Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 17

Che differenza c'è tra l'implantologia classica e l'implantologia post estrattiva a protesizzazione immediata?

Scritto da Renzo / Pubblicato il
Buongiorno e grazie per la vostra cortese attenzione. Circa 20 anni fa, causa incidente, ho subito la frattura del primo incisivo superiore di dx. Si trattava di una frattura strana perchè in un punto coperto dalla gengiva ed in particolare ad occhio e croce, a circa 1,5/ 2 mm dall' apice (impossibile quindi un perno moncone-troppo corta la presa). In pratica la parte visibile del dente sembrava sanissima ed un po' di osso presente nella parte superiore alla frattura, legava ancora tenuamente il dente all'arcata. Molti specialisti mi consigliarono di estrarre subito quel dente, ma io, soprattutto per motivi estetici, lo lasciai li', conservandolo come una reliquia. Il dente tento' addirittura di raddrizzarsi perfettamente, non cambio' colore e per molti anni, non mi diede fastidi: c' era ancora un po' di osso a sostenerlo. Un anno fa presi un ulteriore colpo, sentii un crack ed ora il dente mi da fastidio: si muove molto di piu' di prima, a volte mi fa un po' male, mi si gonfia la gengiva, patisce il freddo e spurga spesso tra la gengiva e il colletto. Sono deciso a toglierlo e, visto che i 2 denti a fianco sono sani ed il mio osso e' abbastanza buono, vorrei optare per un'implantologia. Non ho capito molto sulla differenza di risultato che c' e tra un'implantologia, diciamo classica, per la quale occorrono diversi mesi e quella immediata post-estrazione (un'ora e a mangiare col dente nuovo). Io, nella certezza di pari risultati, opterei per l' implantologia immediata (ho letto Nobel o qualcosa del genere). In pratica mi farei un po' di antibiotici pre-estrazione per cercare di far disinfiammare il tutto e poi via dal chirurgo-dentista attrezzato. Non ho capito come un impianto appena fatto possa gia' essere portante, mentre per l'altro tipo di implantologia occorrono mesi per saldare l' impianto all' osso!!!Dove sta la differenza? Come avviene che l'impianto immediato sia da subito portante? Il dente nuovo viene forse fissato provvisoriamente ai denti sani vicini? I risultati tra i due metodi possono considerarsi parimenti analoghi? Di fare un ponte classico, sui due denti vicini, non ci penso neppure! Alla luce di quanto sopra vi ho esposto, tenendo conto che il mio sangue e' grasso e che fumo circa 30/40 sigarette al giorno, che ho visto essere un grave problema, voi cosa mi consigliereste? Grazie infinite. Renzo
Buongiorno! Intanto le preciso il concetto di carico immediato: Appena avvitato un impianto nell'osso, esso resta in posizione per ritenzione meccanica. Praticamente l'effetto "vite" nel legno. Nei mesi a seguire l'osso, che è un tessuto vivente, si rimodella attorno alle spire, riassorbendosi nelle zone di pressione e apponendosi sul titanio, fino ad ottenere l'integrazione biologica, in cui esiste adesione tra osso e impianto, addirittura maggiore dell' adesione delle stesse cellule ossee tra di loro. E' possibile quindi sfruttare la ritenzione meccanica per supportare il dente. Ma nella mia bocca non lo farei. La predicibilità della tecnica a carico differito è maggiore, specie per quanto riguarda il risultato meramente estetico. Il clinico esperto infatti riesce a riposizionarle osso (con la rigenerazione ossea, GBR) e gengiva, con varie tecniche di plastica gengivale esattamente all'altezza desiderata (se i denti vicini sono ok), ma difficilmente è possibile far tutto in un' unica seduta, oltretutto postestrattiva. Esistono sistemi di provvisori estremamente confortevoli (ponte maryland provvisorio) che generalmente lasciano poco disagio al paziente nei mesi di attesa. In bocca al lupo!
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Scritto da Dott. Alessio Bosco
Sanremo (IM)

La terapia migliore è certamente "l'impianto post-estrattivo a carico immediato" a patto che smetti di fumare e controlli un p'ò quello che c'è nel tuo sangue...il concetto è che se fumi 40 sigarette al dì e magari fai una vita sedentaria e il tuo sangue è "GRASSO" IL DENTE MANCANTE SI PUO' CONSIDERARE UN PARTICOLARE ININFLUENTE. Mi sembra di ricordare dall'università che la tua si può definire "una personalità di tipo" A " cioè ad alto rischio di incidente cardio-vascolare. Bè, comunque, gli impianti post-estrattivi a carico immediato nella sede anteriore sono la soluzione ideale in mani esperte. auguri.
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Scritto da Dott. Carlo Del Deo
Napoli (NA)

Sig. Renzo, è da valutare molto bene qualsiasi intervento implantologico con la Sua situazione. Il problema principale è il fumo, che rimane una componente a rischio (30-40 sigarette). C’è una situazione di sofferenza cronica a livello osseo che Le determina uno spurgo, il che porta a dedurre che c’è anche un sequestro osseo. Valuti l’intenzione di diminuire o, ancor meglio, di eliminare il tabagismo. In pratica, come Lei indica, oltre alla terapia antibiotica che Le verrà prescritta dal curante, é da valutare anche una serie di esami diagnostici per determinare l’entità di osso residuo. Eventualmente Le proponessero il carico immediato, il provvisorio che le verrà applicato non deve essere assolutamente sollecitato. Esso ha uno scopo prevalentemente estetico e non funzionale. Distinti Saluti.
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Scritto da Dott. Angelo Raffaele Izzi
Lainate (MI)

Caro sig. Renzo, sono dello stesso parere del dott. Bosco, ma forse esiste un problema per un' implantologia normale. Il problema sta' nella probabile presenza dell'apice fratturato. Si dovra', in questo caso, ricorrere all'estrazione dell'apice, ricostruzione ossea e poi posizionamento implantare. Così si può fare in sicurezza. Saluti.

