Domanda di Endodonzia

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La pulpite puo' colpire denti integri e sani?

Scritto da barbara / Pubblicato il
Buongiorno! un quesito: la pulpite puo' colpire denti integri e sani? come mai viene? Nel mio caso è stata confusa inizialmente con sensibilità dentinale, in quanto la gengiva era parecchio retratta e soffrivo agli stimoli di caldo e freddo, e solo ogni tanto dolore notturno o mattutino. Grazie a tutti!
La pulpite è uno stato patologico diagnosticabile anche su un elemento dentale apparentemente sano, la diagnosi è clinica ossia basata sulla valutazione della risposta agli stimoli che il curante applica all'organo pulpare attraverso la corona dentale. I trest effettuabili sono il test del freddo applicando un batuffolo di cotone spruzzato di etere dietilico, che evaporando raffredda velocemente il dente stimolando una reazione dolorosa di variabile entità. Sul dente sano essa è breve sul dente in pulpite può essere esagerata od assente. Poi il test elettrico con apposita strumentazione, ed il test di percussione con uno strumento come il manico di uno specchietto. Infine la cavitazione con una fresa si pratica un foro per verificare l'assenza del dolore. In pratica è la finezza della clinica del suo dentista che stabilisce cosa fare. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Barbara, per fare diagnosi di pulpite occorre una visita clinica completata da percussioni assiali e trasversale ed Rx endorale e visita della corona dentale con specillo e con stimoli termici. Le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, si scopre, dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo l processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. Il principio biologico è questo: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici, in questo Invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono= necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti. IL DOLORE DA NECROSI O DA FRATTURA MICROSCOPICA DI UN DENTE DEVITALIZZATO è invece sordo profondo e non pulsante. In ogni caso se c'è dolore c'è una patologia e la Pulpite è causata da una patologia! Lei, che non è competente in materia vede il dente sano ed integro. in realtà una patologia ci deve essere. Bisogna considerare il dente come unità dentale, ossia Dente e suo Parodonto, (osso, gengiva con epitelio e connettivo, ligamento parodontale, cemento radicolare) e la sua massima espressione di patologia che è la tasca parodontale, valutando anche le recessioni gengivali e le erosioni dello smalto che possono essere causa di infezioni pulpari tramite i tubuli dentinali infetti e i rapporti gnatologici di questa unità dentale con quelli vicini in dinamica ed in statica. Bisogna anche prendere in considerazione la Sindrome del dente incrinato e tanto altro. Bisogna poi prendere in considerazione le sinalgie e i dolori riflessi, per la incapacità, a volte, del nucleo caudato, situato in una struttura del cervello che si chiama "ponte", a cui afferiscono le fibre sensitive del famoso Nervo Trigemino, a distinguere e selezionare i punti di partenza di questi stimoli; ecco perchè a volte la visita Odontoiatrica è complessa ed ecco perchè ci si deve dedicare tempo, pazienza e competenza! Come vede deve essere il Dentista a fare una Diagnosi molto accurata. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Quando ad un termine anatomico si aggiunge "ite", si indica la sua infiammazione. L'infiammazione viene quando uno stimolo adeguatamente forte colpisce tale parte anatomica. Vi sono almeno una mezza dozzina di cause, per così dire "abituali" più un'altra mezza dozzina rare o episodiche. Stabilire qui una scala di priorità non avrebbe senso a meno di voler scrivere un trattato di odontoiatria. E' meglio che sia il suo dentista di fiducia a spiegarle come stanno le cose. Capirà meglio e più rapidamente.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Signora cercherò di essere sintetico e comprensibile. Per prima cosa la pulpite è l'infiammazione della polpa dentale che può avere cause di diversa natura: fattori batterici (complicanza di una carie, fattori di ordine fisico un trauma o uno shock termico). Nel primo caso il dente presenterà appunto i segni di una lesione cariosa, nel secondo caso invece l'elemento dentario può presentarsi sano e intatto proprio come ha detto lei. Un trauma (da caduta ad esempio) o uno shock termico (caldo/freddo improvviso) associato a un dente con problemi parodontali può indurre pulpite anche a distanza di un pò di tempo dovendo richiedere così una terapia canalare. Spero di essere stato esauriente.
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Scritto da Dott. Francesco Farro
Agropoli (SA)

Tutto può succedere ma un dente sano è difficile che vada in pulpite se non per un trauma o per altre cause non infettive. Senta il suo dentista

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

La causa più frequente è il processo carioso ma non mi sembra il suo caso, i traumi dentari, con frattura dell'elemento ed esposizione della polpa, traumi dentari, con lussazione dell'elemento e lesione del fascio vascolo-nervoso. Una causa più rara sono gli stimoli termici eccessivi soprattutto per cause iatrogene, quando il dentista non raffredda la fresa con cui lavora sul dente; infine possono causare necrosi traumi cronici quali il bruxismo e le forze della masticazione scorrette e non bilanciate comuni alle malocclusioni dentarie.
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Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Barbara, alcuni elementi sono apparentemente sani, ma in realtà come nel suo caso è presente una retrazione gengivale, cioè una patologia.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentma Sigra, un dente sano è difficile che vada in pulpite, l'apparenza molto spesso inganna, le cause che determinano l'infiammazione della polpa dentaria sono molteplici, peraltro, già citate dai colleghi che mi hanno preceduto. Cordialmente.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Gentile Sig.ra Barbara, traumi possono causare una pulpite in un dente "sano". Per questo motivo un dente che ha subito un trauma va seguito nel tempo. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Barbara, la pulpite è l'infiammazione della polpa dentale, cioè del nervo, ed è caratterizzata da un dolore acuto ed intenso. Le cause che infiammano il nervo possono essere diversissime. Anche un dente apparentemente sano può essere aggredito da una carica batteria sufficiente a darne infiammazione. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

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