Le protesi dentali mobili: miste e rimovibili

Excursus su i vari tipi di protesi dentali mobili: miste e rimovibili. Consigli e suggerimenti per i pazienti
by Dott. Gustavo Petti 24-03-2010

Articolo a cura della Dott.ssa Claudia Petti e del
Dott. Gustavo Petti
( di Cagliari )

 

PROTESI MISTA

(A Carico Misto e a Carico Mucoso)


Protesi Mista a Carico Misto

Partendo dalla più semplice per arrivare alla più sofisticata, abbiamo:

Scheletrato con ganci
Scheletrato con attacchi di precisione semplici
Scheletrato con attacchi di precisione, fresature, bracci d'appoggio e coulisse
Protesi Mista su Impianti


Scheletrato con ganci
Fig.1

Scheletrato con ganci in una lega contenente Cobalto 60,6%, Cromo 31,5%, Mobildeno 6%, Silicio 0,8% e Carbonio 0,4 %.


Fig.2

Altro Scheletrato con ganci in lega contenente solo Cobalto 63,3%, Cromo 30%, Mobildeno 5%.

L'importante è che nell'attestato di qualità rilasciato dal Dentista sia specificato che è a norma Cee e che non contenga, come consiglio, gallio, nichel e berillio.

I ganci dei due scheletrati descritti non sono estetici, ossia si vedono.
Ci sono dei ganci cosiddetti estetici perché sono in leghe di colore bianco, ma meno resistenti e, in ogni caso, visibilissimi egualmente.
La fig.3 mostra uno scheletrito superiore con dei ganci forgiati in un modo molto particolare che non possiamo certo definire propriamente estetici, ma che sono poco visibili, quindi in fin dei conti estetici. Per avere uno scheletrtato estetico bisogna eliminare i ganci (vedere attacchi di precisione e scheletrati con attacchi, fresature, bracci d'appoggio e coulisse nella stessa sezione pazienti protesi miste fisse e rimovibili).

Lo scheletrato scarica le forze sulle mucose su cui si appoggia ed in parte sui denti su cui si "ancora" con i ganci.
I ganci sono a lungo andare deleteri per i denti su cui poggiano ed antiestetici in linea di massima, ma questo tipo di protesi è il meno costoso anche se il costo varia a seconda dei materiali usati…anche notevolmente.



Protesi Mista Fissa e Rimovibile con attacchi di precisione semplici

Eliminando le fresature, i bracci d'appoggio e le coulisse, che vedremo dopo, si realizza il noto e comune scheletrato con attacchi di precisione, abbassando i prezzi vertiginosamente.


Fig.3

Lo scheletrato inferiore si unisce con attacchi maschi alle femmine realizzate su due corone per lato, fisse, dei denti frontali.


Fig.4

Ingrandimento di un lato delle protesi che mostra le due corone fisse in oroplatino-porcellana con l'attacco femmina A1 in cui si inserisce l'attacco maschio A che si trova sotto il primo dente dello scheletrato.
Lo scheletrato è in lega al Cobalto, Cromo e Molibdeno mentre gli attacchi sono nello stesso materiale della protesi fissa, in questo caso in oroplatino.


Protesi mista fissa e rimovibile con attacchi di precisione, fresature, bracci d'appoggio e coulisse

Questa è la protesi più sofisticata, estetica e funzionale che si possa realizzare come eccellente e valida alternativa all'implantologia, sempre che ci siano dei denti su cui realizzare la parte di protesi fissa che possa contenere gli attacchi e le fresature.


Fig.5

Il gruppo frontale superiore da canino a canino è stato salvato con dei Perni Moncone (vedi in questo stesso articolo, prima parte) inseriti in radici a loro volta recuperate con un intervento chirurgico di osteotomia-osteoplastica per "tirarle fuori" dall'osso e dalla gengive poiché erano fratturate o cariate così in profondità da essere distrutte fin nella loro parte sotto il livello della cresta ossea. (vedere articolo su Chirurgia Parodontale Estetica)


Fig.6

Si realizza una protesi frontale da canino a canino, di 6 elementi fissa in oroplatino-porcellana, su cui si inserisce con particolari accorgimenti uno scheletrito con attacchi di precisione.