Scritto da Dott. Edoardo Agrillo
Roma (RM)

Mi spiace dirle che se fuma 40 sigarette al giono vi è già una controindicazione al carico immediato o, addirittura, all'implantologia in genere. Nel suo caso quella a carico differito ha più probabilità di qualche successo specie se vi è un'infezione a carico dell'osso. Si potrebbe dover togliere il dente e fare l'intervento implantologico ad osso guarito dopo 40-50 giorni. Come sempre, in questi casi, bisogna fare un'attenta valutazione radiologica e funzionale (qual'è la posizione degli altri denti contigui e come articola la mandibola) e valutare quanta buona volontà ci sarà da parte sua a non distruggere ciò che il suo dentista e madre natura faranno per ridarle il suo sorriso.
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Scritto da Prof. Francesco Scarpelli
GORIZIA (GO)

Concordo con il collega che sconsiglia il carico immediato, anch'io consiglio l'estrazione dell'incisivo fratturato e, a guarigione avvenuta (45 giorni ca), l'inserimento dell'impianto a carico differito; l'estetica, durante l'osteo-integrazione dell'impianto, potrebbe ottenerla con l'uso di una banalissima protesi incollata "tipo maryland".

Scritto da Dott. Mario Barbarito
Empoli (FI)

Gentile Renzo, Lei non è per me in condizioni oggi di fare implantologia. Il fumo è un fattore di rischio per la guarigione della ferita chirurgica e per l'ossificazione dell'impianto, specialmente per un carico immediato, da me comunque sconsigliato. Se non cambiano le abitudini di vita non penso che per adesso possa fare implantologia. Momentaneamente opterei per un Meryland. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Renzo, hai aperto un dibattito bellissimo. Faccio chirurgia da anni e ho messo veramente tanti impianti. Quello che ci hai esposto rappresenta due scuole di pensiero e tecniche diverse, ma giuste entrambe. Ma io ti dico una cosa, il carico immediato ha delle percentuali di INSUCCESSO ALTISSIME e questo è dettato dalla mia esperienza e lo dico con fierezza e senza vergogna, perchè è bello uscire dallo studio con il dente. Il paziente è contento, il medico fa una bella figura. Ma poi che succede? E' vero che appena messo l'impianto gode di una stabilità primaria visto che alla fine è una vite, ma metterci sopra un dente vuol dire che tu comincerai a masticare. Questo provoca micromovimenti (dell'ordine di micron) che non fanno ossificare l'impianto. E' un po come un osso fratturato. Si ingessa per assicurare un'immobilizazione dei monconi. Se questi si muovono, si forma un'ENARTROSI, cioè cartilagine anziché osso. Se invece prima metti l'impianto e non lo insulti con nessun carico per tre mesi, stai sicuro che non lo perderai mai più. Questa è la tecnica che mi porta ormai ad un successo praticamente del 100%. E, inoltre, è proprio questa seconda tecnica che si addice di più alle tue abitudini di fumatore...anche se il fumo è uno dei fattori di rischio maggiori.
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Scritto da Dott. Andrea Giglio
Roma (RM)

Concordo perfettamente con il collega Giglio. Il carico immediato non e' per tutti, non si usa in qualsiasi parte della bocca, non e' predicibile come la tecnica tradizionale. La guarigione BIOLOGICA e' intorno al 93-94% ma il risultato ESTETICO precipita al 75%. La differenza sta nel riassorbimento osseo che puo' essere consistente ed evidenziare il corpo implantare che non e' proprio estetico... Allora, una volta integrato l'impianto, se si evidenziano questi problemi estetici e' dura rimediare. Come sottolinea il collega Bosco, su di me non lo farei. Io preferisco la soluzione che mi garantisca la percentuale di successo massima poiche' il lavoro va fatto una volta e mai piu'. Puo' approfondire su www.chirurgomaxillofacciale.it Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordialita'
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Scritto da Dott. Francesco Sacco
Salerno (SA)

Caro Renzo, penso che dare una risposta via mail sia a dir poco riduttivo, perchè la nostra attività è basata sulla clinica e la terapia va sicuramente scelta in base alla situazione come la si presenta davanti ai nostri occhi. un requisito fondamentale per poter attuare una implantologia a carico immediato è l'assenza di flogosi acuta, quindi la presenza di materiale purulento, che non verrà certamente eliminato da una pasticca antibiotica. In linea di massima la possibilità di effettuare un carico immediato è subordinata ad un'ottimale stabilità implantare iniziale, che si valuta con la forza con la quale si avvita l'impianto. Personalmente ritengo che nel settore frontale sia un'ottima soluzione per mantenere una certa architettura della gengiva adiacente e quindi offre dei vantaggi, anche perchè in tale sede possiamo veramente rendere passivo, in qualsiasi situazione, tale dente. Quindi il mio consiglio è quello di posticipare l'implantologia dopo aver estratto il dente e sanato la zona. Buona fortuna.
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Scritto da Dott. Fabio Arnetoli
Signa (FI)

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