Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 9

Ho fatto l'estrazione di un molare per un granuloma

Scritto da Maria / Pubblicato il
Buongiorno, ho fatto recentemente l'estrazione di un molare in quanto da una radiografia eseguita precedentemente era stata rilevata la presenza di un granuloma. Purtroppo la dentista che ha fatto l'estrazione ha tolto il dente, ma non è riuscita a togliere il granuloma e mi ha rassicurato dicendomi che si riassorbirà da solo. Poiché vorrei fare un intervento di implantologia, ho consultato un altro dentista, il quale mi ha detto che il granuloma non si riassorbirà da solo, ma passati due mesi, per consentire la guarigione della gengiva, dovrò fare un intervento chirurgico per rimuoverlo. Si dovrebbero aggiungere, poi, l'osso artificiale e la membrana e aspettare 7-8 mesi finché si riformerà l'osso umano. Solo in seguito si potrà procedere all'implantologia. Piuttosto confusa, mi sono rivolta ad un' altra dentista e ora ho le idee meno chiare di prima, in quanto quest'ultima mi ha detto che posso fare l'implantologia dopo un mese e mezzo – due dall'estrazione. Durante l'intervento si procederebbe alla pulizia e alla disinfezione; si inserirebbero, poi, la membrana e l'impianto ( non ho capito in quale ordine): l'osso si riformerà da solo. Ora, non so più di chi mi devo fidare. Potete darmi un consiglio? Grazie per la vostra disponibilità.
Gentile Sig.ra Maria, assolutamente i suoi dubbi sono legittimi e fondati dopo aver consultato tre colleghi che si esprimono in maniera diversa; cmq, a meno che il granuloma non sia una cisti, è naturale che dopo un pò di tempo regredisce obbedendo alla legge naturale e ben suffragata dall'espressione latina: "sublata causa, tollitur effectus" e, pertanto, a mio parere può procedere all'implantologia previo accertamento Rx ed esame clinico obiettivo. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Poster con Denti "impossibili", in necrosi, con granulomi, con difetti ossei parodontali, con fratture sotto cresta ossea e salvati ed in bocca da oltre 25-30 anni e sani e salvi ancora a dimostrazione che i denti si curano e non sui estraggono. Da Dr. Gustavo Petti Parodontologo e Riabili
Cara Signora Maria, buongiorno. Si, si riassorbirà da solo sempre che sia un granuloma e non una cisti che in genere si riassorbe ma non sempre! Veda di ragionare con me: perché il granuloma si riassorbe? Si riassorbe perché è stato avulso (estratto) il dente che ne era causa. I batteri che sostenevano l'infezione vivevano nel dente. Le loro tossine venivano inviate fuori con formazione e mantenimento del granuloma. Allora, segua sempre il ragionamento, sarebbe bastato eliminare i batteri dall'interno dei canali del dente e sigillarli dall'interno per far sì che il granuloma si riassorbisse. In altre parole perché estrarre un molare, tanto importante nella economia della bocca, sotto tutti i punti di vista, conservativo, gnatologico, ortodontico, parodontale. Segua sempre il ragionamento: Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Basta quindi procedere alla terapia endodontica valutando anche gli altri canali e la loro chiusura! Le cause della osteolisi periapicale, sappia che non sono solo batteriche ma possono anche non avere origine solo da una necrosi endodontica, ma hanno origine, parlo di cisti, anche dai residui epiteliali del Malassez, rete cellulare embrionale deputata alla formazione di cementoblasti che formano a loro volta le cellule del cemento della radice. Queste cellule dette del Malassez prendono origine dalla guaina di Hertwig e stabilisce il limite inferiore dell'organo dello smalto e della futura corona del dente, tra i due si forma la zona del colletto. Da queste cellule possono prendere origine le cisti o più in senso lato le zone di osteolisi periapicale. Allora basta fare una Rx endorale ed una visita clinica di controllo a scadenze prestabilite per accorgersene nel tempo!Infine è importante per "guarire" localmente ma anche per l'organismo intero perché un granuloma trascurato può essere causa di malattie focali a distanza di organi importanti, come cuore e rene e tanti altri, che hanno il loro Fucus di partenza, per definizione medica "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali o l'Endodonto o il Periapice ossia il granuloma!Cordialmente. Legga anche la risposta precedente alla sua al Signor Jonathan intitolata "Davvero non esistono ancora alternative all'estrazione?" I denti si curano. Non si estraggono. Lo dico in senso lato e senza conoscere la sua reale situazione clinica. La sua Dentista avrà agito indubbiamente per il suo meglio e solo Lei conosce la sua Clinica. Però Lei ha chiesto, dimostrando una Sfiducia nella sua Dentista, che fa male ed io devo rispondere al meglio perché nel momento in cui Lei chiede ed io rispondo, Lei diventa in questo momento , mia paziente ed ho dei doveri di chiarezza, professionalità e veridicità cui non posso venir meno nei suoi confronti cara Signora. Le lascio un Poster con Denti "impossibili", in necrosi, con granulomi, con difetti ossei parodontali, con fratture sotto cresta ossea e salvati ed in bocca da oltre 25-30 anni e sani e salvi ancora a dimostrazione che i denti si curano e non sui estraggono! Almeno per me. Magari il suo andava estratto! Ciò non toglie che questo discorso Culturale glielo dovevo fare in risposta alla sua richiesta! Abbia più fiducia nella sua Dentista, chieda a Lei e non agli altri. E' scorretto nei confronti della sua Dentista questa "disistima" e , ripeto, fa male all'anima!Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il protocollo che usiamo nel mio studio è: estrazione (se è vero che il dente è incurabile), contemporaneamente rigenerativa ossea e dopo quattro mesi impianto. Ci sono casi in cui si può inserire immediatamente l'impianto. Sulle considerazioni dei colleghi interpellati non mi esprimo perchè, comunque, è il risultato finale che conta

