Domanda di Retrazione gengivale

Risposte pubblicate: 9

Da qualche mese sto facendo i conti con la retrazione gengivale

Scritto da Gianluca / Pubblicato il
Buongiorno sono un ragazzo di 32 anni e da qualche mese sto facendo i conti con la retrazione gengivale che ha interessato i canini, premolare e molare in ambedue le parti dell'arcata superiore. Ho chiesto al mio dentista se la causa (oltre al classico problema della eccessiva pressione durante lo spazzolamento) poteva essere imputabile al fatto che io soffro di bruxismo (metto il bite di notte) ma lui mi ha risposto che il digrignamento non centra nulla. Anche se perplesso riguardo la vera causa mi sottopongo ad intervento in un lato e arrivato a casa mi accorgo che mi sono state "tirate giu' " solo le gengive dei primi tre denti e non degli ultimi due (molari). Ovviamente quando mi sono recato da lui la settimana dopo per togliere punti gli chiedo spiegazioni dato che davo per scontato che intervenisse su tutti i denti interessati dal problema e mi dice che non ha assolutamente senso intervenire sugli ultimi due perche' tanto esteticamente non si vede e che la retrazione che li interessa non potra' peggiorare e rimarra' tale e uguale per sempre e non mi potra' dare alcun tipo di problema. Ho provato ad insistere ma non ne vuole proprio sapere e mi continua a dire di non preoccuparmi. Siete anche voi di questo parere? Date le mie perplessita' sulla vera causa che ha scatenato la retrazione non sarebbe meglio aspettare per vedere come reagisce la parte operata prima di intervenire anche sull'altra semiarcata? il mio terrore e' che ritornino su !! Allego piccola foto e vi ringrazio.
La retrazione gengivale è un fenomeno che interessa tutti. Tutti gli esseri viventi, animali e umani. Tutte le gengive si riassorbono di una certa entità "x" ogni periodo "y", variabile da soggetto a soggetto. Questa quantità "y", minima in realtà, è assolutamente influenzabile, potendo aumentare sulla base di trascuratezza, abitudini voluttuarie, ereditarietà, o patologie locali o sistemiche. Tutti gli interventi che il parodontologo mette in atto non mirano a azzerare la velocità di riassorbimento (che è una utopia), ma a far tornare la velocità di riassorbimento il più possibile simile a quella fisiologica. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Gianluca, la foto non da grosse informazioni, se vuole tutelarsi e pretendere delle corrette cure, dovrebbe farsi mettere tutto per iscritto anziché insistere verbalmente, solo così, se ci saranno dei peggioramenti, lei potrà dimostrare al suo odontoiatra che tutto non "rimarrà tale e uguale per sempre".

