Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 16

Ho un granuloma

Scritto da frank / Pubblicato il
Buongiorno, ho un granuloma anche se il dente e' stato devitalizzato, se per il momento non faccio togliere il dente per procedere con un impianto e' possibile ancora una cura canalare? altrimenti i batteri possono passare nel circuito ematico? devo agire o posso attendere senza panico? grazie F.
Gentile Frank, il granuloma è sicuramente un segno di persistenza dell'infezione probabilmente provocata da una devitalizzazione non correttamente eseguita. Prima di ricorrere ad un atto estremo come l'estrazione le consiglio di provare un ritrattamento canalare che molto spesso può risolvere la situazione in maniera positiva conservando il suo dente. Ma cerchi di fare presto e non attendere ulteriormente. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Granuloma complicato da Parodontite con tasche infraossee e sfondamento del pavimento della camera pulpare.Eppure SALVATO ED IN BOCCA DA 30 ANNI. DA casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Frank, lei dice:" se per il momento non faccio togliere il dente per procedere con un impianto". Io rispondo, lei ha un Granuloma, patologia del periapice di origine endodontica, comunissima e curabilissima, eppure, di sua iniziativa ha già pensato di fare estrarre il dente per sostituirlo con un impianto. Preciso tutto questo perchè purtroppo il suo "assurdo" modo di ragionare è molto comune e purtroppo è comune anche tra non pochi colleghi senza scrupoli che per non perdere il paziente lo accontentano o addirittura sono loro a consigliare l'avulsione del dente per fare un più remunerativo impianto! Dico questo perchè voglio cercare nel mio piccolo di mutare l'approccio di voi pazienti alle vostre patologie, con una semplice frase:"I DENTI SI CURANO E NON SI ESTRAGGONO!"Frase banale! Ma VERA! Ed ora le spiego cosa è un Granuloma e come si tratta il dente!si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea........................ovviamente si deve procedere alle prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...........ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea........................ poi deve sapere che esistono dei sintomi detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certo che si arriva ad una diagnosi. bisogna valutare accuratamente gli altri denti vicini ed antagonisti............. occorre quindi un Dentista normalmente preparato...niente di eccezionale per fare una diagnosi ed impostare la giusta terapia!.....................Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza...ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine.... ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso.... le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi (o le cisti) si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! .........:......a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!..........Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente…......................Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Carissimo Sig. Frank, si può ritrattare il dente ed attendere l'esito della terapia; cmq, si tratta di un tentativo conservativo che può essere valutato solo dal dentista attraverso l'esame obiettivo e la valutazione delle Rx endorali. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Panico mai. Rimandare nemmeno. Prenda un appuntamento operativo col dentista e veda se è possibile un nuovo trattamento canalare, atto a conservare ulteriormente il dente guarendolo dalla infezione. Se ciò non è possibile, il dente va mandato in pensione perchè non si deve vivere con una infezione in bocca: è pericoloso per molte cose, persino può predisporre ad infarto ed ictus..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Non ci dice di quale dente si tratta, comunque prima di estrarre il dente è consigliabile un ritrattamento endodontico corretto (non come la prima terapia) o chirurgia endodontica.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

E' possibile sicuramente rifare la cura canalare per cercare di guarire il granuloma senza ricorrere all'estrazione. Al limite si può fare una asportazione chirurgica del granuloma con una apicectomia ambulatoriale. NON si faccia estrarre il dente senza prima aver eseguito con successo queste terapie. Un dente è sempre prezioso, prima o poi potrebbe essere l'ultimo!

Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

Gentile signore il ritrattamento e' pressoché' quasi sempre possibile, il quasi sempre va riferito ad alcune particolari situazioni individuabili clinicamente; consulti il suo curante e discuta con lui della possibilità di recupero dell'elemento dentario, eviti pero' di aspettare vanamente cordialità .

Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Senza panico provi a far ritrattare il dente. Poi, prima di passare all'impianto c'è sempre la chirurgia endodontica che può consentire di mantenere i denti. L'impianto è l'ultima spiaggia.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentilissimo sig. Frank, dorma sogni tranquilli e faccia sottoporre l'elemento dentario a ritrattamento endodontico (rifare ex-novo la terapia canalare),basta trovare un bravo odontoiatra, di fiducia, che si occupi di endodonzia ed il problema si risolve così conservera' cio' che la natura le ha donato e che noi dentisti possiamo solo cercare di emulare...almeno per ora... saluti Dott. Gianfranco Vuolo

Scritto da Dott. Gianfranco Vuolo
Salerno (SA)

Salve, innanzitutto niente panico!!! Generalmente quando queste situazioni capitano da me in studio, procedo con un ritrattamento (ovvero provo a rifare una terapia canalare) e se ciò non fosse sufficiente, e se la posizione del dente me lo consente, proseguo con un'apicectomia (ovvero un'asportazione dell'estremita della radice con conseguente asportazione del granuloma e chiusura del nuovo apice). Si cerca di utilizzare sempre tutte le carte a disposizione prima di rassegnarsi ad una estrazione, perchè da quella non si torna più indietro. Saluti
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Scritto da Dott.ssa Marta Muscettola
Roma (RM)

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