Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 13

Dente in necrosi. Esiste una prova dirimente?

Scritto da vincenzo / Pubblicato il
Salve sono Vincenzo, 29 anni. Circa 20 gg fa, notando uno scurimento dell'incisivo destro ho effettuato una visita dal mio dentista. Dopo aver effettuato la prova del freddo, mi ha diagnosticato la necrosi del dente. Per motivi di lavoro, ho subito un trasferimento pochi giorni fa. Ho quindi preso appuntamento con un dentista diverso dal 'mio' cosí da iniziare le cure del dente necrotico. Il nuovo dentista ha effettuato una panoramica dentale e non ha evidenziato sintomi della necrosi. Nonostante la prova del freddo abbia evidenziato la non sensibilità del dente, mi ha consigliato di non fare nulla poiché la radiografia non evidenzia la necrosi. Cosa mi consigliate? Esiste una prova dirimente? Grazie in anticipo.
La necrosi di un dente non si diagnostica con una radiografia, tanto meno con una panoramica. Se si aspetta di vedere radiograficamente le conseguenze di una necrosi pulpare, si perde inutilmente del tempo e le cose possono peggiorare: si può avere un'infezione periapicale acuta o cronica che è più difficile far guarire e la discromia può peggiorare. Se il dente ha cambiato colore, non risponde al freddo ed allo stimolo elettrico, il dente è sicuramente in necrosi. Segua il consiglio del primo dentista e si sottoponga ad una cura canalare seguita, eventualmente, da uno sbiancamento. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Caro Sig. Vincenzo, grazie per averci scritto. La necrosi[=morte] pulpare (si badi) è una alterazione di un "tessuto molle" (quale -appunto- la polpa), che consiste nella morte di un insieme di cellule di vario genere (sangue, nervi, ecc.) all'interno della camera (pulpare) situata all'interno del dente. Una radiografia non è minimamente in grado di riconoscere alterazioni di tessuti molli. Anzi non li vede proprio! Qualsiasi tessuto molle in radiografia viene visto esclusivamente come una zona (+/-) 'scura' detta "area radiotrasparente". Nulla di più. La diagnosi di "necrosi pulpare" è puramente clinica! E si riconosce dalla perdita completa della sensibilità al caldo e al freddo (i c.d. "test termici"). Probabilmente, il nuovo collega suggeriva di attendere, posto che la radiografia non mostrava segni di (si badi) "lesioni apicali" (i.e. radiotrasparenze, o zone scure, localizzate all'apice del dente in questione). In assenza di sintomatologia (i.e. in mancanza di dolore spontaneo o provocato dalla percussione ...), può essere semplicemente una 'scelta' individuale (sovente del professionista) quella di: (A) intervenire subito (trattamento endodontico); o (B) monitorare l'evoluzione dell'elemento (ripetendo i "test di vitalità" e il "test di percussione") nel corso delle visite periodiche di controllo (almeno semestrali); oltre che (laddove ritenuto o necessario) provvedendo a un'rx endorale di controllo. Diverso, invece, diverrebbe l'approccio, laddove (per ragioni estetiche) Lei decidesse di trattare la "discromia" (i.e. l'inscurimento) dell'elemento. In questo caso, previe le opportune valutazioni cliniche del caso, si potrebbe optare per un "trattamento endodontico" completo seguito da uno "sbiancamente del dente non vitale". Ne parli con il Suo dentista di fiducia; e gli illustri bene quali sono (eventualmente) gli obiettivi che intende raggiungere (solo controllo salute o anche miglioramento estetico?). Con l'auspicio della migliore assistenza possibile al Suo caso di specie!
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Scritto da Dott. Antonio Scala
Brescia (BS)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Vincenzo, il primo dentista ha fatto la diagnosi: dente scurito ed insensibilità al freddo. Che altro fare? La panoramica non poteva evidenziare nulla (alle volte un granuloma). Con pazienza torni al primo dentista e faccia la terapia richiesta. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno A mio avviso la panoramica, come dice il termine è una radiografia generalizzata ma che se vuoi i dettagli devi procedere con una radiografia endorale dove si notano i dettagli del caso in questione e quindi non è la radiografia esatta da eseguire per il suo problema. Se vuole può inserire la radiografia on line così potremo leggerLa io e i miei colleghi. Le prove comunque sono altre da eseguire per valutare la vitalità di un dente, non si basano solo su una radiografia. Le consiglio per il momento di inserire la panoramica e poi valuteremo. Buona giornata 
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Scritto da Dott. Fabio Vaja
Milano (MI)