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Paziente, la qualità della foto postata è insufficiente per un giudizio completo, ma effettivamente tra le cause di retrazione del tessuto gengivale c'è lo spazzolamento traumatico e scorretto e anche aspetti gnatologici come il bruxismo. Sarebbe stato opportuno indagare a fondo il quadro clinico che lei lamenta prima dell'intervento chirurgico perchè il rischio è che, tra qualche mese, possa ripresentarsi il problema se non è stata individuata e rimossa la causa. A questo punto adotti massima cura nell'uso dello spazzolino e rivaluti assieme al suo dentista il tutto a distanza di tempo per considerare il problema correttamente. Cordialmente
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Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Recessioni Gengivali e loro Terapia Chirurgica Parodontale Mucogengivale. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Giuanluca, dal suo racconto sempbrerebbe che non sia stata fatta una Visita Parodontale per Diagnosticare il tipo di recessioni gengivali di cui "soffre" e soprattutto le eventuali relazioni con tasche parodontali e loro misure, espressione di Parodontiti. Vede trovo necessario parlarle un po' delle RECESSIONI GENGIVALI, di cui le lascio un POSTER CHIRURGICO DELLA LORO TERAPIA CON VARI INTERVENTI DI CHIRURGIA PARODONTALE MUCOGENGIVALE: La morfologia è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione. quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo , Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow , lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). Il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale; si faccia visitare da un Parodontologo; le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi, legga nel mio profilo sotto pubblicazioni Recessioni Gengivali : Lembo semilunare, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente,POI RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale, POI RECESSIONI GENGIVALI: Trattamento chirurgico con lembo a riposizionamento coronale e innesto libero di gengiva, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Gianluca, il bruxismo o una malocclusione sono tra le cause scatenanti di una recessione. Prima di un intervento per riposizionare la gengiva bisogna fare una accurata visita parodontale per scoprire le cause del problema scatenante che va per prima cosa risolto. Se i picchi ossei non sono corretti è impensabile pensare di ottenere una ricopertura della radice. Sono pertanto perplesso sul fatto che sia stato effettuato un intervento di ricopertura radicolare senza aver capito il problema. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente le ricoperture delle radici attraverso interventi gengivali non sono curativi ma vanno intesi solo ai fini estetici, in quanto se non ci so no condizioni ossee ideali, la gengiva innestata o modificata, nel tempo, può andare incontro allo stesso problema soprattutto perchè non è sostenuta da tessuto osseo, inoltre se non si è capito bene la causa, la recidiva può essere molto veloce, cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

La recessione gengivale è fatale come l'invecchiamento. Il problema è di non accelerare troppo questo invecchiamento. L'atto di tirare giù la gengiva è operazione cosmetica, solo chirurgia plastica. Il valore dell'intervento sarebbe diverso SE L'OSSO avesse seguito la gengiva, il che non accade. Succede invece che la gengiva voglia ritornare alla sua missione originale di coprire l'osso e nulla più di quanto le compete. Bruxismo. Il bruxismo va curato non con la placca a vita, ma con procedure dedicate. Lei deve spendere non per l'apparenza, ma per la sostanza delle cose. Esiga sempre "l'obbligazione di risultato". Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Non mi sembra così grave... Se l'intervento è stato fatto a regola d'arte non ci dovrebbe essere recidiva; molto importante è non traumatizzare più con lo spazzolino.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Gentile paziente, il problema delle recessioni gengivali e' sicuramente molto complesso, e non ritengo sia utile per lei che io le elenchi la classificazione delle recessioni gengivali, che trovo in realtà abbastanza sterile. Sicuramente nella eziologia di queste recessioni si possono vedere varie cause, anatomiche, come la presenza di un biotipo gengivale sottile, malposizioni dentarie, osso alveolare fenestrato o sottile, o mancante, a cui si sommano cause occasionali, come spazzolamento troppo violento, traumi occasionali sulle gengive, e anche secondariamente bruxismo. Ma penso che anche queste spiegazioni, in fondo siano abbastanza inutili; in realtà ogni recessione ha una sua storia ed una sua possibilita' di recupero. Non sono assolutamente concorde con chi si diverte a sparare a zero sui colleghi, e pontifica senza aver visto la realta' clinica. Non sempre si puo' ottenere un recupero totale della copertura radicolare, comandano sempre i picchi ossei, che guidano la nostra possibilita' di copertura, non sempre chirurgicamente si puo' fare tutto in un solo tempo o e' conveniente farlo. Non sempre effettivamente e' utile coprire alcune zone, se si e' visto che la prevedibilita' del risultato e' troppo aleatoria. Io penso che lei dovrebbe o fidarsi del professionista che la segue, o se non ha in lui fiducia, dovrebbe cercare una persona di cui fidarsi. Ma difficilmente un dentista via internet potra' darle un consiglio definitivo. Le auguro una serena serata dott Andrea Oria, centro odontoiatria microscopica, parodontologia, implantologia, endodonzia, protesi, ortodonzia, conservativa, pedodonzia
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Scritto da Dott. Andrea Oria
Torino (TO)