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Premesso che prima di estrarre un dente, sarebbe meglio valutare con molta attenzione e premesso che l'estrazione si esegue in toto e si asporta anche il granuloma (procedura estremamente semplice, è sufficiente pulire con un cucchiaio alveolare l'alveolo)....le possibili strade sono due, e sono con adeguati esami radiografici (il minimo sindacale sono rx endorali e panoramica, la cosa migliore sarebbe una Tac Dentale) possiamo sapere che tipo di infezione residua - quanta cresta ossea residua etc etc. Se l'infezione residua è minima e il difetto osseo poco evidente, è possibile aprire - pulire - inserire l'impianto e applicare eventualmente biomateriale/membrana di collagene per rigenerare il difetto osseo presente (il tutto attendendo 2/3 mesi dall'estrazione). Se l'infezione residua è evidente radiograficamente ed estesa, allora è opportuno aprire - pulire - rigenerare con biomateriale e membrana - richiudere e attendere 4/6 mesi; quindi aprire e mettere l'impianto. Solo chi la visita e ha tutti gli esami ragiografici in mano, può consigliarla in tal senso.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, l'intervento di implantologia post estrattivo immediato sarebbe da evitare nella zona dei molari preferendo un tempo di attesa di almeno 8 settimane.(Implantologia in 2 tempi) La rimozione del dente, e quindi delle cause che hanno promosso la formazione del granuloma, consente una guarigione dell'area in un tempo variabile con progressivo riassorbimento del granuloma ed eventuale (ma non certa) formazione di nuovo osso. Le suggerirei una radiografia CBCT tridimensionale a due mesi dall'intervento per fare valutazioni certe sull'eventuale impianto che potrebbe essere possibile eseguire e l'uso successivo di membrana o sostituti ossei. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Armando Ponzi
Roma (RM)

Dire basito è dire poco. Lei sente tre professionisti e non fidandosi di nessuno di loro chiede un ulteriore parere a chi neanche la conosce. Cos'è la sua una caccia al tesoro? le esaustive (come sempre) argomentazioni del dott. Petti credo che le abbiano tolto ogni dubbio. Ma per sua conoscenza, e per chi volesse leggere per curiosità, le dico che da almeno vent'anni non tolgo più i granulomi (badi bene ho detto i granulomi) dopo aver tolto i denti( le ferite guariscono prima) e da oltre 25 anni eseguo interventi di implantologia entro 50 giorni dopo aver fatto estrazioni e i miei risultati sono assolutamente sovrapponibili a quelli di coloro che aspettano la riformazione dell'osso. Ma nel caso dei molari, essendo questi ultimi pluriradicolati, sorge sempre il problema di quale cavità radicolare utilizzare per il miglior carico masticatorio possibile. Usare infatti un tunnel dell'estrazione ci costringe ad essere decentrati, creando difficoltà al protesista che deve riabilitare la zona edentula. Per questo motivo (e solo per questo) nel caso dei molari preferisco aspettare 4-6 mesi in modo che si ricostruisca osso e si possa scegliere la posizione più centrale possibile. Come vede, perciò, tutti i colleghi che ha interpellato avevano una parte di ragione a dirle quanto lei riferisce e non ci sono contraddizioni fra di loro. Lei deve solo imparare ad avere fiducia nella professionalità dei colleghi ed affidarsi a chi le sembra più idoneo al suo scopo. Cordialmente
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Scritto da Dott. Bruno Cirotti
Roma (RM)

Sig. Maria, un voce fuori dal coro, forse lei è una paziente che non merita di accedere all'implantologia. Le consiglio di sentire un solo professionista e di farsi mettere tutto per iscritto e vedrà che magicamente tutto le risulterà chiaro.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile sig.ra Maria, è sufficiente aspettare qualche tempo per procedere all'impianto senza tropi problemi. Non si tratta infatti di una cisti, ma di un granuloma, cioè di una infezione nell'ambito dell'epitelio del seno mascellare. Per essere più precisi bisognerebbe avere una OPT precedente all'estrazione, per vedere l'ampiezza di tale granuloma. Se si tratta di una cosa modesta, è praticamente ininfluente. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora Maria, quando un dente viene estratto il granuloma dopo un periodo di tempo più o meno lungo si riassorbe perchè manca la causa che lo tiene presente. Cordiali saluti.

Scritto da Dott.ssa Barbara Boniello
Ciampino (RM)

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