Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 7

Seguito alla domanda: Rizolisi ed avulsione dente

Scritto da Gianfranco / Pubblicato il

Gentili dottori, ringrazio per le numerose risposte al mio problema, ben consapevole del fatto che non si può fare una diagnosi a distanza senza avere elementi oggettivamente valutabili. Invio una scansione di parte della panoramica che spero possa servire per avere un quadro un po'più chiaro della situazione. Riassumo brevemente il caso: dopo un (unico) episodio (trattato con antibiotici) di ascesso gengivale (che mi ha portato un discreto gonfiore e dolore) ho fatto una panoramica e il dentista dal quale sono in cura mi ha prescritto una estrazione urgente del 37. Il dente in questione era stato precedentemente curato circa 10 anni prima per una carie che non mi aveva mai dato sintomi dolorosi. Ciò che desidererei sapere è se è opportuno fare qualche altro tipo di indagine per verificare se il dente è salvabile e se è pensabile ipotizzare qualche tipo di intervento più conservativo. Preciso che il mio medico non mi ha fatto fare altro tipo di indagine oltre l'OPT e la visita. Nella consapevolezza che il Vostro consiglio non può sostituirsi ad una visita dello specialista, ringrazio quanti mi aiuteranno a chiarirmi le idee. Grazie

 

Precedenti:

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/endodonzia/1710_rizolisi-ed-avulsione-dente.html

Caro Signor Gianfranco...le ho già risposto...e la da lei gentilmente postata ... conferma quanto detto...è una immagine di una osteolisi eriapicale a margini non netti e non circoscritti con rizolisi (ossia riassorbimento a partire dall'apice) della radice... in questi casi è bene fare una diagnosi istologica prima di fare qualsiasi manovra chirurgica e/o fare una visita clinica che palpi accuratamente "CON MANI ESPERTE" la zona...si deve fare una diagnosi esatta sulla natura della formazione...e poi programmare la terapia... si9 faccia vedere da un Chirurgo maxillo facciale esperto...Cordialmente Gustavo Petti Parodontologo in Cagliari
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Signor Gianfranco, non mi sembra che il dente sia recuperabile. Ci vuole una diagnosi certa per poter adottare la giusta terapia. Il sequestro osseo non deve essere sottovalutato, bisogna fare accertamenti. Si rivolga ad un centro di Chirurgia Odontostomatologica o Maxillo Facciale. Buon pomeriggio

Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

Occorre aprire il dente per devitalizzarlo. Se, come penso, la lesione è di origine endodontica (l'episodio ascessuale), una corretta cura canalare risolverà il problema. La presenza di una otturazione molto profonda, praticamente a contatto della polpa dentale, autorizza a pensare ad una problematica di questo tipo. Se, invece, durante il trattamento non si riscontrasse una necrosi pulpare, il suggerimento di una analisi istologica acquista significato. Per fare una diagnosi differenziale (lesione di natura endodontica o lesione di altra natura) bastano veramente pochi minuti: basta mettere la diga di gomma (INDISPENSABILE!!!!!!), rimuovere l'otturazione e aprire la camera pulpare. Se "puzza", la diagnosi è fatta. Basta poi fare una buona terapia canalare e controllare nel tempo l'evoluzione della lesione e verificare la sua guarigione.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Quel dente si deve e si può salvare al 999/1000. Se il suo dentista ha detto che va estratto, non esiti a rivolgersi ad uno più competente.

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Caro Gianfranco, è molto verosimile che la lesione (cronica) molto ben visibile e refertata a regola d'arte dal collega Petti, sia da trattare con una valida ed esperta terapia endodontica. Semmai, passati 1-2 mesi, con controlli radiografici seriali, si potrà optare per un'eventuale terapia più cruenta. Ma credo che non ce ne sarà bisogno. Ci faccia sapere. Cordialità.

Scritto da Dott. Walter Renda
Como (CO)

Sig. Gianfranco, su questo dente e stata tentata una chiusura retrograda, con un piccolo intervento sull'osso? Se non fosse così, sarebbe consigliata una TAC per diagnosticare la zona radiotrasparente disomogenea agli apici dentali. Concordo con i colleghi che si deve tentare la terapia conservativa perché in quell’emiarcata manca già il primo molare.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Signor Gianfranco, non estragga il dente che, se anche presenta una rizolisi, con una buona cura canalare che chiuda anche i canali laterali, risolverà il problema. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Sullo stesso argomento