Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 13

Sono cardiopatico in terapia farmacologica. Ho controindicazioni all'implantologia?

Scritto da Giovanni / Pubblicato il
Ho 70 anni e sono cardiopatico con terapia farmacologica. Per la sistamazione della mia bocca mi è stato proposta la contemporanea estrazione di tre molari e l'innesto di due impianti, anche se dalla panoramica emergono note di parodontopatia e area di osteorarefazione periapicale del molare da estrarre e impiantare. Gradire un consiglio su come affrontare e se è il caso di sottopormi a questo intarvento. Grazie
Egregio Giovanni, se ha la possibilità di mandarci on-line la rx è meglio. Comunque, le condizioni sistemiche andrebbero valutate con maggiore attenzione. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro Giovanni, il collega dentista avra' sicuramente fatto tutte le valutazioni del caso. Si affidi a lui. E' possibile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Matera
Casalnuovo di Napoli (NA)

Sig. Giovanni, quello che ci dice non è sufficiente per darle una risposta e poter stimare i reali costi e benefici di tale piano di trattamento. Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Paziente: difficile, come già detto, rispondere con chiarezza alla sua domanda per la carenza di informazione, ma cercherò comunque di chiarire, almeno in parte i suoi dubbi l'età e la cardiopatia, se compensata, non rappresentano controindicazioni all'implantologia, come pure un'area di rarefazione ossea ( probabile lesione apicale ) la presenza di processi infiammatori, non in fase acuta non rappresentano una controindicazione assoluta all'implantologia; il fatto poi che abbia note di parodontopatia anche questo è frequentemente riscontrabile nei pazienti che trattiamo. importante è che non sia una paradontopatia non trattata che potrebbe compromettere il trattamento implantare. Cordiali saluti.
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Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Mancano i completi dati semeiotici e clinici per darLe una risposta adeguata, ma le sue condizioni di salute ,-per quanto da Lei riportato-, non sono quelle comunemente definite ideali per la programmazione di interventi implanto-protesici. Si affidi al Suo Odontoiatra, che sicuramente saprà ben consigliarLa. Cordialmenmte.

Scritto da Dott. Sergio Audino
Palermo (PA)

Sig. Giovanni, non conoscendo il caso è impossibile darle dei consigli, parli con il suo odontoiatra, esponga bene le sue esigenze e chieda eventuali alternative.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sicuramente il suo quadro clinico non rappresenta un caso ideale per una terapia implantare. Tuttavia , se il collega ha, con le opportune attenzioni, proposto tale tipo di intervento ritengo che possa tranquillamente accettarlo.

Scritto da Dott. Antonello Bartoli
Trieste (TS)

Caro Sig. Giovanni, controllerei meglio il problema parodontale dopo di che farei le estrazioni, lascierei guarire e dopo 3 o 4 mesi inserirei gli impianti, oppure si faccia consigliare un'alternativa. Ci faccia sapere.

Scritto da Dott. Marco Dettori
Sassari (SS)

Condivido in pieno la strategia del collega. Estrazione +più inserimento di fixture. Distinti saluti

Scritto da Dott. Fabrizio Remotti
Novi Ligure (AL)

Sig Giovanni, buongiorno. Il suo caso richiederebbe sicuramente una visita approfondita, per poterle dare un parere il più corretto possibile. In ogni caso, sviscerando i suoi dubbi, sappia che se la sua bocca è affetta da parodontopatia, non trattata e non curata, innanzitutto, prima bisogna curare ( bonificare ) la malattia parodontale, eliminare i fattori causali della stessa ( tartaro , placca e restauri incongrui ) poi monitorarla, eseguire le avulsioni dei denti non più mantenibili( compromessi ) e poi, dopo guarigione, valutare serenamente, tramite gli esami radiologici moderni ( TAC, DENTAL SCAN, ETC ) ed eventuali ricostruzioni 3-D dell'osso, se le zone edentule sono passibili di posizionamento implantare. In alternativa si possono valutare ancora le pur valide protesi scheletrate e quant'altro di mobile o protesi amovo-amovibili. Purtroppo non avendo a disposizione altri dati , non posso esserle maggiormente d'aiuto. Cordialmente
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

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