Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 9

Presunto granuloma su un molare superiore

Scritto da Luigi / Pubblicato il
Avevo già scritto una decina di giorni fa per un presunto granuloma sul penultimo molare superiore (a destra nella foto) ma riscrivo potendo allegarvi la radiografia. Riassumo le due domande, sperando almeno una risposta sulla seconda vista forse la non chiarissima foto allegata. 1. Siete anche voi in grado di dirmi se è presente il granuloma? 2. Su uno dei due denti (entrambi devitalizzati e con corona da almeno dieci anni) sono presenti delle viti. E’ vero che non si possono togliere, come mi ha detto il dentista, e che conviene procedere con l’apicectomia oppure un buon endodonzista può riuscirci? A me il dente non fa male perché 'spurga' grazie a una fistola. Grazie ancora per la Vostra utile consulenza.
 Il granuloma (anzi, sarebbe meglio chiamarlo ascesso, visto che spurga dalla fistola) è visibilissimo. Rimuovere i perni radicolari e tentare il ritrattamento è una impresa decisamente difficile e una persona specialista nella questione, un endodonzista per l'appunto, potrebbe avere qualche chance in più. Provi a consultarne uno. L'apicectomia si presta ad un inconveniente: se da una parte può rimediare temporaneamente alla situazione, dall'altra "incarcera" i batteri all'interno della radice senza eliminarli. Un pò come chiudere casa a chiave con i ladri dentro. Inoltre è un intervento di difficoltosa esecuzione, per la presenza del seno mascellare. In sintesi, una strada potrebbe essere il tentativo di ritrattamento, se giudicato possibile, l'altra l'estrazione del dente e la sua sostituzione con un impianto (se possibile).
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

 Sig.Luigi, concodo con il mio collega Formentelli, solo che non perderei altro tempo e sostituirei immediatamente con un impianto. Dr. Serafini Maurizio

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

 Gentile Utente le consiglio l'avulsione dell'elemento ormai compromesso e gia' trattato! sebbene ci sia la possibilita' di ritrattarlo magari anche con un'eventuale apicectomia ma secondo me non risolutiva al 100%. quindi avulsione ed eventuale terapia implantare. auguri

Scritto da Dott. Matteo Rossini
Modugno (BA)

 Gent Paziente La rimozione delle due viti, evidenti, è sicuramente una strada a rischio e particolarmente complicata; la escluderei, quindi. L'apicectomia è pure, un pò complicata ma è l'unica possibilità che ha per recuperare l'elemento dentario. Un buon chirurgo endodonzista può farlo. Chiaramente nessuno potrà rassicurarla sulla predicibilità del risultato. Se non dovesse avere successo l'impianto come confermato dai colleghi è l'alternativa che quasi sicuramente comunque richiederà un contestuale rigenerazione o ricostruzione ossea per la presenza del seno mascellare, o per via crestale o laterale. La scelta può non essere facile, ma la possibilità di recuperare il suo dente può orientarla. Prof Finotti Marco
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

 Credo che prima di percorrere la strada dell'apicectomia o dell'estrazione sia necessario un tentativo di ritrattamento.La rimozione delle vite non presenta un problema per un odontoiatra esperto.L'unico dubbio diagnostico che rimane è la possibilità che ci troviamo di fronte ad una frattura radicolare non trattabile; quindi rimango dell'opinione che sia necessario rimovere corona e viti e sotto ingrandimenti fare diagnosi. Dr Andrea Lorini

Scritto da Dott. Andrea Lorini
Firenze (FI)

 Sig.Luigi,analizzando la radiografia, è probabile che il dente compromesso sia primo molare superiore il quale presenta 2 viti o perni endocalari nei canali. La corona dentale distalmente presenta una zona radiotrasparente verosimile a carie, da valutare clinicamente. Inoltre risulta una rarefazione ossea in corrispondenza degli apici radicolari. Il mio consiglio è quello di inserire nel tragitto della fistola un cono di guttaperca morbido e ripetere la radiografia endorale in modo da definire la radice da cui arriva l' infezione. Se compromessa risultasse la radice senza vite o perno, conviene rimuovere la corona protesica, trattare questo canale e sigillare l'area di radiotrasparenza. Se compromesse risultassero le altre radici si potrebbe tentare di rimuovere le viti o perni e trattare questi canali, questa operazione risulta difficoltosa con poche probabilità di riuscita. Chiaramente esiste il rischio di incontrare clinicamente delle fratture o delle perforazioni che potrebbero compromettere irrimediabilmente l'elemento dentale. L'apicectomia è un intervento di difficoltosa esecuzione, per la presenza del seno mascellare(confermato anche dal collega Formentelli ). Per cui concludo che, se il trattamento canalare non va a buon fine, è sempre possibile eseguire un'apicectomia e come ultima soluzione terrei l’avulsione con successivo impianto. L' ultima soluzione è la meno conservativa, ma la più duratura. A sua disposizione ruffonidiego@virgilio.it
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

 Gent. Sig. Luigi, le viti presenti nel Suo dente non sono così lunghe e grosse da rendere paerticolarmente rischioso il tentativo di rimuoverle, a condizione che ciò venga fatto da un endodonzista esperto ed attrezzato. Se il dente fosse mio cercherei di farmelo curare e tenerlo, a mettere un impianto c'è sempre tempo... se poi, durante la cura, emergesse qualche ulteriore complicanza (fratture, perforazioni, canali insondabili ecc) allora è giusto considerare i trattamenti alternativi (apicectomia o impianto).
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia

 Gentile Signor Luigi, se il dente fosse mio, proverei senza dubbio la rimozione delle viti endocanalari ed il ritrattamento endodontico. Per il resto c'è sempre tempo e modo.

Scritto da Dott. Giovanni Confortini
Avezzano (AQ)

Le viti presenti sono removibili, ed il ritrattamento va provato per cercare di risolvere il problema. Il fatto che esista un derenaggio e che il pus sfoghi attravero la fistola e che quindi non vi sia dolore, non significa che tale dente non deve essere curato. Pertanto consiglio di sottoporsi quanto prima alle cure. Distinti saluti Dr Gerardo Cafaro

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

Sullo stesso argomento