Domanda di Retrazione gengivale

Risposte pubblicate: 8

Cosa si può fare per mantenere le gengive sane e non fa peggiorare la mia situazione?

Scritto da Vincenza / Pubblicato il
Buongiorno, ho avuto una recessione gengivale circa un mese e mezzo fa, dalle foto inviate potete vedere la situazione attuale, cioè un retrazione sull'incisivo destro. Sono andata dal mio dentista e mi ha fatto una pulizia dei denti (avevo un po di tartaro sul dente soggetto alla retrazione)e mi ha consigliato uno spazzolino morbido. A questo punto ho paura che mi sia iniziata una retrazione anche sull'altro incisivo...premetto che i miei denti sono sani e che ho subito un trattamento ortodontico per il riallineamento dei denti. La mia domanda é: cosa si può fare per mantenere le gengive sane e non fa peggiorare la mia situazione? Si possono usare degli integratori? servono davvero? qual è la tecnica di spazzolamento corretta da utilizzare? Anche adesso che uso uno spazzolino morbido ho paura di non spazzolarli in modo corretto e di peggiorare la situazione. Grazie e saluti
Stando solamente alla fotografia che posta, sembra che il suo biotipo gengivale la renda probabilmente molto esposta al rischio di una o più retrazioni gengivali. Credo che sia meglio che lei e il suo dentista di fiducia o l'igienista dentale che esercita presso il suo dentista, instauriate un rapporto di controlli ravvicinati e ben scadenzati nel tempo. Saranno queste le figure professionali che a mezzo esempi, schemi o modelli studio, le indicheranno quale sia la maniera migliore per ritardare l'insorgere della malattia parodontale. Al contrario, come ha già potuto accorgersene da sola, trascurare queste sedute di controllo permettendo l'accumulo di sporco, porterà ulteriori problemi in futuro. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Recessioni Gengivali e loro Terapie, alcune tra le tante, di chirurgia parodontale mucogengivale. Da casistica del Dottor Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Vincenza, purtroppo le foto sono molto sfuocate e quindi non analizzabili in modo corretto, sottolineando in primo luogo che non si fa diagnosi di patologie mucogengivali o parodontali da una foto; occorre una visita clinca con sondaggio parodontale, preparazione iniziale parodontale della bocca e seconda visita di rivalutazione parodontale! Anzitutto il consiglio di usare uno spazzolino morbido è errato perchè non pulisce bene e non centra niente, contrariamente a quanto si pensi, con la etiopatogenesi delle recessioni, anzi, uno spazzolino duro, con effetto "pompa" sui vasi ematici aumenta il trofismo e la salute gengivale rendendol3e più "forti" e sane, oltre che a rimuovere la Placca Batterica. Le spiego ora di seguito ed in ordine tre cose, la prima sulle recessioni gengivali, la seconda sull'estetica del sorriso e la terza sul come mantenere una corretta igiene orale. Aggiungo solo , ora, che deve fare una pulizia dei denti professionale seguita da un curettage e scaling e root planing ad intervalli di tre-quattro mesi per prevenzione. Capirà andando avanti con la lettura! Aggiungo anche che, tra l'altro, lei ha subito spostamenti ortodontici d cui non dice i tempi e non dice se ha un apparecchio di contenzione da portare la notte. E' importante per l'eventuale etiopatogenesi delle recessioni!Diciamo che ogni Recessione ed ogni zona della bocca necessitano di interventi adatti e mirati! Questa è serietà! Non si vende il "fumo", si vende "l'arrosto"! :) Infatti la morfologia delle recessioni è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione. quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo , Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow , lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). Il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale; si faccia visitare da un Parodontologo; le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi, legga nel mio profilo sotto pubblicazioni Recessioni Gengivali : Lembo semilunare, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente,POI RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale, POI RECESSIONI GENGIVALI: Trattamento chirurgico con lembo a riposizionamento coronale e innesto libero di gengiva, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva. Per concludere, se sono state fatte Diagnosi dopo le Visite Spiegate abbondantemente può dare fiducia altrimenti cerchi un VERO PARODONTOLOGO. Tutti gli interventi a Lembo nominati appartengono al gruppo di terapie che lei citava nella