Fig.7

La protesi in bocca, il sorriso, la funzione e l'estetica recuperata.


Fig.8

La protesi in oroplatino-porcellana in bocca (vedere oroplatinoporcellana in questa sezione pazienti in protesi fisse).


Fig.9

Nella protesi fissa sono indicate dalle due frecce blu, gli attacchi di precisione "femmine", da quelle rosse le fresature e da quelle celesti le "coulisse femmine".


Fig.10

Nella protesi rimovibile sono indicati con le stesse frecce blu gli attacchi maschi, con quelle rosse i bracci d'appoggio e con quelle celesti le coulisse maschi.


Fig.11

I particolari ingranditi delle strutture descritte al n° 10 e 11.


Fig.12

I particolari ingranditi delle strutture descritte al n° 10 e 11.


Fig.13

I particolari ingranditi delle strutture descritte al n° 10 e 11.


Fig.14

Ingrandimento delle suddette strutture con le frecce colorate che indicano come si intersecani le une nelle altre. L'attacco maschio A si inserisce (seguire freccia blu) nella femmina A1, Il doppio braccio d'appoggio B si inserisce (seguire freccia rossa) nella doppia fresatura B1 ed infine la coulisse maschio C (seguire freccia celeste) si inserisce nella coulisse femmina C1.


Fig.15

Le due protesi fissa e rimovibile, collegate, sul modello dell'arcata superiore.


Fig.16

Cerchiati in blu è la zona dove si incastrani gli attacchi, le fresature e le coulisse.


Fig.17

Cerchiato in blu la zona critica dell'unione delle due protesi con le lettere blu A che indica il collegamento tra i due attacchi maschio e femmina, sotto i denti, B il braccio doppio d'appoggio che si incastra sulla fresatura doppia che sta sotto e C la coulisse maschio che si inserisce in quella femmina che sta sotto.


Fig.18

Le due protesi inserite in bocca.


Fig.19

L'arcata superiore riabilitata nella funzione e nell'estetica, SENZA GANCI


Fig.20

L'estetica ed il sorriso.



Protesi Mista Fissa e Rimovibile su Impianti


Fig.21

I due impianti in Titanio sono stati inseriti, i lembi suturati ed i tappi protettivi posizionati.


Fig.22

Vengono posizionati i tre monconi sui tre impianti.


Fig.23

Viene realizzata una protesi mista, fissa in oroplatino-porcellana (vedere nella stessa sez. Pazienti l'oroplatino-porcellana) e una particolarissima protesi con attacchi di precisione (vedere stessa sezione Protesi con attacchi fresature bracci d'appoggio e coulisse).


Fig.24

Ingrandimento degli attacchi femmina sulla protesi fissa, in cui si inseriscono gli attacchi maschi che sono sulla protesi scheletrata rimovibile. Notare la cerniera rompiforze collegata con l'attacco.


Fig.25

Si vede bene il movimento a cerniera sul piano sagittale delle due selle posteriori della protesi.


Fig.26

Questo movimento, insieme al rompiforze, consente la sostituzione dei denti mancanti posteriori con una protesi con attacchi su impianti, altrimenti irrealizzabile.


Fig.27

L'estetica e la funzione sono ripristinati.

Per precisione questo caso clinico è stato realizzato nel 1989 e i controlli arrivano fino ad ora.

Un approccio multidisciplinare, con la "supervisione" di una mentalità parodontale" è stato indispensabile per la risoluzione di questo caso.

L'implantologia è importante, senza però perdere mai di vista i metodi tradizionali che hanno portato, come in questo caso clinico, ad ottenere il risultato ottimale. In particolare, "il cavallo vincente", è stato la progettazione di una protesi "particolare" ben costruita e razionale.


Se volete approfondire l'argomento


La protesi totale rimovibile



La protesi totale è un manufatto che serve per ripristinale la dentatura negli edentuli, ossia nelle persone che hanno perso tutti i denti, in quei casi in cui per un motivo qualsiasi o per patologie che la controindichino, non si volesse fare implantologia totale.


Fig.28

Parodontite ("Piorrea") allo stadio terminale con tasche parodontali di 14 mm diffuse ai pochi denti rimasti, quasi tutti fratturati sotto vecchie protesi irrazionali, il tutto aggravato da una situazione gnatologica estremamente sfavorevole con protrusione dell'arcata dentale ed incrocio tra i denti … per usare termini comprensibili a voi pazienti.

