Domanda di Pedodonzia

Risposte pubblicate: 13

Mia figlia di 7 anni cadendo si è procurata un trauma facciale importante

Scritto da paola / Pubblicato il
Buongiorno mia figlia di 7 anni cadendo si è procurata un trauma facciale importante. L'urto ha interessato in particolare i due incisivi superiori. Premetto che i due incisivi sono i definitivi ed erano già completamente cresciuti. Ora il sinistro è risalito quasi del tutto nella gengiva e al momento non ha sensibilità, il destro è risalito parzialmente ed è sensibile. Cosa sarebbe meglio fare ? Applicare comunque un apparecchio per aiutare a sistemare nuovamente i denti anche se uno probabilmente è compromesso, oppure attendere qualche tempo accertarsi della vitalità del sinistro e poi intervenire? Ci sono possibilità di recupero visto che si tratta di denti definitivi e la bambina è piccola? Spero di essere stata sufficientemente chiara nella mia esposizione. Grazie per il vostro parere Cordiali saluti
Gentile Sig.ra Paola, Le consiglio di far controllare la sua piccola bimba da un pedodontista che saprà valutare bene e con dati obiettivi la situazione clinica e si adopererà per una terapia quanto più conservativa possibile. Tanti auguri.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Paola, i traumi dentali infantili specie sugli incisivi sono piuttosto frequenti. Fortunatamente i bambini hanno possibilità di recupero sorprendenti.Le consiglio di non attendere ulteriormente ma di consultare al più presto un pedodontista che potrà sicuramente risolvere il problema prima che col tempo si verifichino alterazioni non più recuperabili. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora Paola, i percorsi da seguire sono due. Il primo (e più importante) è verificare da un bravo dentista la gravità della situazione. Da quanto scrive temo che proprio leggera non sia. Il medico dovrà indagare se sia necessario un piccolo intervento di riposizionamento dei denti coinvolti nel trauma e assicurarsi che l'energia cinetica dell'impatto non abbia prodotto anche danni ancora non visibili da un eventuale edema e/o sanguinamento. Sappia che in certi casi va salvato il salvabile, e sacrificato ciò che può inficiare il risultato, e spesso anche il comportamento perfetto da parte di un collega integerrimo e preparatissimo può dare a distanza perplessità. Vi sono delle linee guida da interpretare, non vi sono protocolli specifici che aiutino il medico a muoversi con precisione, spesso ci si serve di impressioni, piccole prove, alle volte si fanno anche dei semplici tentativi. Spesso non facili su un piccolo paziente nell'immediato post trauma. Il secondo percorso da seguire è la valutazione medico legale di quanto è accaduto. Un referto rilasciato da un medico di medicina pubblica (pronto soccorso) è la base di una richiesta di eventuale risarcimento (se il trauma è accaduto p.es. a scuola). Cordialità.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara signora Paola, anzichè perdere tempo a scrivere a noi porti immediatamente sua figlia da un Dentista Pedodontista che farà le terapie idonee. Stia tranquilla perchè si risolve tutto e bene!...ma ci vada subito....Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia, Implantologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

La prima cosa da fare è non fare NULLA. Meglio attendere l'evoluzione spontanea che potrebbe portare nell'arco di due settimane alla eruzione spontanea dei due incisivi intrusi, tenendo presente l'età della bambina. A 7 anni la radice non è ancora completamente formata e mantiene il suo potenziale di crescita e di eruzione.Non capisco come si possa giudicare la perdita di vitalità del dente totalmente incluso, ma anche in questa eventualità è meglio attendere. Si potrà in un secondo tempo procedere ad una terapia canalare per favorire comunque la chiusura dell'apice radicolare con procedure di apicogenesi che ora non è il caso di spiegarle. Se l'evoluzione fosse totalmente negativa, cosa che non credo si potrà anche arrivare ad una trazione ortodontica,. In ogni caso ricorra alle cure di un buon pedodontista Giuliano Falcolini, già professore ordinario di Pedodonzia presso la Università di Sassari
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Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

