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 Parodontologia, Parodontite Piorrea



Piorrea (termine volgare di parodontite)

PARODONTITE (Piorrea) - Ovvero come avere a 90 anni tutti i denti in bocca e non la dentiera come ha nonna Adelaide.......

...........E si, è proprio così! Se nonna Adelaide 40 anni fa avesse avuto solo il sentore di cosa fosse la piorrea oggi molto probabilmente avrebbe ancora in bocca tutti e 32 i suoi bellissimi denti. Purtroppo però a quei tempi l’Italia non era certamente quella di oggi; l’informazione in campo odontoiatrico era minima, non esistevano mezzi di informazione quali internet e quindi perdere i denti permanenti, come fossero dentini da latte, era considerato quasi un evento naturale. Oggi però non è certamente così.

 

 

Chi non sa cosa sia la “PARODONTITE”?

 

La parodontite è in termine scientifico l’infiammazione del parodonto, cioè di tutto quello che sta intorno alle radici dei denti (gengive, legamenti alveolo-dentari, alveoli e apparato osseo). E’ un’infiammazione dovuta quasi sempre ad una scarsa o errata igiene dentale che, se protratta nel tempo, si cronicizza causando il distacco delle gengive dai denti e dando luogo alla formazione della cosi dette “tasche parodontali” che a loro volta determinano danni a carico dell’osso alveolare con la conseguente riduzione della sua altezza. In pratica, volete sapere che cosa avviene se si cronicizza? I denti cominciano a vacillare e se non si interviene con urgenza e con metodi adeguati sarà inevitabile fare la stessa fine di nonna Adelaide, cioè sostituire i propri denti permanenti con una bella dentiera. Per carità, non abbiamo nessuna voglia di perdere i denti e allora cominciamo a vedere quali sono i sintomi premonitori di questa benedetta malattia

 

Quali sono i sintomi premonitori della piorrea ?

 

I sintomi premonitori della piorrea sono:

 

  • l’infiammazione gengivale, riguardante circa il 50%degli adulti. Inizia molto spesso con il semplice sanguinamento delle gengive durante la pulizia quotidiana dei denti o durante la masticazione di cibi particolarmente duri;
  • il tumefarsi delle gengive, che diventano sempre più sensibili al contatto con lo spazzolino e con il cibo;
  • l’alitosi, cioè il fiato puzzolente e la distorsione della sensibilità gustativa;
  • l’apparente allungamento dei denti (determinato dalla retrazione delle gengive e dal riassorbimento osseo).

 

Quali possono essere le cause principali che favoriscono l’insorgere della piorrea ?

 

Le cause principali della malattia parodontale sono:

 

  • una cattiva igiene orale, con conseguente aumento della placca batterica che arriva ad insinuarsi sempre più in profondità, quasi a mo’ di  cuneo, tra le gengive e la superficie radicolare dei denti e diviene in tal modo sempre meno raggiungibile dallo spazzolino e dal filo interdentale;
  • una predisposizione genetica, cioè un sistema immunitario non sufficientemente sviluppato e  in grado di poter aggredire la flora batterica interessata;
  • il diabete mellito, se non adeguatamente compensato;
  • la cattiva abitudine al fumo.

 

Quali altri rischi può comportare la piorrea, oltre la perdita dei denti?

 

I principali rischi correlati alla piorrea sono:

 

  • il possibile peggioramento dell’osteoporosi;
  • una maggiore predisposizione alle affezioni dell’apparato respiratorio;
  • un aumento del rischio per lo shock apoplettico;
  • un aumento del rischio per l’infarto cardiaco;
  • un aumento del rischio di parto prematuro:
  • il peggioramento del diabete mellito.

 

 

Quali e quante sono le fasi per la diagnosi e la cura della piorrea

 

Le fasi terapeutiche riguardanti la piorrea sono 4:

 

  • la diagnostica: attraverso il sondaggio parodontale si valuta l’entità delle tasche parodontali e di conseguenza la perdita di supporto dei denti, il grado di sanguinamento e di retrazione delle gengive, la situazione delle biforcazioni. Attraverso una serie di radiografie indorali (da diverse proiezioni) si valuta l’architettura dell’osso residuo;
  • l’etiologica: cioè la rimozione di tutti gli agenti che causano la malattia. In pratica si levigano le radici dei denti (al fine di rimuovere i tessuti necrotizzati e il tessuto di granulazione) e consentire un nuovo attacco epiteliale alla radice. Contemporaneamente si spiegano al paziente tutte le norme riguardanti la corretta igiene orale;
  • la chirurgica: dopo circa 3 mesi dalla levigatura, è essenziale rivalutare il quadro e, se  necessario, correggere - con piccoli interventi chirurgici - eventuali situazioni non risolte;
  • la conservativa: è importantissimo che il paziente mantenga un costante contatto con lo specialista per il controllo preventivo di eventuali recidive della malattia.

 


Ulteriori informazioni sulla piorrea sul sito www.la-parodontite.i



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