Domanda di Retrazione gengivale

Risposte pubblicate: 6

I denti storti possono esser un ostacolo alla soluzione definitiva?

Scritto da C / Pubblicato il
Salve! Ho letto oggi vostro sito... Sono Caterina di Bari, ho 46 anni e sono molto preoccupata. Vi sarei infinitamente grata se riusciste a darmi tutte le informazioni utili, comprese le indicazioni di studi medici che possano, con successo, in modo definitivo e a prezzi ragionevoli, risolvere mio problema. Vorrei, se possibile, evitare l'intervento chirurgico, soprattutto il suo ripetersi a distanza di tempo (viste le possibili recidive o distacco del lembo applicato). Da un primo controllo risulterebbe: "retrazione gengivale zona 31" Il trattamento indicatomi: - seriografia in rvg; - n. 6 sedute (abl. tart. e lev. rad.); - intervento di innesto lembo di Widman. I denti storti (non lo erano, lo sono diventati), possono esser un ostacolo alla soluzione definitiva? E' proprio indispensabile l'intervento?  Rimango in fiduciosa attesa di vostre preziose info...
Sig. Caterina, qualunque semplice odontoiatra può prendere in cura il suo caso, senza grandi nomi di cui voi pazienti non conoscete il significato. Eliminate le cause, applicate le corrette cure, lei dovrà solo provvedere al mantenimento domiciliare ed essere un assidua frequentatrice delle visite semestrali, questo sarà sufficiente per mantenere i suoi denti per molti anni.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Recessioni Gengivali e alcuni tra gli innumerevoli interventi per curarle. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Caterina, buongiorno, "intervento di innesto lembo di Widman" non esiste! Esistono il lembo di Widman ed il lembo di widman modificato che sono interventi a lembo e non innesti di gengiva! Si usano per la chirurgia Ossea Resettiva e non per le recessioni gengivali! Quella pellicolina bianca che ci sta a fare? Perchè non l'hanno eliminata? Non fa vedere bene la recessione e soprattutto i suoi rapporti con la linea di giunzione mucogengivale! Può essere semplice placca batterica ma anche patologie non diagnosticabili o artifizi "messi lì"!!! :). Le terapie delle Recessioni Gengivali hanno ben altri interventi terapeutici.Le spiego qualcosa sulle Recessioni Gengivali. Diciamo che ogni Recessione ed ogni zona della bocca necessitano di interventi adatti e mirati! Questa è serietà! Non si vende il "fumo", si vende "l'arrosto"! :) Infatti la morfologia delle recessioni è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione. quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo , Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow , lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). Il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale; si faccia visitare da un Parodontologo; le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi, legga nel mio profilo sotto pubblicazioni Recessioni Gengivali : Lembo semilunare, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente,POI RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale, POI RECESSIONI GENGIVALI: Trattamento chirurgico con lembo a riposizionamento coronale e innesto libero di gengiva, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva. Per concludere, se sono state fatte Diagnosi dopo le Visite Spiegate abbondantemente può dare fiducia altrimenti cerchi un VERO PARODONTOLOGO. Le lascio un Poster di recessioni gengivali e loro terapia. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. ra, i denti storti non sono un grosso ostacolo nella terapia parodontale. Sono molto perplesso sulla terapia suggerita. Nel lembo di Widman non si innesta nessun tessuto. Si solleva un lembo, si esegue un curettaggio a lembo aperto e poi si richiude il tutto. Nel suo caso mi sembra che l’intervento deve essere un altro. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signora, il suo problema è semplicemente causato dalla presenza di placca batterica e tartaro che hanno causato infiammazione e recessione della gengiva. La soluzione sta nella rimozione della causa, ovvero basta fare una seduta di igiene orale professionale e, successivamente, mantenere una corretta igiene orale domiciliare, con visite di controllo semestrali. Distinti saluti.

Scritto da Dott. Remo Fiorita
Cassano d'Adda (MI)

Salve! Il trattamento indicatole: - serigrafia n. 2 sedute (abl. tart. e lev. rad.); - intervento di innesto gengivale. E' corretto l'affollamento dentario non è il problema principale e non rappresenta un ostacolo alla terapia. La chirurgia non è assolutamente necessaria. Le indicazioni di studi medici che possano, con successo, in modo definitivo e a prezzi ragionevoli, risolvere il suo problema: molti studi a Bari e provincia sono in grado di affrontare queste problematiche. Saluti.
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Scritto da Dott. Vincenzo Carpentiere
Barletta (BT)

Gent. Caterina, scommetto che risolve il problema semplicemente asportando quel tartaro che si vede nella foto. Poi si deciderà, se ancora persiste una recessione, se sarà necessario fare qualcos'altro. Comunque l'affollamento dentario non è un problema. Saluti

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)