sua domanda!Le lascio un Poster di recessioni gengivali e loro terapia. Poi sappia che La Gengivite sconvolgendo le forme gengivali , apre il via allo "sconvolgimento" della architettura ossea = Parodontite. Infatti, la colonizzazione batterica causi prima la formazione di un solco con infiltrazioni di neutrofili e mononucleati nell’epitelio giunzionale e causi altresì una vasculite con perdita di collageno per infiltrazione del tessuto connettivo con formazione di un infiltrato di neutrofili, monoliti, macrofagi, linfociti e plasmacellule ( attivate dall’interazione batterico-immunitaria) Col progredire della malattia il riassorbimento osseo è sempre maggiore. È stato inoltre dimostrato sempre da Ebersole) che la progressione della distruzione tessutale progredisce con la velocità di 1/3, 1/5 di mm. All’anno fino alla cresta ossea e poi, dalla cresta ossea in giù la velocità aumenta paurosamente a circa ½ mm. l’anno. Se consideriamo che la lunghezza della radice è in media 14 mm., tranne che i canini dove può arrivare a misure molto più lunghe, considerando l’ubicazione della cresta ossea, in non molti anni la Parodontite diventa terminale,espulsiva con parulidi (ascessi parodontali), con quello "scolo di pus" noto col termine volgare di "piorrea". Dobbiamo considerare il dente un trasmettitore di forze, il parodonto una struttura in grado di ricevere e disperdere queste forze. Con l’aggravarsi del riassorbimento osseo, si ha un aumento del rapporto corona-radice e quindi un aumento dell’azione di leva applicata ai denti anche durante la masticazione fisiologica, che può non essere tollerata e portare a quella condizione denominata "trauma d’occlusione secondario". Ossia lo Stress creato dalle forze occlusali che provocano traumatismo occlusale. Se queste forze abnormi le si esercitano su una "unità dentale" integra, esse sono assorbite senza danno (traumatismo occlusale primario), se queste forze abnormi ma anche solo fisiologiche le si esercitano su una "unità dentale" con grave distruzione ossea, esse non vengono più assorbite (traumatismo occlusale secondario. Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale". C'è infine un problema di estetica. Sappia che esiste una chirurgia Parpdontale Estetica che serve per ritrovare quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). c’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro. Legga nel mio profilo "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale". Per lo Spazzolamento dei denti: non esiste niente di meglio del normalissimo spazzolino manuale, per l'igiene orale,ci sono delle pasticche colorate da sciogliere in bocca che evidenziano col loro colore la placca batterica non rimossa dallo spazzolino,spazzolino che deve essere in setole artificiali, a testa medio piccola, duro, e usato con la cosiddetta tecnica di Bass modificata,ossia orientato verso le gengive a 45° e usato con movimenti di rotazione, vibrazione e verticali che terminano con un movimento circolare deciso è bene usare degli idropulsori che completano l'opera di igiene domiciliare e il filo interdentale, presentando nello spazio interdentale sempre una nuova parte mai usata ed abbracciando il dente come per lucidarlo! Infine esistono degli scovolini per chi avesse spazi interdentali unpo' più larghi e lo spazzolino piatto per pulire il dorso della lingua che è grande ricettacolo di placca batterica e quindi di microbi. Detto qiesto se poi uno è "diversamente abile" o affetto da pigrizia immane, va bene anche lo spazzolini elettrico usato però come da istruzioni allegate! Ma il suo Dentista non gliele spiega queste cose? Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Vincenza, nel suo caso dubito nella presenza di tartaro solo in quella zona, il sospetto che le cause siano ben altre sta nel fatto che anche dopo aver rimosso il tartaro non ci sia un recupero della retrazione. Ricordiamoci che nell' ortodonzia dell'adulto, come le avranno già ben spiegato, si spostiamo facilmente i denti ma le basi ossee possono essere modificate solo chirurgicamente, per cui quando vestibolarizziamo un dente fuori dal contenitore osso troviamo la classica retrazione gengivale, essendo la gengiva un tessuto supportato dal solo tessuto osseo. Un igienista dentale le spiegherà perfettamente come eseguire una perfetta igiene dentale quotidiana, ma probabilmente per ottenere in successo estetico occorre rivedere il tutto dal punto di vista chirurgico e ortodontico.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

