Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 12

Vorrei chiedere un chiarimento per quanto riguarda il referto di una ortopanoramica

Scritto da patty / Pubblicato il
Buongiorno, vorrei se possibile chiedere un chiarimento per quanto riguarda il referto di una ortopanoramica appena eseguita. Dice: Cure endocanalari con lieve rarefazione apicale su 15. Si tratta di un inizio di granuloma?! Spero tanto di no..due anni fa ho estratto un dente per un granuloma cistico. Grazie mille per la Vs. risposta Patty
Purtroppo è proprio l'inizio di un granuloma, ma non è necessario prevedere una estrazione! E' sufficiente riaprire il dente e rifare la terapia canalare otturando il canale radicolare fino all'apice

Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

Gentile signora Patty, la formazione di granulomi apicali deriva dalla conseguenza di due fattori. Il primo è il non perfetto sigillo apicale da parte di una otturazione canalare, e il secondo dalla presenza delle "cellule del Malassez" in quella zona. In questo modo si spiegano terapie incomplete associate alle volte a lesioni apicali di diversa gravità, e alle volte alla completa assenza di segni radiografici. Ovviamente in questo caso è sufficiente rieseguire la devitalizzazione del dente "incriminato" per scongiurare il pericolo di granuloma apicale. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Patty, potrebbe essere la formazione iniziale di un granuloma da verificare con una radiografia endorale con centratore. Se così fosse confermato non è assolutamente necessaria l'estrazione ma si cura agevolmente con una corretta devitalizzazione. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Patty, l'OPT sicuramente sarà stata prescritta dal suo dentista al quale Lei si è rivolta, ne parli con lui e vedrà che troverà tutte le risposte e le cure professionalmente valide per verificare l'opportunità a meno di ritrattare il 1.5 e che, comunque, non dovrà essere estratto nè ora e nè per il futuro. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Il secondo premolare superiore di destra necessita di ritrattamento endodontico,comunque porti l'rx per una corretta visione al collega che l'ha richiesta...nello specifico è più utile un rx endorale per una valutazione più precisa.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentr. Sig.a Patty, rarefazione apicale è una indicazione abbastanza vaga. Inoltre la ortopantomografia è sicuramente indicativa,sempre da guardare con attenzione, ma è come una visione " a volo di uccello" su una sitauzione generale. Probabilmente per essere più precisi si faccia fare una Rx mirata endorale. Comunque, mi scusi, ma non capisco perchè non chiede lumi e diagnosi al suo Dentista che le ha prescritto la Ortopantomografia . Distinti saluti Dott. Stefano Velo
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Scritto da Dott. Stefano Velo
Abano Terme (PD)

Gent.le Sig.ra se é realmente presente una rarefazione apicale è l'inizio di un granuloma che peraltro puo' essere benissimo curato rifacendo la terapia canalare. TENGA PERO' PRESENTE CHE fare diagnosi di granuloma tramite panoramica dentale non è corretto; la rx panoramica non è assolutamente un esame diagnostico.Serve semplicemente UNA RX ENDORALE ( quella che normalmente esegue il suo dentista in studio)dove le immagini impresse sono veritiere e non distorte.Pertanto torni dal suo Dentista di fiducia e chieda a lui di fare una corretta diagnosi e non si basi sul referto della panoramica . Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Ostelolisi periapicale con parodontite molto grave e sfondamento del pavimento della camera pulpare quale esempio di cura endodontica per osteolisi.Da casistica del Dr Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Patty, sarebbe bastato che lo avesse chiesto al suo Dentista! In ogni caso le spiego:Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza...ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine.... ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso.... le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi (o le cisti) si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!..........Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente…......................Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, se l'rx endorale conferma la rarefazione apicale il suo dentista sarà sicuramente in grado di prendere le giuste decisioni. Il ritrattamento canalare è, di solito, fattibile. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Sig. Patty, il referto delle OPT deve sempre essere interpretato da chi le prescrive e integrato alla visita clinica.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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