Dall'alto in basso prima delle avulsioni dentali, dopo con le selle edentule ed infine la protesi totale rimovibile.

La tenuta della protesi, come in questo caso clinico, è dovuta alla "suzione" che essa esercita sulla gengiva…avete presente uno "stura lavandino in gomma?"…esso ha una tenuta eccellente e potete "tirare" con forza e non riuscirete a "staccarlo"…solo se farete entrare dell'aria dai bordi, si staccherà immediatamente.
Così avviene in una protesi totale rimovibile.


Fig.29

Protesi totale rimovibile superiore ed inferiore. In questo caso si è costruita una protesi immediata prima di estrarre i denti. Si è attesa la guarigione ossea e gengivale con una metodica che consente di rivestire la superficie interna della protesi con un materiale particolare e sofisticato che cambia la propria forma mano a mano che l'osso e la gengiva mutano la loro, portando la cresta ossea alla guarigione ed alla protesi totale rimovibile definitiva nell'arco temporale di circa un anno.


Fig.30

Le protesi superiore ed inferiore viste di fronte e di lato: l'estetica, il rapporto tra i denti e la funzione sono migliorate in modo eccellente.


Fig.31

La situazione dentale: in alto a sin. prima della cura e a dx dopo la cura, in basso a sin prima della cura e a dx dopo la cura.


Fig.32

Il sorriso: in alto a sin.prima della cura e a dx dopo la cura, in basso a sin prima della cura e a dx dopo la cura.


Fig.33

Il profilo ed il rapporto del labbro inferiore col superiore: in alto a sin. prima della cura e a dx dopo la cura, in basso a sin prima della cura e a dx dopo la cura. (Si tratta di un caso limite e molto compleso e con risultati estetici di modificazione del profilo non certamente eccellenti, ma molto buoni, visto il grave punto di partenza, ma da un’idea molto buona di cosa sia una Protesi Totale Rimovibile).



In genere ci sono varie metodiche per rendere la protesi totale rimovibile più stabile, bella e funzionale:


  • Inserire due impianti per arcata a livello dei canini, con una testa tonda su cui si inserisce la protesi.

  • Inserire tra i due impanti una barra d'oro o di titanio su cui si "incastra" un contro binario che si trova sulla parte interna della protesi in modo da stabilizzarla sia sugli impianti che sulla barra stessa.

  • Esiste, e questa è la soluzione ideale se si è in presenza di una qualità di osso istologicamente buono, l'implantologia fissa… ossia sostituire tutti i denti con impianti fissi che poi verrebbero rivestiti da una protesi totale fissa in oro ceramica.

  • Esistono gli impianti a griglia subperiostea su cui si inserisce la protesi mobile con una tecnica molto sofisticata.


Non sempre però esistono le condizioni anatomiche favorevoli… che in verità si possono ricreare con la chirurgia ossea e mucogengivale preprotesica… per vari motivi… perché il paziente non accetta la tale o tal'altra soluzione psicologicamente o per i costi che possono essere veramente alti.

Come in questo caso clinico in cui era presente una Parodontite ("Piorrea") allo stadio terminale con tasche parodontali di 14 mm diffuse ai pochi denti rimasti, quasi tutti fratturati sotto vecchie protesi irrazionali, il tutto aggravato da una situazione gnatologica estremamente sfavorevole con protrusione dell'arcata dentale ed incrocio tra i denti… per usare termini comprensibili a voi pazienti.



Un ringraziamento particolare e doveroso deve essere fatto al "Laboratorio Odontotecnico" di Selargius (Cagliari), di Paolo Vacca ed i suoi figli Massimiliano, noto Massimo, con la moglie Simona e Guglielmo, noto William con la moglie Stefania, che si sono occupati della parte protesica di laboratorio, con professionalità estrema e rara competenza, ricordando che una protesi funzionale e razionale che soddisfi il dentista e l'odontotecnico, oltre che, naturalmente, il paziente, può nascere solo da una sana e positiva collaborazione tra medico e odontotecnico, nel più pieno rispetto della professionalità di entrambi.

 

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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

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