La completissima e come sempre, magistrale risposta del Dott. Petti racchiude tutto quello che è possibile scrivere sul suo problema. Parli con il suo dentista di questi aspetti per stabilire il percorso terapeutico dopo una accurata visita. Troverà sicuramente la soluzione migliore al suo caso.

Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Dalla foto della sua bocca lei sarebbe una trentenne. La sua età anagrafica è superiore alla sua età dentale. Purtroppo tutti noi invecchiamo, e il vero problema è di invecchiare bene, nel cuore, nei reni, nei muscoli e anche nei denti. Il suo problema potrebbe essere la tecnica di spazzolatura, che dovrebbe essere riconfermata da una igienista paziente e sapiente. Una certa responsabilità potrebbe avere il suo trascorso come soggetto di ortodonzia, ma sarebbe illegale e immorale giustiziare l'autore. Con sobrietà di parole le ho detto tutto quel che c'è da sapere, ma proprio tutto, e le raccomando infine di non farsi spennare da dentisti facinorosi. Dimenticavo: viva serena, e con gli amori giusti. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Non sembrano recessioni gravi... Il trattamento ortodontico potrebbe aver contribuito a causarle. A questo livello non deve fare nulla. Se aumentassero o le causassero sensibilità dentale, si può valutare una terapia, ma solo chirurgica.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Cara signora Vincenza dalla foto, per quanto sfocata, sembrerebbe che la sua bocca non abbia segni di gengivite, (gengive arrossate, gonfie, che sanguinano quando usa lo spazzolino): quindi se è come penso, non essendoci infiammazione, si deve pensare ad un evento di natura traumatica per la gengiva (sarebbe interessante sapere se ha cambiato lo spazzolino da quando è venuto fuori il problema)oppure per il dente (sarebbe interessante sapere se c'è qualche rapporto temporale con la terapia ortodontica oppure anche se vi è stato qualche cambiamento nella sua occlusione: talvolta un precontatto occlusale come una otturazione o una corona specie tra le due emiarcate controlaterali, sinistre nel suo caso, possono provocare uno scivolamento in avanti e verso destra tutte le volte che deglutisce ossia circa una volta al minuto. In sintesi, escludendo un problema parodontale primario, ascolterei il consiglio del suo dentista di comprare uno spazzolino morbido da usare secondo la tecnica appropriata (dal rosso al bianco) e se non si riduce nel giro di 3-4 settimane, mi preoccuperei dell'occlusione rivolgendomi all'ortodonzista e quindi ad uno gnatologo. Se tutto risulta inutile rimane la chirurgia mucogengivale. Le faccio i miei migliori auguri
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Scritto da Dott. Marco Bianchini Ciampoli
Roma (RM)

Gentile signorina. In parte queste retrazioni sono fatali ed inevitabili col passare del tempo. In parte può esserci di mezzo una tecnica di spazzolamento traumatica (si faccia insegnare bene dal vivo da una brava igienista laureata come si fa). Ma nella genesi di queste retrazioni, io ci vedo il trattamento ortodontico che non ha raggiunto (da quanto si vede dalle foto, ma può essere un falso) una occlusione ideale.. Mi dà l'idea che per correggere una II classe si siano estratti due premolari sopra. Forse mi sbaglio,. Le malocclusioni predispongono alle retrazioni. Consiglio l'analisi delle possibili ipotetiche cause, e poi eventualmente chirurgia parodontale, che potrebbe riportare la gengiva al suo posto per un certo numero di anni..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia