Domanda di Denti e bellezza

Risposte pubblicate: 16

E' da un po di tempo che mi lavo i denti e mi esce sangue dalle gengive

Scritto da alexander / Pubblicato il
Salve, mi chiamo Alex e sono in panico. E'da un po di tempo che mi lavo i denti e mi esce sangue dalle gengive. Capita spesso di controllarmi i denti se si muovono o no, e'diventata per me una sorta di fobia. Comunque mi sono accorto che l'incisivo destro si muove leggermente, neanche si nota, ma si muove. Qual'e' il problema e che cosa posso fare? so che devo andare dal dentista. Grazie.
Si è già risposto da solo, deve andare a far verificare lo stato del suo parodonto da un collega, e soprattutto sottoporsi regolarmente a controlli semestrali corredati da una seduta di igiene professionale; tra un controllo e l'altro deve mantenere la migliore igiene domiciliare possibile, lavando i denti e passando il filo interdentale regolarmente... non esistono altre ricette miracolose. Cordialmente

Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Gengivite Etiopatogenesi e terapia spiegata nel testo. Da casistica clinica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Alexander, giusto ed allora ci vada! Su che base rileva che è più spostato e che è più mobile?lo può rilevare solo il dentista! non lei! mah,più che altro tenga presente che la lingua FALSA sempre molto questa sensazione di movimento dei denti,così come i polpastrelli delle dita,la mobilità dei denti si saggia tra due strumenti rigidi,ovviamente dal Dentista,poi si sondano le gengive per valutare se ci sono tasche parodontali, si fa una visita gnatologica per valutare se ci sono precontatti etc! Probabilmente ha una gengivite.L’aspetto a buccia d’arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell’epitelio (dall’esterno all’interno) con il connettivo (dall’interno all’esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, le zone depresse a proiezioni epiteliali. Quando si ha una flogosi di questi tessuti, praticamente questa compenetrazione viene meno per distruzione delle fibre connettivali e l’aspetto a buccia d’arancia non si ha più: siamo di fronte alla famosa GENGIVITE ,questo è un dato clinico obiettivo importante da ricercare. La gengiva marginale diventa "lucida", rosso violacea. La Gengivite sconvolgendo le forme gengivali , apre il via allo "sconvolgimento" della architettura ossea = Parodontite. Infatti, la colonizzazione batterica causi prima la formazione di un solco con infiltrazioni di neutrofili e mononucleati nell’epitelio giunzionale e causi altresì una vasculite con perdita di collageno per infiltrazione del tessuto connettivo con formazione di un infiltrato di neutrofili, monoliti, macrofagi, linfociti e plasmacellule ( attivate dall’interazione batterico-immunitaria) Col progredire della malattia il riassorbimento osseo è sempre maggiore. È stato inoltre dimostrato sempre da Ebersole), che la progressione della distruzione tessutale progredisce con la velocità di 1/3, 1/5 di mm. All’anno fino alla cresta ossea e poi, dalla cresta ossea in giù la velocità aumenta paurosamente a circa ½ mm. l’anno. Se consideriamo che la lunghezza della radice è in media 14 mm., tranne che i canini dove può arrivare a misure molto più lunghe, considerando l’ubicazione della cresta ossea, in non molti anni la Parodontite diventa terminale,espulsiva con parulidi (ascessi parodontali), con quello "scolo di pus" noto col termine volgare di "piorrea". Dobbiamo considerare il dente un trasmettitore di forze, il parodonto una struttura in grado di ricevere e disperdere queste forze. Con l’aggravarsi del riassorbimento osseo, si ha un aumento del rapporto corona-radice e quindi un aumento dell’azione di leva applicata ai denti anche durante la masticazione fisiologica, che può non essere tollerata e portare a quella condizione denominata "trauma d’occlusione secondario". Ossia lo Stress creato dalle forze occlusali che provocano traumatismo occlusale. Se queste forze abnormi le si esercitano su una "unità dentale" integra, esse sono assorbite senza danno (traumatismo occlusale primario), se queste forze abnormi ma anche solo fisiologiche le si esercitano su una "unità dentale" con grave distruzione ossea, esse non vengono più assorbite (traumatismo occlusale secondario. Le lascio un poster sulla Gengivite scritto da Me e da mia Figlia Claudia! Deve mettersi nelle mani di un buon parodontologo. Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un’ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell’apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Quindi la Visita Parodontale si svolge in tre tempi: La Prima Visita Parodontale, La Preparazione Iniziale Parodontale, La Seconda Visita di Rivalutazione Parodontale e Totale Odontoiatrica (Per un totale 5/9 ore in tre sedute). Entrambe le Visite sono seguite da un accurato "colloquio" col Paziente. PRIMA VISITA PARODONTALE Ø Anamnesi Clinico-Medica generale (Malattie, Allergie, Emorragie, Intolleranze, Cure Specifiche, Disturbi Nervosi o Psichici etc ) Ø Anamnesi Odontoiatrica ( Dolore e sue caratteristiche, Dolore ATM, Gengive sanguinanti, Alitosi, Spazi tra i Denti, Cambiamento colore di denti o gengive, Sensibilità dei Denti termica o chimica, Tumefazioni all’interno della bocca, Bruxismo. Ø Visita Soggettiva (tutto ciò che il paziente ha da raccontarvi) Ø Visita Oggettiva ( tutto quello che voi osservate in bocca) Visita Oggettiva § Si inizia con l’esame Gnatologico : Devono essere rispettati i concetti basilari della gnatologia: rapporto corretto cuspide-fossa, occlusione reciprocamente protetta, contatto simultaneo massimo tra tutti i punti di centrica in posizione di relazione centrica, una corretta guida incisiva e una sufficiente disclusione canina dei denti posteriori nei movimenti di lateralità (benché, se fosse già presente una funzione di gruppo in assenza di segni di trauma o sofferenza parodontale, potrebbe essere accettabile anche il mantenimento della funzione di gruppo posteriore). Si ricercano così i denti in trauma d’occlusione. § Valutazione Gnatologiche-Ortodontiche : Classi Dentali di Angle, a livello dei primi molari e dei canini, I Cl.Dentale, II Cl. Dentale (e se in I o in II Divisione), III Cl., Overbite e quindi se c’è deep bite, Overjet e quindi se è presente un open bite. Curva di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale, Rotazioni, Inclinazioni, Estrusioni, Intrusioni, Migrazioni, Faccette d’usura. § Visita A.T.M. (Articolazione Temporo Mandibolare) Rilevando se sono presenti Algie, Scrosci, Click, Sublussazioni, Contratture dei muscoli in particolare Massetere e soprattutto lo Pterigoideo. § Valutazione delle Gengive : Aspetto, consistenza, Parulidi, Igiene Orale, Placca batterica, Tartaro, Sanguinamento Spontaneo, Sanguinamento al Sondaggio Parodontale, Gengivite Marginale, Recessioni Gengivali, Insufficienza di Gengiva Aderente. § Valutazioni Parodontali Specifiche: Mobilità Dentale di 1°,2°,3° , Lesioni delle forcazioni, 1°Cl.,2°Cl.,3°Cl., Valutazione della presenza di manufatti Conservativi o Protesici o Legature Parodontali Irrazionali, Sondaggio Parodontale e se c’è dolore e sanguinamento al sondaggio. § Sondaggio Parodontale : si sondano tutti i denti a partire, personalmente, dagli ultimi denti posteriori sinistri, dell’arcata inferiore, dalla Superf. Vestibolare (Disto Vestib., Centro Vestib., Mesio Vestib.) proseguendo poi sullo stesso dente dalla Superf. Linguale (Disto Ling., Centro Ling., Mesio Ling.) e si passa al dente contiguo fino a sondare tutta l’arcata…poi si passa a quella superiore allo stesso modo e nello stesso ordina. In questo modo io rilevo la misura e l’assistente la scrive direttamente sul cartellino, velocizzando l’operazione! Queste misure poi verranno riportate su carta millimetrata per disegnare le tasche parodontali. § Programmazione della eventuale Preparazione Parodontale Iniziale: Ablazione Tartaro e Lucidatura dei denti, Curettage e Scaling sotto adeguata copertura antibiotica, specie in Cardiopatici e Diabetici, ma altamente consigliabile almeno "la prima volta", Modelli di Studio, Studio valutativo Rx Parodontale e se occorre Conservativo e protesico e ATM, Programmazione della Seconda Visita di Rivalutazione Parodontale specie se in presenza di Gengivite Evidente! § Colloquio col paziente: Essenziale! Per semplificare e perché sia utile sia al Dentista che al Paziente, le ho guià detto nella risposta precedente la spiegazione che do aqlo paziente... ciò che dico al mio Paziente a questo punto della Prima Visita Parodontale, dopo averlo fatto accomodare nel mio Studio Privato! :....PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE § Ablazione Tartaro con Ultrasuoni o altre metodiche previa copertura antibiotica per ovvi motivi di Poussès di microbi. § Curettage e Scaling ricordando che: Scaling: rimozione del tartaro molto duro "sfuggito alla Ablazione con ultrasuoni o altro". Curettage gengivale: rimozione dei tessuti molli della tasca parodontale. Curettage radicolare: rimozione dei tessuti (cemento) necrotici della radice. Root Planing: esasperazione propria dell’ "American Slang", del concetto di curettage radicolare Preferisco, la prima volta, farla a cielo coperto subito dopo l’Ablazione Tartaro a Ultrasuoni e la lucidatura dei denti. È meno traumatizzante e rendiamo le gengive più "trattabili" chirurgicamente, poi in sede di Rivalutazione si deciderà come proseguire! Preciso, non per polemica ma perché, nella mia esperienza, avendole, all’Università, provate entrambe, che Il curettage e Scaling lo si fa con gli strumenti a mano, Curette, Scaler, etc e non con il Laser o altro perché è ESSENZIALE, che io, operatore chirurgo, abbia una visione tridimensionale mentale da comparare al sondaggio parodontale che solo la sensazione tattile della curetta nella tasca contro i tessuti molli, duri del cemento e duri dell’osso, può dare. Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo".Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Concordo con l'amico e collega Dott Petti... cosa aggiungere. Sicuramente va fatta una terapia causale per eliminare tutti gli elementi che peggiorano la situazione parodontale. Non esiti a contattarmi per ulteriori chiarimenti. dr Bennici

Scritto da Dott. Orazio Maximilian Bennici
Catania (CT)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Alexander, corra dal dentista. Non perda tempo. Guarirà di sicuro. Coraggio

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Salve Alex penso che ha capito dalle risposte dei colleghi, deve prenotare il prima possibile una visita odontoiatrica probalbilmente non è nulla di grave ma bisogna verificarlo con una visita accurata se vuole sono disponibile per un appuntamento non esiti a contattarmi. Cordiali saluti dott. Angelo Di Mauro

Scritto da Dott. Angelo Di Mauro
Sant'Agata li Battiati (CT)

Il sanguinamento è un fattore indicativo di infiammazione dei tessuti parodontali. Quando è presente sanguinamento ci può essere in atto un riassorbimento osseo. Considerata la sua giovane età le consiglio vivamente di mantenersi costantemente sotto il controllo di un dentista.

Scritto da Dott. Paolo Fulgenzi
Pescara (PE)

Alex, niente panico, la tua vita non è in pericolo. Anche i tuoi denti non sono in pericolo, almeno almeno per i prossimi cinquanta anni. Da come scrivi, dovrebbe essere una gengivite marginale, che qualsiasi dentista di città o di paese può curare senza perdite di tempo, e anche senza chiacchiere. Se poi un dente isolato dondola ancora, potrebbe essere un problema di occlusione, problema solo un pochino più difficile. Anche in questo secondo caso la tua vita non è in pericolo. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Aggiungere qualcosa dopo l'intervento, esaustivo come sempre, del dott. Petti è impresa titanica, ma una considerazione la voglio fare a lei e a chi ci legge: se le avesse sanguinato un occhio, un orecchio o l'ano "da un po' di tempo" come lei afferma, avrebbe aspettato tutto questo tempo, prima di consultare un medico? Perchè mai pensa sia meglio chiedere ad un sito internet quale sia la causa del suo problema, piuttosto che consultare un medico? ritiene forse che la sua bocca sia diversa dalle altre parti del suo corpo? Ed allora rifletta sulla sua superficialità e consulti un dentista. Solo una visita accurata, fatta da un professionista, può permetterle di avere una diagnosi certa, il resto è aria fritta. Cordialmente
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Scritto da Dott. Bruno Cirotti
Roma (RM)

Alex, il sangue dalle gengive fuoriesce quando queste sono infiammate e c'è molto tartaro che stacca le gengive dai denti. La sensazione di mobilità dei denti la si ha, almeno alla sua età, quando c'è serramento o dignignamento notturno a causa di malocclusione e precontatti. Le due situazioni sono spesso associate. Invece di cercare notizie e risposte sul web, vada da un dentista con competenze in gnatologia, per una seduta di igiene orale e per le cure necessarie. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Alex la risposta alla sua domanda è una sola: visita dal dentista. Saluti

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

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