Domanda di Retrazione gengivale

Risposte pubblicate: 10

Una gengivite può dare dolore con il dolce?

Scritto da marco / Pubblicato il
Dottore Buon giorno, un mese fa' sono andato dal dentista che mi ha fatto una lastra su una zona dove spesso quando mangio sento dolore. Dopo la lastra lui mi ha detto che non ho carie ma il problema e' della gengiva Volevo sapere se una gengivite o una tasca puo' dare dolore non solo con il caldo ed il freddo ma anche con il dolce. Sperando in una sua risposta la saluto Marco
Gent. le Marco, il problema è come sempre più complesso di quel che sembra... di sicuro un dente vitale con una tasca parodontale PUO' essere più sensibile in quanto parte della superficie radicolare (un tempo rivestita dal legamento parodontale, immersa in osso e ricoperta superficialmente dalla gengiva), si trova esposta alle "intemperie". Di persè la sensibilità può essere esacerbata da tutto ciò che è in grado di stimolare il movimento dei liquidi... perciò anche il dolce. Segua le direttive del suo dentista, scrupolosa igiene della zona (ma anche del resto) e controlli l'evoluzione della sintomatologia. Saluti
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Scritto da Dott. Dario Vespa
Milano (MI)

Sig. Marco il suo problema può essere confermato da un semplice esame radiografico (RX ENDORALE) dopo il quale può intervenire in modo appropriato per risolvere il suo problema, curando il parodonto oppure rimuovendo la carie se ci dovesse essere.... Cari saluti

Scritto da Dott.ssa Daiana Zuccaro
Frosinone (FR)

Sig. Marco, il dolore durante la masticazione non è fisiologico, le consiglio di ricontattare il suo odontoiatra per una visita con le relative cure del caso, ai denti o al parodonto.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Mi pare evidente che si tratti di una tasca paradontale con la sua sintomatologia. La visita con sondaggio della tasca e l'esame radiologico spesso sono in grado di chiarire completamente il problema e allestire un piano di cura definitivo. Qualche volta può rendersi necessario allestire un lembo mucogengivale per poter effettuare una diagnosi definitiva e passare direttamente alla cura.

Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Mi pare evidente che si tratti di una tasca paradontale con la sua sintomatologia. La visita con sondaggio della tasca e l'esame radiologico spesso sono in grado di chiarire completamente il problema e allestire un piano di cura definitivo. Qualche volta può rendersi necessario allestire un lembo mucogengivale per poter effettuare una diagnosi definitiva e passare direttamente alla cura.

Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Gengivite
Caro Signor Marco ... lei parla di Gengivite...poi di Tasca parodontale...probabilmente potrebbe esserci una Recessione Gengivale...e ne parla come se fossero le stesse cose, le stesse patologie...invece no, sono patologie diverse...che però non escludono la coesistenza possibile delle altre.... la Gengivite (veda nei miei articoli cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo) è l’infiammazione della Gengiva Marginale Libera e La Gengiva Marginale Libera è costituita dai margini convessi della gengiva (quelli che circondano i denti), dal solco gengivale (che è quella parte di gengiva che si addossa al dente e nel cui fondo, in genere 1-2 mm., la gengiva si "attacca" al dente), dalle papille interdentali. Non il dolore che sente lei...però non è detto se l'infiammazione avesse coinvolto anche il cemento della radice! Come si cura? Con L’Igiene Orale, la Ablazione del Tartaro e il currettage e scaling (veda nei miei articoli cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo) La tasca Parodontale (veda nei miei articoli cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo) è l’espressione patologica della Parodontite, nota con il nome volgare (nel senso che lo usava il volgo, il popolo) di Piorrea e che indica a sua volta il sintomo più evidente della Parodontite: lo 'scolo di pus', ossia l’ascesso Parodontale il cui termine medico è 'Parilide', propria degli stadi acuti e spesso terminali della malattia, con 'espulsione dei denti' e che si forma proprio per la presenza della 'famigerata Tasca Parodontale'. L’origine infiammatoria spiega gli effetti benefici e preventivi dell’Igiene Orale che diminuisce i microbi eliminando la Placca Batterica dei quali essa è "infarcita" Oltre ai microbi si sovrappongono  cause ben più complesse nella formazione (Eziologia) della Parodontite, come il sistema immunitario e, in particolare, l’interazione tra batteriologica (microbi) ed immunologia. Le recessioni sono anarchiche  nel loro manifestarsi: possono interessare un unico dente o più denti adiacenti e non adiacenti. La morfologia è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione  l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimali, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: ��� prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. ��� seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali��� terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente  alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione ��� quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale  con perdita ossea interprossimale  fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: • Innesto Libero di Gengiva • Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti • Lembo Peduncolato Ruotato • Il riposizionamento  laterale del lembo • Lembo con doppia papilla • Innesto bilaminare  e sue varianti. • Il lembo semilunare secondo Tarnow • lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR •amelogenine  sulla superficie radicolare ………….(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori…. cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo) .....il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale...si faccia visitare da un Parodontologo...le lascio una foto di una Gengivite con la spiegazione……………………… Cordialmente Gustavo Petti,  Parodontologia, casi Clinici Complessi ed Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Ca Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari

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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Che dire! è molto probabile che tra tutte le risposte la prima sia la più adatta al suo caso, l'unica cosa da valutare è se anche alla percussione il dente è dolente o se durante la masticazione fà male. Infatti potrebbe, dico "potrebbe", essere un dente incrinato sempre se il collega sia certo che non ci siano carie sottogengivali. Cordiali saluti dr. Pierluigi Avvanzo Prof. a contratto di Chirurgia Orale presso L'Università di Foggia

Scritto da Dott. Pierluigi Avvanzo
Foggia (FG)

Caro signor Marco, il dolore provocato da cibi dolci può verificarsi solo quando gli zuccheri vengono a contatto con dentina (la sostanza del dente interna allo smalto). La dentina può esporsi a causa di una carie, di una recessione della gengiva (cioè l'allontanamento della gengiva dal colletto del dente) che scopre parte della radice, o di una incrinatura (o frattura) dentaria. Escluse la prima e la terza ipotesi, rimane la seconda. Se la gengivite o la tasca si accompagnano a recessione (nel caso di una tasca se è abbastanza profonda si può facilmente riempire di cibo, e questo cibo può stimolare la parete della tasca stessa costituita dalla radice scoperta) allora ciò può spiegare il dolore che lei prova con cibi dolci. Cordialmente
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Scritto da Dott. Alessandro Francini
Reggio Calabria (RC)

Se il suo dentista ha evidenziato un problema allora avrebbe dovuto darle maggiori informazioni su come intenda risolverlo, penso comunque che adesso ne abbia avuto un bel pò dallo stimato dott.Petti. Cordialmente

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Marco, in presenza di recessione gengivale discreta, con tasca, è possibile dolorabilità agli sbalzi termici e con i dolci (BEVANDE O ALIMENTI) perchè il cemento che ricopre la radice, è uno strato sottilissimo, che talvolta manca o è stato asportato con manovre igieniche (levigatura) o trattamento ortodontico o stress eccessivo. Nel dente vitale, eliminate le cause, si riforma, ma durante l'esposizione della dentina sottostante, che contiene nei suoi tubuli i prolungamenti della polpa, e quindi anche terminazioni nervose, c'è molta sensibilità a sbalzi termici, variazioni del ph salivare, come nel suo caso. Cordialmente Dr Angelo Beghini Cassano D'adda MI Comazzo LO consulente di Dentisti Italia
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Scritto da Dott. Angelo Beghini
Cassano d'Adda (MI)