Patologia orale

Da molti anni in alcuni Paesi dell'Unione Europea, cosi' come negli Stati Uniti e in Giappone, la Patologia Orale è diventata una vera e propria specialita' post-laurea.
by Dott. Diego Ruffoni 06-02-2008
Generatore di ozono
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Purtroppo, nel nostro Paese questa importante disciplina viene insegnata agli odontoiatri e approfondita solo attraverso dei corsi di perfezionamento e nel normale iter di apprendimento del corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria.

La patologia e la medicina orale sono quelle branche dell'odontostomatologia specializzate nella diagnosi, prevenzione e trattamento delle patologie dei tessuti molli e di rivestimento del cavo orale, ossia di tutte quelle molteplici lesioni che colpiscono le mucose di labbra, lingua, gengive, pavimento orale, mucose geniene (guance), palato molle e duro.

Queste lesioni a carico delle mucose orali ed in generale dei tessuti appartenenti al cavo oro-faringeo oltre ad essere direttamente e indirettamente correlate con le stesse patologie a carico dell’apparato dento-parodontale, sono correlate con le molteplici funzioni svolte dall’apparato buccale, presentando in modo significativo una causa correlabile con le funzioni organiche e patologiche dell’intero organismo.

Molte patologie sistemiche possono presentare segni e sintomi a livello della regione orale. Tra esse possiamo ricordare per esempio il diabete, le malattie del sangue, le malattie veneree e l’AIDS. Le patologie orali possono essere provocate da diverse cause (eziologia): agenti microbiologici come batteri, miceti (funghi) e virus, traumi chimico-fisici, matrici auto-immunitare, neoplasie primitive o secondarie (metastasi) e condizioni psico-patologiche.

I fattori di rischio principali dei tumori delle vie aereo-digestive superiori e specificatamente del cavo oro-faringeo sono rappresentati dal consumo di tabacco, masticato o sottoforma di fumo, e dall’abuso di alcool. Chi fuma e contemporaneamente beve alcolici ha un rischio maggiore di sviluppare un carcinoma orale.

Un'altra situazione di rischio è data dalla scarsa cura dei denti, da un’igiene orale scadente, da protesi incongrue malposizionate e da infezioni virali.

La prevenzione si avvale di semplici regole. Importante è l’igiene orale (alcuni autori ipotizzano la formazione durante il metabolismo batterico di molecole cancerogeniche ), ispezionare la propria bocca quotidianamente allo specchio, evitare cibi bollenti e soprattutto evitare abitudini viziate come il morsicamento delle mucose.

La diagnosi precoce di cancro orale viene eseguita tutti i giorni da tutti quei medici odontoiatri che non si limitano a vistare solo denti e gengive, ma che eseguono un approfondito esame obiettivo locale della lingua, labbra, pavimento linguale, palato e delle mucose geniene. Questa ispezione viene effettua in pochi minuti ed è di essenziale importanza per la prevenzione del carcinoma del cavo orale.

L’odontoiatra esegue un esame clinico dei vari tessuti valutando la presenza di eventuali lesioni precancerose riconoscibili come delle variazione di colore dal rosso al bianco al bianco-rosso. Inoltre rileverà eventuali tumefazioni, vescicole, erosioni, papule e macule presenti nel cavo orale annotandole in cartella clinica. In caso di presenza di lesioni sospette l’odontoiatra rivisiterà il proprio paziente dopo 15 giorni controllando la presenza o meno delle lesioni riscontrate precedentemente. Nel caso in cui ritrovi le stesse lesioni, non guarite spontaneamente invierà il paziente presso un ambulatorio di patologia orale o eseguirà una biopsia incisionale o escissionale.

Tutto cio può sembrare un atteggiamento estremamente prudente, ma che ci evita di disperdere tempistiche importanti in quei pazienti con reali problemi tumorali migliorandogli le qualità di vita e naturalmente la prognosi.

Presso gli ambulatori di patologia orale è di routine prescrivere cure farmacologiche specifiche per ogni patologia seguendo dei protocolli scientifici, esami diagnostici importanti come l’esame microbiologico, che consente di valutare la flora batterica, e l’esame citologico, che valuta le cellule di superficie delle mucose. Queste indagini sono indispensabili per esempio a stabilire la diagnosi di sindrome della bocca urente. Interventi di chirurgia ambulatoriale per la rimozione delle lesioni del cavo orale come biopsie incisionali ed escissionali con relativo esame istologico che permette di valutare il tipo di lesione o neoplasia sono praticate con la tecnica a lama fredda o con sofisticati dispositivi laser.
Laser usato per patologie dei tessuti molli del cavo orale
Laser usato per patologie dei tessuti molli del cavo orale


È inoltre possibile effettuare patch-test della serie odontoiatrica per valutare eventuali allergie verso materiali protesici o restaurativi..

Da anni mi occupo di patologia orale, frequentando e collaborando con la Clinica Odontoiatrica e Stomatologica dell' Università degli Studi di Milano presso l'ambulatorio di Patologia Orale, di cui è responsabile il Prof. Francesco Spadari, dove ho maturato cultura ed esperienza in materia. Qui abbiamo sviluppato ricerche su patologie come ad esempio: Lichen, Burning Mouth Sindrome oltre ai vari trattamenti con ozono e laser.

Vorrei, in ultimo, sottolineare come una semplice diagnosi clinica non sia sufficiente ed è sempre necessaria, in caso di lesioni dubbie o sospette, la classica biopsia incisionale a lama fredda con il relativo esame isto-patologico.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

TAG: patologia orale