Sbiancamento professionale o ..... fai da te?

Breve analisi sullo sbiancamento dei denti fai da te e su quello professionale
by Dott. Michele Giudice 20-07-2008

Il colore dei denti è personale, un po' come il colore degli occhi, ognuno ha il suo, e non è mai un bianco puro come il bianco della porcellana. Il “bianco naturale” dei denti incorpora lievi sfumature sui toni del giallo e del grigio, talora del bruno o del rossiccio, più o meno accentuate, che aumentano d’intensità dal bordo libero al colletto gengivale di ogni singolo dente. I canini, tra l’altro, hanno di regola un colore più carico degli altri.

 

Al contrario di quanto si possa pensare non è lo smalto che determina il colore dei denti. Esso infatti non possiede un colore proprio, è traslucido: dalla sua superficie traspare il colore della dentina sottostante. Con il passare del tempo però lo smalto può colorarsi assorbendo pigmenti da cibi e bevande, mentre la dentina tende ad ispessirsi per apposizione continua nella camera interna presente nella corona dei denti. Ciò fa sì che con l’invecchiamento i denti si scuriscano e perdano la loro originaria brillantezza.

 

Gli attuali progressi dell’odontoiatria cosmetica consentono di riportare il colore dei denti al bianco e alla luminosità di un tempo: si può perfino arrivare ad ottenere un bianco un po’ “innaturale”, tipo porcellana, totalmente privo di sfumature di colore. Esistono tecniche professionali di sbiancamento dei denti e metodi “fai da te”. L'apparente vantaggio dei secondi è nel costo, ovviamente più basso rispetto alle più efficaci tecniche professionali. Infatti i potenti prodotti utilizzati in un ciclo di trattamento sbiancante professionale richiedono per il loro utilizzo conoscenze ed esperienza e hanno un costo di base molto più alto rispetto ai prodotti fai da te reperibili nelle farmacie e nei grandi magazzini. L'efficacia più bassa di questi ultimi fa sì che dopo ripetute applicazioni, ritenute di solito un po' scomode dagli utilizzatori, possano produrre degli effetti limitati e che il ritorno allo stato precedente avvenga in tempi brevi.

 

In cosa differisce lo sbiancamento dentale con perossidi eseguito presso lo studio di un medico dentista, da quello eseguito con prodotti, sempre contenenti perossidi, acquistati personalmente in farmacia?

 

I medici dentisti, essendo i professionisti dello sbiancamento dentale, conoscono indicazioni e controindicazioni al trattamento. Ad esempio la presenza di carie, otturazioni infiltrate e parodontiti, può richiedere cure preliminare, altrimenti il trattamento sbiancante può provocare spiacevoli effetti collaterali. Il dentista, se lo ritiene opportuno, può usare prodotti con percentuali elevate di perossido di carbamide, fino al 35%, aumentando l'efficacia dell'effetto sbiancante del gel e diminuendo il tempo d'uso. Il contatto del gel sbiancante con le gengive può provocarne l'irritazione. Il trattamento in studio è perciò più veloce, più efficace e, cosa più importante, privo di effetti indesiderati. La tecnica che uso nel mio studio e quella del bleeching che consente di ritrovare il naturale splendore dei denti con una semplice seduta non dolorosa. È indicato nei casi in cui il bianco dello smalto e del dente sia stato nel tempo alterato da alcuni fattori: fumo, alcuni farmaci, devitalizzazioni, caffè, tè, ecc.

 

Il trattamento, di natura esclusivamente estetica, è testato e sicuro per la salute dei denti e delle mucose. Dopo un accurato check up iniziale, l’operatore stende sui denti una particolare pasta sbiancante in kit assolutamente sterile e monouso. In un secondo momento attiva la luce al plasma per ottenere uno sbiancamento profondo fino alla dentina. La seduta termina con la rimozione della pasta e non c’è necessità di alcun medicazione. Una volta terminato il trattamento, bisogna astenersi dall’assumere cibi e bevande fortemente colorate (come tè, caffè, liquirizia…) per almeno una giornata. La seduta sbiancante dura 40 minuti circa. Il risultato è apprezzabile immediatamente. Una seduta è in genere sufficiente per ottenere uno sbiancamento efficace. Eventualmente il trattamento può essere ripetuto nel tempo per mantenere la brillantezza iniziale. La durata degli effetti di uno sbiancamento dei denti con la luce pulsata supera in media i sei mesi.

 

Tuttavia è bene considerare che alcuni alimenti possono alterare il colore dei denti, così come alcuni farmaci. Una corretta igiene dentale può essere d’aiuto per mantenere a lungo gli esiti dello sbiancamento. Attenzione, pero,lo sbiancamento dei denti è efficace solamente sullo smalto naturale, perciò prima della seduta bisogna considerare la presenza di eventuali protesi, capsule e ricostruzioni ortodontiche, le quali non subiranno danni, ma neppure verranno schiarite nel colore. I rischi di un trattamento professionale ben eseguito sono praticamente nulli, sia l’ipersensibilità che l’irritazione gengivale, potenziali effetti collaterali, si annullano attenendosi scrupolosamente ai protocolli indicati, e comunque, nel caso dovessero verificarsi, sono in genere minimi e transitori. Uno studio accurato ha rilevato la sicurezza dei trattamenti sbiancanti effettuati con prodotti a base di perossidi per i tessuti duri dei denti, sia in condizioni d'uso corretto sia in casi di uso esagerato. Le misurazioni effettuate prima e dopo il trattamento sbiancante non hanno evidenziato effetti sulla durezza di superficie dello smalto, e neppure alterazioni della sua struttura prismatica superficiale e sottosuperficiale.

 

Queste evidenze scientifiche confermano ciò che è nella coscienza dei dentisti esperti, cioè che i trattamenti sbiancanti sono sicuri, veloci ed efficaci, purché effettuati secondo le loro prescrizioni, con le loro tecniche e sotto la loro supervisione.

Scritto da Dott. Michele Giudice
Salerno (SA)

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