora Paola, i percorsi da seguire sono due. Il primo (e più importante) è verificare da un bravo dentista la gravità della situazione. Da quanto scrive temo che proprio leggera non sia. Il medico dovrà indagare se sia necessario un piccolo intervento di riposizionamento dei denti coinvolti nel trauma e assicurarsi che l'energia cinetica dell'impatto non abbia prodotto anche danni ancora non visibili da un eventuale edema e/o sanguinamento. Sappia che in certi casi va salvato il salvabile, e sacrificato ciò che può inficiare il risultato, e spesso anche il comportamento perfetto da parte di un collega integerrimo e preparatissimo può dare a distanza perplessità. Vi sono delle linee guida da interpretare, non vi sono protocolli specifici che aiutino il medico a muoversi con precisione, spesso ci si serve di impressioni, piccole prove, alle volte si fanno anche dei semplici tentativi. Spesso non facili su un piccolo paziente nell'immediato post trauma. Il secondo percorso da seguire è la valutazione medico legale di quanto è accaduto. Un referto rilasciato da un medico di medicina pubblica (pronto soccorso) è la base di una richiesta di eventuale risarcimento (se il trauma è accaduto p.es. a scuola). Cordialità.

Dott. D. Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia
20-07-2010  
Cara signora Paola, anzichè perdere tempo a scrivere a noi porti immediatamente sua figlia da un Dentista Pedodontista che farà le terapie idonee. Stia tranquilla perchè si risolve tutto e bene!...ma ci vada subito....Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia, Implantologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari

Dott. G. Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia
20-07-2010  
La prima cosa da fare è non fare NULLA. Meglio attendere l'evoluzione spontanea che potrebbe portare nell'arco di due settimane alla eruzione spontanea dei due incisivi intrusi, tenendo presente l'età della bambina. A 7 anni la radice non è ancora completamente formata e mantiene il suo potenziale di crescita e di eruzione.Non capisco come si possa giudicare la perdita di vitalità del dente totalmente incluso, ma anche in questa eventualità è meglio attendere. Si potrà in un secondo tempo procedere ad una terapia canalare per favorire comunque la chiusura dell'apice radicolare con procedure di apicogenesi che ora non è il caso di spiegarle. Se l'evoluzione fosse totalmente negativa, cosa che non credo si potrà anche arrivare ad una trazione ortodontica,. In ogni caso ricorra alle cure di un buon pedodontista Giuliano Falcolini, già professore ordinario di Pedodonzia presso la Università di Sassari

20-07-2010  
Gentile signora rivolgersi al portale va bene ma la bimba va valutata attentamente dal punto di vista clinico, in conseguenza del trauma la bimba ha subito la lussazione dei due incisivi permanenti per cui oltre alla vitalità, test molto importante, va valutata la eventuale mobilita' ed esclusa la presenza di fratture. In presenza di mobilita' i denti andrebbero splintati dopo averne ridotto la lussazione; ricontatti il suo dentista di fiducia e si affidi a lui o in caso contrario ad un pedodontista, cordialità .

20-07-2010  
La risposta già anticipata dai Colleghi che mi hanno preceduto, è l'unica che mi sento di darle anch'io, soprattutto perché il suo racconto -ancorchè chiaro e plausibile- va confrontato e rivalutato alla luce degli esiti clinici riportati da sua figlia. Cordialmente. dr. Sergio Audino

Dott. S. Audino
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia
20-07-2010  
gent sig paola credo che la cosa più importante sia quella di far valutare la figlia con attenzione da specialisti esperti che non si occupino solo di dove sono oggi i denti, ma da chi conoscendo questo tipo di traumi sia in grado di valutare anche la situazione ossea del mascellare (pre-maxilla) in cui i denti sono inseriti.. il test di vitalità è importante ma penso sia meglio riposizionare i denti inclusi dopo il trauma nella loro posizione naturale..e stabilizzarli con ferule pediatriche o brackets ortodontici.. lasciando i denti lì nella sede attuale possono erompere e scendere normalmente in arcata, ma vista la mia lunga esperienza in ospedale non le nascondo che ho visto casi di denti che si sono anchilosati (bloccati insieme all'osso circostante) proprio perchè nessuno ha fatto nulla.. lascio al suo sentire la strada più logica da seguire.. cordialmente.. dott. Franco Tarello, dentista e chirurgo maxillo facciale in Torino

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