Gentile signora rivolgersi al portale va bene ma la bimba va valutata attentamente dal punto di vista clinico, in conseguenza del trauma la bimba ha subito la lussazione dei due incisivi permanenti per cui oltre alla vitalità, test molto importante, va valutata la eventuale mobilita' ed esclusa la presenza di fratture. In presenza di mobilita' i denti andrebbero splintati dopo averne ridotto la lussazione; ricontatti il suo dentista di fiducia e si affidi a lui o in caso contrario ad un pedodontista, cordialità .
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Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

La risposta già anticipata dai Colleghi che mi hanno preceduto, è l'unica che mi sento di darle anch'io, soprattutto perché il suo racconto -ancorchè chiaro e plausibile- va confrontato e rivalutato alla luce degli esiti clinici riportati da sua figlia. Cordialmente. dr. Sergio Audino

Scritto da Dott. Sergio Audino
Palermo (PA)

gent sig paola credo che la cosa più importante sia quella di far valutare la figlia con attenzione da specialisti esperti che non si occupino solo di dove sono oggi i denti, ma da chi conoscendo questo tipo di traumi sia in grado di valutare anche la situazione ossea del mascellare (pre-maxilla) in cui i denti sono inseriti.. il test di vitalità è importante ma penso sia meglio riposizionare i denti inclusi dopo il trauma nella loro posizione naturale..e stabilizzarli con ferule pediatriche o brackets ortodontici.. lasciando i denti lì nella sede attuale possono erompere e scendere normalmente in arcata, ma vista la mia lunga esperienza in ospedale non le nascondo che ho visto casi di denti che si sono anchilosati (bloccati insieme all'osso circostante) proprio perchè nessuno ha fatto nulla.. lascio al suo sentire la strada più logica da seguire.. cordialmente.. dott. Franco Tarello, dentista e chirurgo maxillo facciale in Torino
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Scritto da Dott. Franco Tarello
Torino (TO)

Gentile signora. Dalla sua domanda non si capisce chiaramente se già ha portato la bimba dal dentista oppure no. I traumi dentali sono le uniche vere emergenze che esistono in odontoiatria (assieme alla rottura di un apparecchio fisso, ma contrariamente ad esempio a un dente che fa male per il quale si può aspettare un po' ed intervenire con i farmaci). Quello che voglio dire è che una visita è urgentissima ed improrogabile. Il dentista deve essere un dentista che è preparato sui traumi (legga se vuole i miei articoli a questo proposito qui nel sito). Bisognerà fare una diagnosi precisa. Innanzitutto con radiografie. Il nostro Maestro, il Prof. Falcolini, ha giustamente sottolineato come a 7 anni la radice del dente con intrusone dovrebbe essere ancora relativamente immatura. Questo dovrebbe favorire una ri-eruzione spontanea che è la cosa più scevra da complicazioni future, se avviene realmente. Altrimenti c'è la possibilità di un futuro riposizionamento ortodontico. Andrà valutato il mantenimento della vitalità, etc etc. Tenga solo presente questo, che la traumatologia dentale è una delle branche più difficili della odontoiatria, e richiede operatori ben addestrati. Nella maggior parte dei reparti ospedalieri o universitari, dovrebbero essercene di molto allenati. Oppure potrebbe essere adatto un dentista che si occupa di bambini, perchè i traumi sono nella stragrande maggiornaza in età infantile e questo professionista deve essere preparato in questo campo..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Paola, dopo un trauma facciale importante di norma si accede al pronto soccorso, dove sono effettuate le prime cure, poi il paziente viene inviato ai vari specialisti, nel suo caso era sicuramente compresa anche la stomatologia, dove hanno redatto un referto con tutti i consigli del caso. Si attenga scrupolosamente a quei consigli.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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