Per diagnosticare un dente necrotico i parametri di riferimento sono: discromia coronale e/o carie estesa (non sempre); palpazione (dolenzia alla palpazione, non sempre) e a volte aumentata mobilita; dolorabilitá alla percussione; all'rx endorale si può notare una radiotrasparenza variabile (allargamento spazio parodontale); test termici (freddo e caldo) e test cavitari, negativi. (Assoluta insensibilità del dente). Altre risposte, valutandole nell'insieme, portano ad altri quadri clinici endodontici. Importante l'anamnesi odontoiatrica (traumi dentali) per completare il quadro diagnostico. Quindi, a fronte di risposte di colleghi così diverse (la panoramica non è un esame indicato), è necessario trovare un collega che possa fare diagnosi precisa; capire la causa della discromia, valutare tramite i vari passaggi la presenza di necrosi (l'assenza di sensibilità al freddo fa propendere per questa diagnosi) e nel caso, assolutamente, intervenire, per evitare quadri patologici più gravi (parodontite apicale, alias ascesso - granulomi etc etc).
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Vincenzo, il gold standard per diagnosi di necrosi della polpa dentale è il cavity test, che si esegue senza anestesia. Prove termiche e RX possono dare qualche falso positivo, la Rx panoramica è obsoleta per questa diagnosi.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Buongiorno Vincenzo, la "prova dirimente" è il test di vitalità che si può fare in diversi modi uno dei quali è appunto la prova del freddo. La radiografia - a meno che non vi siano lesioni all'apice (granulomi) - NON può evidenziare la necrosi del dente. Tragga lei le conclusioni.

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Gentile Vincenzo, se la necrosi è recente non si vedrà nulla dal punto di vista radiologico specialmente dalla panoramica che non è l'esame utile allo scopo. Per avere segni radiologici della necrosi come ad esempio un granuloma passa molto tempo che viene perso inutilmente. Le consiglio pertanto di farsi visitare bene poiché è solo con una visita accurata e con una radiografia endorale con centratore ( non la panoramica) che si può evidenziare una necrosi.Se questa viene accertata l'unica terapia possibile è la devitalizzazione del dente. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Non finisco di meravigliarmi della bassa cultura professionale di molti dentisti. La radiografia panoramica non vale come la lastrina endorale, eppure si preferisce eseguirla perché comporta meno fatica, e così per pigrizia si impongono dose esagerate di radiazioni. La radiografia non può raccontare un granuloma in modo diretto, ma solo in modo indiretto quando ci sono le conseguenze velenose sull'osso. Se le conseguenze non si vedono, e il dente è silente, è meglio non sforacchiare un dente apparentemente sano. Visto le poco affidabili compagnie che frequenta, si rischia moltissimo ad aprire un canale dentale, per poi fare esplodere un dolore terribile per imperizia grave, e infine togliere il dente e arrivare al trionfo dell'impianto. Dopo due anni di sofferenze. Senza sintomi decisi, stia buono così. L'eventuale granuloma che verrà non è mortale. Nell'attesa si cerchi un dentista carissimo e bravissimo per la eventuale bisogna. La salute non si mette all'asta! Ma si cerchi una persona dalla faccia rassicurante e dalle mani esperte. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Vincenzo, buongiorno. Pienamente d'accordo col caro Collega Dottor Giulio Sbarbaro, il quale, come sempre, ha risposto con Cultura e Professionalità. C'è poco da aggiungere quindi se non alcune precisazioni che, forse , le renderanno ancora più comprensibile il tutto!"Il nuovo dentista ha effettuato una panoramica dentale e non ha evidenziato sintomi della necrosi." Non si fa una "Panoramica", in terminologia Medico-Odontoiatrica (OPT od OPM) ma si fa una Rx endorale a completamento di una Visita Clinica, Anamnestica, Strumentale, Semeiologica, locale e Generale, ricordando che la bocca non deve essere mai estrapolata dal contesto della clinica dell'organismo in cui si trova! E' inutile attendere senza aver fatto prima una Diagnosi! Le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perchè si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perchè si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso, a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. LE SPIEGO QUALCHE COSA: Nella iperemia attiva , il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare! Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono = necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx endorale) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti. IL DOLORE DA NECROSI è invece sordo profondo e non pulsante. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certa che si arriva ad una diagnosi.Ma qui non c'è niente di complesso! Ha senso attendere solo se si diagnostica una iperemia attiva! Ma non è detto che si debba attendere. Tra le terapie della Iperemia Attiva bisogna valutare se sia il caso di fare un incappucciamento diretto della polpa e procedere alla otturazione immediata del Dente! Se il Dentista avesse invece aperto per "sbaglio o per profondità eccessiva ed inaspettata della carie"un cornetto pulpare, si valuta se fare un incappucciamento Diretto (non indiretto) della polpa sempre che sia stata fatta diagnosi di iperemia attiva e non passiva! Tutto qui! Normalissima Routine Odontoiatrica per non dire "banale routine" :) Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

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