Domanda di Pedodonzia

Risposte pubblicate: 6

Mia figlia due anni e mezzo ha subito un trauma ai due incisivi superiori

Scritto da giuseppina / Pubblicato il
Gent.li Dott:ri, mia figlia due anni e mezzo, in seguito ad una brutta caduta, ha subito un trauma ai due incisivi superiori. Il primo aveva gia subito una frattura intorno al primo anno di vita. In seguito alla seconda caduta appare spostato in avanti, mentre il secondo mi sembra sia più incluso rispetto a prima. Portandola dal pediatra mi ha già preannunciato la perdita del primo incisivo, mentre sul secondo che appare rigato di nero alla radice non si è espresso. Desidero il vostro parere sia sull'iter diagnostico da seguire, sia sulle attuali linee guida in queste situazioni. Vi ringrazio anticipatamente per la solerte collaborazione
Gentile Giuseppina, i traumi in bimbi così piccoli sono assai frequenti ma fortunatamente a questa età le possibilità di recupero sono ampie. Le consiglio di portare sua figlia da un dentista meglio se pedodontista per una visita ed un consiglio più preciso e specialistico rispetto alla prognosi fornita dal suo pediatra. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Giuseppina, l'iter Diagnostico è semplicissimo. Non è il Pediatra che deve esprimersi, ma il Dentista, in particolare il Pedodontista che si occupa dell'odontoiatria nei bimbi. Cosa aspetta ad andarci? Il suo Pediatra avrebbe già dovuto consigliarla in tal senso anzichè fare diagnosi che non gli competono e soprattutto non può fare eventuali terapie, quindi il minimo che gli si chiede è di saperla consigliare bene ed inviarla dal Pedodontista. Il pedodontista visiterà la bimba, palperà i processi alveolari per verificare che non ci siano fratture e valuterà i denti per lo stesso motivo prendendo tutte le precauzioni terapeutiche eventuali, necessarie. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

La riga nera non so cosa sia, può essere una macchia prodotta da un famoso funghetto, che convive nella bocca di alcuni bambini (e compete con i germi della carie nell'ambiente orale). Quanto al trauma, si tratta di due forme di lussazione, laterale ed intrusiva, la peggiore per la gemma del permanente. Infatti a questa età, fra osso e dente, cede l'ossetto che è più tenero, ed il dente rimane intero (raramente si spezza, come nei bimbi più grandi, con denti permanenti) e "naviga" nell'alveolo liberamente, assecondando le direzioni delle forze in gioco nel trauma. Ma così, spesso si rompe il fascicolo nerveovascolare che da nutrimento e vita al dentino, e quindi, lentamente il dente perde di vitalità, va in nescrosi, forma l'ascesso. Quindi, quanto alla terapia, accadrà probabilmente questo: i dentini sembreranno guariti ed anche in parte ben riposizionati (spontaneamente ritorneranno in una posizione simile alla originale) ma bisognerà vedere nel tempo se si sviluppa infezione. Questa è deleteria per l'organismo del bambino che ha una immunità immatura e per il dente permanente. Quindi, se non si riuscirà, tramite opportune cure dentistiche pediatriche a recuperare questi elementi, bisognerà andare alla estrazione, senza alcun rimpianto. C'è da dire che esiste un equivoco estremamente diffuso fra i pediatri e fra i dentisti stessi, quelli che non si occupano specificatamente di traumatologia pediatrica: si pensa di procedere alla conservazione degli elementi da latte come si farebbe con i permanenti. Questo, si può capire, come sia del tutto inesatto.. Si tratta di situazioni diametralmente opposte.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Giuseppina, il pediatra ha dei limiti in odontoiatria, per cui porti sua figlia da un semplice odontoiatra che sicuramente ha studiato la pedodonzia e non ha alcuna difficoltà a trattare il caso della sua bimba.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Giuseppina, non è il pediatra che deve consultare bensì un odontoiatra con competenze di pedodonzia. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig.ra Giuseppina mi meraviglia molto che il suo pediatra non le abbia consigliato subito di andare del dentista. Lo faccia al più presto e tenga presente che sua figlia dovrà essere ricontrollata anche in futuro perchè i denti traumatizzati possono andare in necrosi (cioè il nervo all'interno muore) anche dopo qualche tempo. In questo caso è necessaria la devitalizzazione.

Scritto da Studio Associato Dr. Bonadonna - Dr. Mazzanti
Roma (RM)

Sullo stesso argomento